05/06/2026
Iska non aveva bisogno di essere “corretta”.
Aveva bisogno di ritrovare fiducia.
Quando è arrivata da noi, era chiusa, poco riferita al proprietario e abituata a vivere certi stimoli come qualcosa di negativo.
Ogni tensione, ogni strattonata, ogni correzione inappropriata aveva aumentato la distanza tra lei e il suo conduttore.
Per questo il nostro lavoro è partito dal binomio.
Prima ancora dell’obbedienza, abbiamo lavorato sulla relazione: gioco, attenzione, ascolto, fiducia.
Abbiamo insegnato a Iska che il proprietario non è qualcuno da ignorare nei momenti difficili, ma il suo punto di riferimento.
Oggi, davanti a uno stimolo, Iska può ancora attivarsi. Ma la differenza è enorme: basta un “no”, torna sul conduttore e da lì riparte il gioco.
Questo è il vero cambiamento: non spegnere un cane, ma insegnargli a scegliere la relazione.
Fiducia, attenzione e collaborazione.
È da qui che nasce un vero percorso.