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Veterilandia VETERILANDIA E' IL VETERINARIO A DOMICILIO A FIRENZE, PRATO E PISTOIA. SIAMO APERTI DAL LUNEDì AL

Veterilandia nasce dal desiderio di creare un servizio innovativo in grado di soddisfare tutte le esigenze dei vostri amici a quattro zampe.
“Se non puoi muoverti, saremo noi a ve**re da te”,
mettendo a vostra disposizione un servizio di ASSISTENZA VETERINARIA DOMICILIARE e di “TRASFERIMENTO SICURO”, attivo nelle aree di Firenze, Prato e Pistoia. Il nostro staff, accuratamente selezionato, vi raggiungerà a casa per visitare il vostro animale e prestargli le cure adeguate o, in caso di necessità, per accompagnarvi presso i nostri ambulatori di fiducia.

05/10/2026

COME CI MOSTRA IL DOLORE UN GATTO?
I segnali da imparare a riconoscere.

Il gatto non deve necessariamente piangere o lamentarsi per dirci che ha dolore.

Spesso ce lo mostra con il corpo.

Nel primo video questa gatta presenta un atteggiamento tipico di dolore: corpo raccolto e contratto, testa abbassata, modificazioni della posizione delle orecchie e dell’espressione facciale. Rimane immobile, poco interessata a muoversi e a interagire.

Sono segnali che, soprattutto nel gatto, dobbiamo imparare a osservare.

Il giorno successivo, dopo l’inizio della terapia analgesica e antinfiammatoria, il cambiamento è già evidente.

Si alza spontaneamente, cambia posizione, si distende, vocalizza e torna a interagire. Accetta volentieri il contatto e le carezze.

Ma osservate soprattutto cosa succede quando torna a riposare: la postura è cambiata. Il corpo è più disteso, la testa è più alta, l’atteggiamento complessivo è più rilassato.

Questo non significa che da un video possiamo stabilire che il dolore sia completamente scomparso.

Significa però che postura, espressione facciale, movimento, comportamento e interazione sono informazioni cliniche importanti e che il loro cambiamento ci aiuta anche a valutare la risposta alla terapia.

In algologia non valutiamo soltanto se un animale ha dolore.

Osserviamo come quel dolore modifica il suo modo di stare, di muoversi e di interagire con ciò che lo circonda.

Perché il dolore, soprattutto nel gatto, spesso non fa rumore.

Bisogna imparare a vederlo.

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28/09/2026
16/09/2026

A volte fermarsi serve anche a capire meglio da dove si vuole ripartire.

In questi mesi avevo bisogno di silenzio, di recuperare energie e di lasciare spazio anche ad alcune perdite che mi hanno toccata profondamente.

Perché quando perdiamo un paziente non perdiamo soltanto un animale che abbiamo curato. Perdiamo una relazione costruita nel tempo, spesso anche con la sua famiglia. E rimangono pensieri, domande, emozioni che, se continuiamo semplicemente a correre da un paziente all’altro, rischiamo di non avere mai il tempo di elaborare.

Credo che anche noi veterinari, e più in generale chi si prende cura degli altri, abbiamo bisogno di spazi in cui fermarci e ascoltare quello che il nostro lavoro lascia dentro di noi.

Io avevo bisogno anche di questo.

Adesso sento che è arrivato il momento di tornare. E voglio farlo ripartendo da ciò che negli ultimi anni è diventato sempre più il centro del mio lavoro: il dolore.

Il dolore cronico, l’artrosi, il cane e il gatto anziani. Il dolore che spesso non viene riconosciuto perché non urla e a volte si nasconde dietro un semplice: “È diventato vecchio.”

Ma soprattutto voglio tornare a parlare di tutto quello che possiamo fare per restituire movimento, autonomia, benessere e qualità di vita.

Ho molte cose da condividere, anche dopo questi ultimi giorni di studio. Ma questa volta voglio farlo cercando un equilibrio che mi permetta di continuare a fare bene il mio lavoro e di portare qui qualcosa che abbia davvero senso.

Quindi sì. Si riparte.

E si riparte dal dolore.

14/07/2026

Il potere terapeutico del tatto.

Uno degli strumenti che insegno ai miei clienti durante le consulenze è proprio questo.

Sì, insegno ai proprietari come utilizzare le proprie mani per neuromodulare il dolore del loro animale, affinché possano continuare ad aiutarlo anche a casa, ogni giorno.

Perché la gestione del dolore non si limita alla scelta della terapia più adatta. Esistono piccoli gesti che, se eseguiti correttamente, possono diventare parte integrante del percorso terapeutico.

Questo tocco stimola le fibre A-beta e le fibre C tattili, attivando i meccanismi di neuromodulazione: il sistema nervoso riduce progressivamente lo stato di allerta e modula la percezione del dolore, favorendo comfort e benessere.

Ma c’è anche un altro aspetto fondamentale.

Il dolore è un’esperienza sia fisica che emotiva. Molti animali associano il contatto al fastidio. Con una routine come questa, il vostro tocco può trasformarsi, nel tempo, in un segnale di sicurezza, calma e benessere, rafforzando anche la relazione con il vostro animale.

Questo è il mio modo di lavorare: non mi limito a prescrivere una terapia, ma insegno ai proprietari strumenti concreti da utilizzare nella vita quotidiana per migliorare la qualità di vita del loro cane o del loro gatto.

💚 Se pensi che questo tutorial possa essere utile, condividilo. Più persone conosceranno questi strumenti, più animali potranno beneficiarne.

📩 Se vuoi imparare come gestire il dolore del tuo animale attraverso un percorso personalizzato, contattami per una consulenza.

La cistite è un problema molto frequente nei cani anziani, soprattutto nelle femmine. 🐶Con l’età possono comparire picco...
07/05/2026

La cistite è un problema molto frequente nei cani anziani, soprattutto nelle femmine. 🐶

Con l’età possono comparire piccole perdite urinarie, maggiore umidità locale e una maggiore fragilità dei tessuti.
Tutto questo facilita la contaminazione batterica e le recidive.

Quando un cane soffre di cistiti ricorrenti, è giusto fare:

✔ esame urine
✔ urinocoltura e antibiogramma
✔ terapia mirata
✔ controlli periodici

Ma c’è un aspetto di cui si parla ancora troppo poco:
👉 la gestione quotidiana della zona genitale.

In alcuni pazienti, soprattutto anziani o con incontinenza, una delicata pulizia quotidiana può aiutare a ridurre contaminazione, irritazione e ristagno di materiale urinario e fecale.

Spesso consiglio l’utilizzo di salviette delicate specifiche per animali oppure una delicata detersione con calendula diluita in acqua, utile per aiutare a lenire le zone più sensibili o irritate. 🌿

Alcune salviette contengono ingredienti particolarmente delicati e lenitivi, come latte d’avena, malva bio o calendula, spesso utili nei soggetti più sensibili o predisposti a irritazioni.

Possibili esempi di marche con cui mi trovo bene:


(no adv)

Non sostituisce le cure veterinarie.
Non sostituisce gli esami.
Ma può diventare un piccolo gesto utile all’interno di una strategia di prevenzione reale.

Perché il benessere si costruisce con piccoli gesti e con la prevenzione. ✨

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