04/06/2026
Ieri ho fatto una cosa insolita.
Sono uscita dal cancello con la macchina.
Una cosa normalissima per molte persone.
Ma non per i miei cani.
Di solito usciamo insieme.
A piedi, o in macchina, ma insieme.
Come un piccolo branco.
E così, per curiosità, mi sono fermata a osservare.
Volevo vedere cosa avrebbero fatto.
Cosa avrebbero pensato.
Come avrebbero reagito.
E sapete qual è stata la parte più interessante?
Non il fatto che io me ne stessi andando.
Ma il fatto che ognuno l’abbia vissuta in modo diverso.
C’è chi ha osservato.
Chi ha seguito la macchina con lo sguardo, e non solo.
Chi si è rimesso a fare quello che stava facendo.
Chi ha cercato informazioni negli altri.
Ed è in momenti come questi che mi ricordo una cosa:
non viviamo con “i cani”.
Viviamo con individui.
Ognuno con il proprio modo di leggere il mondo.
Le proprie emozioni.
Le proprie strategie.
Le proprie sicurezze.
Per questo mi piace osservare le loro reazioni.
Perché spesso mi raccontano molto più di quanto potrebbero fare le loro azioni.
Forse dovremmo imparare a fare una cosa più semplice.
Osservare di più.
Interpretare di meno.
Quando c’è comprensione, c’è soluzione.