17/01/2024
Oggi 17 gennaio S.Antonio protettore degli animali 🐥🐔🦤🐓🪿🦆🦚🦃
Il 17 Gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, santo protettore degli animali domestici, che stanotte dona la parola agli animali.
Il santo nacque in Egitto, e morì il 17 gennaio del 357. Protettore degli animali domestici, solitamente è raffigurato in compagnia di un maialino, che ha al collo una campanella.
Per gli agricoltori è una festa importantissima, perchè questo giorno marca il tempo tra le semine ed i raccolti.
Durante i festeggiamenti per il santo, di solito c’è anche una benedizione degli animali, specialmente dei maiali. Questa tradizione ha origini molto antiche, fin dal Medioevo.
In alcune zone del nostro paese, questa sera si accendono dei falò. Tali fuochi rappresentano la voglia di lasciarsi indietro i mesi passati, per ripartire con il nuovo anno.
Ci sono poi festeggiamenti con processioni e celebrazioni, specialmente in zone come l’Abruzzo, dove il santo è molto popolare e viene ricordato con sfilate in costume.
In Sardegna, invece, viene ricordato come il santo che rubò il fuoco dall’inferno per portarlo in dono agli uomini. Viene chiamato infatti “Sant’Antoni de su fogu” in questa regione.
La leggenda degli animali parlanti
Non solo falò e festeggiamenti ricordano la vita di Sant’Antonio Abate: il 17 gennaio, gli animali possono infatti parlare.
Secondo la leggenda, infatti, durante la notte di questa ricorrenza, il santo regala il dono della parola ai nostri amici animali.
E chissà cosa direbbero gli animali se potessero parlare. Ma in fondo, sappiamo che ad esempio i gatti e i cani hanno un loro linguaggio, anche molto complesso.
Proprio per questo motivo, in passato, durante questa notte mistica i contadini evitavano di avvicinarsi alle loro stalle.
Si credeva infatti che ascoltare gli animali parlare sarebbe stato un segno di cattiva sorte. Meglio tenersi alla larga, quindi.
Sant’Antonio Abate è strettamente legato al maiale (come accennavamo prima) tanto che i suoi discepoli, gli Antoniani, si dice allevassero questo animale.
Il grasso dei maiali veniva poi utilizzato per curare il male che chiamiamo “fuoco di Sant’Antonio” (o ergotismo). Anche il fuoco, come si nota, è fortemente legato a questo santo.
Un altro animale molto legato al santo è il cinghiale. Si ritiene sia dovuto ad una divinità celtica legata al culto di Sant’Antonio Abate: Lug, dio della rinascita, per cui erano sacri cinghiali e maiali.
Un pensiero speciale lo rivolgiamo a tutti gli amici del Rifugio che a tutt'oggi colorano le nostre vite ogni giorno, regalandoci emozioni indescrivibili❤️