ADA, Associazione Difesa degli Animali, Gaeta

ADA, Associazione Difesa degli Animali, Gaeta L'Associazione Difesa degli Animali di Gaeta è una ODV che si occupa della tutela degli animali

Abbiamo fondato A.D.A., l’Associazione Difesa degli Animali di Gaeta, nel 2003 con l'idea di combattere il fenomeno del randagismo. I gatti e i cani di cui cominciammo a occuparci erano tanti e di tutti i tipi: spesso sono vittime di maltrattamenti poiché sul territorio è diffusa una cultura che li considera come figli di un Dio minore e non in quanto esseri viventi bisognosi di cure, affetto, e t

utela. Di anno in anno ci siamo trovate ad occuparci di animali malati, vittime di abbandono, e sfiancati da gravidanze i cui frutti vengono lasciati al proprio destino. Col passare del tempo, dopo grandi difficoltà, ma moltissimo coraggio e determinazione A.D.A. è cresciuta: negli anni abbiamo promosso diverse iniziative di informazione, abbiamo promosso e seguito molte campagne di sterilizzazione per evitare la nascita e l’abbandono di cucciolate indesiderate, ma soprattutto abbiamo raccolto, curato e fatto adottare centinaia di cani e gatti, che amiamo e ricordiamo uno per uno e di cui siamo ogni volta entusiaste di raccontare la storia. Dal 2007 la presidente dell'Associazione Difesa degli Animali, A.D.A., di Gaeta è Giuseppina Coccoluto: nata nel 1956, è laureata in Scienze biologiche insegna Matematica e Scienze presso la Scuola Media Giosuè Carducci di Gaeta.

A distanza di mesi ancora fa male, come fa male sapere quello che siamo diventati, crudeli, indifferenti, sadici.E fa ma...
10/09/2026

A distanza di mesi ancora fa male, come fa male sapere quello che siamo diventati, crudeli, indifferenti, sadici.
E fa male ancor di più sapere che nessun provvedimento sarà preso per gli autori del gesto come se avessero preso a calci un sacco di paglia e niente altro.

LA MORTE DI UNA CAPRETTA PRESA A CALCI: «TUTTI INTORNO RIDEVANO»

Una capretta abituata alla presenza delle persone, tanto da avvicinarsi senza paura in cerca di qualche carezza, è stata presa a calci e uccisa mentre intorno qualcuno rideva e qualcun altro filmava.

L’animale si era avvicinato a un gruppo di ragazze e ragazzi ospiti della struttura. Non aveva paura degli esseri umani, proprio perché era abituato alle loro attenzioni. Uno dei presenti, però, le ha sferrato un calcio facendola cadere a terra.

Intorno, ridevano.

Al primo calcio ne sarebbero seguiti altri, accompagnati dalle risate e dall’incitamento degli altri presenti. Qualcuno riprendeva tutto con il telefono mentre la capretta, ferita e ricoperta di sangue, agonizzava a terra.

La violenza sarebbe proseguita fino alla morte dell’animale. Calci inferti per gioco, per noia, per divertimento. E attorno ancora risate.

È proprio questo particolare a rendere la vicenda ancora più sconvolgente. Non soltanto la crudeltà di chi avrebbe materialmente colpito un animale indifeso, ma l’assenza di una voce capace di dire basta, di qualcuno disposto a interrompere quella violenza invece di trasformarla in uno spettacolo da osservare, incoraggiare o filmare.

La sofferenza di un essere vivente non può diventare intrattenimento. Non c’è divertimento nell’agonia di un animale e non può esserci indifferenza davanti alla crudeltà.

Quella capretta si era avvicinata alle persone perché degli esseri umani aveva imparato a fidarsi. Ed è forse questo l’aspetto più doloroso dell’intera storia: cercava una carezza e ha trovato violenza.

Il modo in cui ci comportiamo davanti a chi è più fragile racconta molto di ciò che siamo. E davanti alla sofferenza esiste una scelta elementare: voltarsi, partecipare, ridere oppure fermarsi e proteggere.

Questa volta, nessuno lo ha fatto. Tutti ridevano.

Smarrito la mattina di lunedì 17 agosto in zona via Ponzanello Mamurrano (Formia).              MAX ​​Meticcio (incrocio...
22/08/2026

Smarrito la mattina di lunedì 17 agosto in zona via Ponzanello Mamurrano (Formia).
MAX ​
​Meticcio (incrocio Pitbull e Corso)
Maschio sterilizzato
Pelo tigrato marrone, presenta una macchia bianca sul petto
Indossa un collare nero.

26/07/2026

https://noddlcaccia.it/
Vogliamo unire le forze e portare le persone al Voto.‼️..non c'è più tempo da perdere basta petizioni o lettere a Mattarella! 🤬

Condividiamo il pensiero di Roberta ma con l'amara consapevolezza che la giustizia niente farà all'autore di questo crim...
22/07/2026

Condividiamo il pensiero di Roberta ma con l'amara consapevolezza che la giustizia niente farà all'autore di questo crimine come niente ha fatto in passato per crimini altrettanto orribili

Quattro cuccioli morti su una terrazza, sotto 43 gradi, senza acqua e senza riparo.

E una madre che ha fatto tutto ciò che poteva per salvarli. Ha cercato attenzione, ha chiesto aiuto come poteva, ha assistito impotente alla loro agonia.

Davanti a una scena del genere non servono parole prudenti. Serve chiamare le cose con il loro nome.

Lasciare morire degli animali in questo modo non è una distrazione. Non è superficialità. Non è un incidente. È una forma di crudeltà vile, esercitata contro esseri completamente indifesi, incapaci di fuggire e totalmente dipendenti da chi avrebbe avuto il dovere di proteggerli.

E chi ha commesso un gesto del genere non può rimanere protetto dall’anonimato.

Chi è capace di tollerare una sofferenza simile ha già mostrato il proprio livello di ferocia.

Kant sosteneva che il cuore di un uomo si giudica dal modo in cui tratta gli animali. E allora giudichiamolo.

Chi lascia agonizzare quattro cuccioli sotto il sole non merita comprensione, giustificazioni o pietismo. Merita che vengano accertate fino in fondo tutte le responsabilità e che la risposta sia severa, concreta, esemplare.

Perché la crudeltà verso gli animali non è una colpa minore. È il volto più meschino della sopraffazione…quello di chi infierisce su chi non può difendersi.

E una società che considera tutto questo una semplice “disattenzione” è una società moralmente malata.

Per quei quattro cuccioli non basteranno lacrime, post e indignazione di ventiquattro ore.

Servono nomi, responsabilità e conseguenze severe.

Il resto è complicità.

Questo dolce piccolo cerca casa, chi lo ha salvato dalla strada ha fatto già tutto il possibile per lui. Nei prossimi gi...
01/07/2026

Questo dolce piccolo cerca casa, chi lo ha salvato dalla strada ha fatto già tutto il possibile per lui. Nei prossimi giorni sarà vaccinato e sarà pronto per raggiungere la sua nuova mamma.
È affettuoso e desideroso di coccole, ha solo 2 mesi e mezzo e come tutti i mici vuole correre, saltare e giocare.
Non pensate solo alle vacanze, pensate a quanto affetto uno di questi piccoli può darvi e a come sarebbe più ricca la vostra vita con un micetto così tenero e affettuoso.
Sarà affidato con iter di adozione dell'associazione ADA, in casa in sicurezza, non giardini o passeggiate in strada. Si trova a Gaeta ma arriva dappertutto tramite staffetta.
Scrivete un whatsapp al 3493152523, sarete richiamati al più presto

29/06/2026

DDL Caccia 1552: PRONTI al REFERENDUM se diventerà Legge. Dopo l'approvazione del Senato, si aspetta il voto della Camera dei Deputati, Se Sì Siamo Pronti al Referendum.
Il Congresso del Partito Animalista Italiano di Pompei ha deciso, siamo pronti al Referendum se il DDL Caccia sarà Legge.
👉 Dopo la Denuncia alla Commissione Europea per violazione dei trattati internazionali sulla tutela della fauna selvatica e della biodiversità, se il DDL 1552 diventerà Legge, pronti con il Partito Animalista Italiani, e come avvocati animalisti, al REFERENDUM per l'abolizione di questa norma "Spara Tutto".

29/06/2026
Post del 26/06/2026Una ragazza ha accolto la loro mamma 🐱 proveniente da dove non si sa, l'ha messa al sicuro ed il 01 a...
26/06/2026

Post del 26/06/2026
Una ragazza ha accolto la loro mamma 🐱 proveniente da dove non si sa, l'ha messa al sicuro ed il 01 aprile ha messo al mondo queste due meraviglie per i quali ha incaricato la nostra associazione a cercare per loro la migliore adozione di coppia. La loro mamma resterà sterilizza nella casa dove è stata accolta.

▶️ Anne 🐱 e Andy 🐱il 01 luglio compiranno tre mesi e si affidano con iter dell'associazione (modulo di pre affido e visita di pre affido);
▶️ Anne ha entrambi gli occhi celesti mentre Andy ha un occhio celeste e uno verde/giallo;
▶️ Andy (il maschietto) come la stragrande maggioranza dei gatti bianchi è sordo, potrà vivere la sua vita in casa serenamente senza che questo handicap sia un problema ne per lui, ne per chi adotta - Anne (la fe*******ia) non presenta questo problema.
▶️ Saranno affidati spulciati - svarminati e vaccinati;
▶️ Possono viaggiare in staffetta e consegnati nella maggiori città del centro e nord Italia.
▶️ I piccoli si trovano a Formia in provincia di Latina (a due passi da Roma).
▶️ Per candidarsi alla loro adozione potete inviare un breve messaggio di presentazione al: 349 45 83 385 Marco e sarete ricontattati il prima possibile.

Sono gradite le condivisioni per fargli arrivare sulla bacheca giusta.



Indirizzo

Gaeta
04024

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