Doctor DOG Centro Servizi Cinofili

Chiama Indicazioni Sito Web

Doctor DOG Centro Servizi Cinofili Competenza e sensibilità per offrire a te e al tuo cane il servizio migliore.

Il mio scopo è portare i cani ad essere sereni e felici e a vivere in armonia con la loro famiglia e con l’ambiente che li circonda. Fornire ai nostri cani, fin da quando sono cuccioli, gli strumenti necessari per aumentare sicurezza, autostima ed equilibrio psicofisico è il miglior lavoro che possiamo fare per ritrovarci un adulto equilibrato e sereno. Ecco perché quello che ritengo giusto e utile non è “insegnare comandi” ai cani, ma dare loro gli stimoli e le esperienze che servono a costruire dei legami, delle sicurezze e delle competenze sociali, strumenti indispensabili per affrontare le situazioni che incontreranno senza problemi e senza stress. Durante il percorso per porre queste basi, vi accorgerete che quello che il vostro cane sta imparando va ben oltre la mera esecuzione di ordini, e che il richiamo, la calma, il camminare al guinzaglio, il relazionarsi con altri cani e persone in modo gentile, e molto altro saranno diventate la normalità.

14/10/2026

La storia ormai la sapete tutti è inutile ripeterla, io non ho mai fatto parte di nessuna associazione, però purtroppo a volte, per partecipare agli stage, è necessario tesserarsi. Bene, io non lo farò mai più per nessun centro affiliato CSEN e non ci metterò più piede né come docente né come discente. Spero che i miei colleghi e tutti i cinofili dotati di intelletto e onestà intellettuale e non, facciano lo stesso. Non scegliere, non schierarsi per me è come annuire.

Dopo tanto tempo riporto una giornata di Tellington TTouch a Ferrara con  un programma completamente nuovo, e tanto spaz...
14/10/2026

Dopo tanto tempo riporto una giornata di Tellington TTouch a Ferrara con un programma completamente nuovo, e tanto spazio per le esigenze specifiche dei partecipanti e dei cani che saranno presenti.
Vi consiglio di esserci perché so già che sarà un'occasione imperdibile.Scopriremo insieme una relazione diversa basata su apertura e possibilità, un dialogo con il vostro cane per vivere serenamente insieme.

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐁𝐀𝐒𝐄 𝐃𝐈 𝐓𝐄𝐋𝐋𝐈𝐍𝐆𝐓𝐎𝐍 𝐓𝐓𝐎𝐔𝐂𝐇®
a cura di
𝐀𝐋𝐄𝐒𝐒𝐀𝐍𝐃𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄𝐋𝐄𝐎𝐍𝐄
8 novembre 2026

Un giorno per cambiare prospettiva e iniziare a guardare il tuo cane con occhi del tutto nuovi!
Un'esperienza ricca di pratica in cui esploreremo insieme gli strumenti del metodo Tellington TTouch® e come questi possono aiutarci a risolvere i piccoli e grandi problemi di ogni giorno.

PER I PARTECIPANTI CON CANE:
Scegliendo di partecipare con il tuo cane, avrai l'opportunità di indicare sul modulo d’ iscrizione una situazione specifica o un comportamento che desideri migliorare. Durante la giornata avrai uno spazio dedicato per trovare la strategia TTouch più efficace per te.

🫵 𝐴 𝑐ℎ𝑖 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜: educatori, istruttori e proprietari con possibilità di partecipare come binomi o uditori.
📆 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜: 8 novembre 2026
🌍 𝐷𝑜𝑣𝑒: Centro Cinofilo Pandora - via del Gorgo di fronte al civico 89, Aguscello (FE)
📞 𝐼𝑛𝑓𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜: Alessandra 338 870 7723
📝 𝐼𝑛𝑓𝑜 𝑙𝑜𝑔𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖: Lucia 347 2101218

La cinofilia che ci piace. Ho passato 2 giorni bellissimi insieme ai miei cani in un posto veramente strafigo, dove io e...
11/10/2026

La cinofilia che ci piace.
Ho passato 2 giorni bellissimi insieme ai miei cani in un posto veramente strafigo, dove io e gli altri partecipanti a 2 e 4 gambe siamo stati accolti e supportati, logisticamente e non, con una disponibilità e una gentilezza davvero uniche.

Sono stata a I Birbetti - Parco Cinofilo, a Bologn, a fare lo stage di ricerca con Raffaele Corti e Luisa Carnini, che non conoscevo e che mi sono piaciuti molto per avere avuto grande attenzione al benessere dei cani in primis, per la scioltezza nel lavoro, per l’assenza di aspettative e di giudizi che these days è merce rara, e per riuscire a tirar fuori le qualità dei cani senza chiedergli niente. Un grandissimo grazie a Alessandra Antonella e Alice per aver tenuto Skip e Duncan durante le sessioni di lavoro, e a Luca che ci ha viziati dalla colazione della mattina all'aperitivo serale.

ve lo traduco, perchè siete pigri, ma è una bella cosa e merita di essere letta: Ogni volta che il tuo cane affronta una...
01/10/2026

ve lo traduco, perchè siete pigri, ma è una bella cosa e merita di essere letta: Ogni volta che il tuo cane affronta una piccola sfida, si riprende e si sente di nuovo al sicuro, si consolida ulteriormente la sua fiducia. Una routine prevedibile, un’esposizione graduale e tante piccole vittorie sono ciò che insegna al cane che è in grado di affrontare qualsiasi cosa gli riservi la giornata.

Lo scorso weekend, durante uno stage a cui ho partecipato, è emerso uno spunto di riflessione interessante. Si diceva ch...
30/09/2026

Lo scorso weekend, durante uno stage a cui ho partecipato, è emerso uno spunto di riflessione interessante. Si diceva che oggi molti giovani educatori tendano a non insegnare reali competenze ai cani, focalizzandosi poco sulla sostanza. Ascoltando quel dibattito ho pensato che, nonostante non mi possa annoverare fra i giovani educatori, nemmeno io passo il tempo a richiedere esercizi o a insegnare comandi ai miei cani. E, a dirla tutta, anche le cose che insegno ai vostri cani le imposto in un modo decisamente non convenzionale. La realtà è che sono pigra, raramente mi metto a "lavorare" con i miei cani nel senso classico del termine; preferisco sfruttare le opportunità quotidiane e insegnargli le cose che mi servono nel momento in cui mi accorgo che servono.

Mi spiego meglio: arriva qualcuno al cancello? Chiedo ai cani di entrare in casa e, a forza di ripeterlo nella situazione reale, diventa una competenza. Porto fuori la spazzatura? Lascio il cancello aperto e chiedo loro di stare fermi finché non rientro. Devo dare i masticativi? Metto il contenitore per terra e mentre uno sceglie il pezzo che preferisce l’altro aspetta tranquillo. Non ho mai fatto con nessun cane quell’idiozia di mettere le mani nella ciotola come esercizio, però posso metterle senza problemi. Non ho mai chiesto un "seduto" mentre preparo la pappa, ma i miei cani aspettano tranquillamente sdraiati in cucina. Come mai?

Succede perché anche senza un addestramento tradizionale basato su sequenze preimpostate, i cani imparano un'infinità di cose semplicemente vivendoci accanto. Non ho nulla contro l’insegnare cose ai cani, anzi, la trovo una cosa utile e anche divertente, se fatta con criterio, ma troppo spesso si dimentica che senza il supporto di una relazione stabile, che faccia sentire il cane protetto e compreso, quel l'insegnamento perde di consistenza e di efficacia: ci si concentra sulla performance e si perde di vista “the big picture”. Ecco perché le competenze che cerco di passare a chi lavora con me non mettono al primo posto l’obbedienza ma la relazione e la comunicazione, che sono stati anche il filo conduttore di tutta la mia formazione.

Con grande piacere l'8 novembre sono al Centro Cinofilo Pandora per uno stage di TT, vi aspetto 🐾🐾
29/09/2026

Con grande piacere l'8 novembre sono al Centro Cinofilo Pandora per uno stage di TT, vi aspetto 🐾🐾

𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐁𝐀𝐒𝐄 𝐃𝐈 𝐓𝐄𝐋𝐋𝐈𝐍𝐆𝐓𝐎𝐍 𝐓𝐓𝐎𝐔𝐂𝐇®
a cura di
𝐀𝐋𝐄𝐒𝐒𝐀𝐍𝐃𝐑𝐀 𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄𝐋𝐄𝐎𝐍𝐄
8 novembre 2026

Un giorno per cambiare prospettiva e iniziare a guardare il tuo cane con occhi del tutto nuovi!
Un'esperienza ricca di pratica in cui esploreremo insieme gli strumenti del metodo Tellington TTouch® e come questi possono aiutarci a risolvere i piccoli e grandi problemi di ogni giorno.

PER I PARTECIPANTI CON CANE:
Scegliendo di partecipare con il tuo cane, avrai l'opportunità di indicare sul modulo d’ iscrizione una situazione specifica o un comportamento che desideri migliorare. Durante la giornata avrai uno spazio dedicato per trovare la strategia TTouch più efficace per te.

🫵 𝐴 𝑐ℎ𝑖 𝑒̀ 𝑟𝑖𝑣𝑜𝑙𝑡𝑜: educatori, istruttori e proprietari con possibilità di partecipare come binomi o uditori.
📆 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜: 8 novembre 2026
🌍 𝐷𝑜𝑣𝑒: Centro Cinofilo Pandora - via del Gorgo di fronte al civico 89, Aguscello (FE)
📞 𝐼𝑛𝑓𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜: Alessandra 338 870 7723
📝 𝐼𝑛𝑓𝑜 𝑙𝑜𝑔𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖: Lucia 347 2101218

12/09/2026

Devo dire che non ci avevo mai pensato ma è un argomento davvero interessante.

In campo cane perfetto, fuori dal campo…😱Fate una bellissima lezione, con il vostro cane vicino, connesso, che non tira,...
08/09/2026

In campo cane perfetto, fuori dal campo…😱
Fate una bellissima lezione, con il vostro cane vicino, connesso, che non tira, presta attenzione e ne siete giustamente orgogliosi e contenti, e io con voi…. poi finisce la lezione, si apre il cancello e taac, la magia finisce: il cane tira come un matto, abbaia a tutti quelli che passano, vuole inseguire un gatto e voi non sapete più cosa fare.
A cosa è dovuto questo cambiamento improvviso?
Per me che vedo la scena dall’esterno, la risposta è evidente: la prima a scollegarsi, una volta finita la lezione, è proprio la persona.

Un po’ come quando a scuola suonava la campanella dell’ultima ora: cervello in modalità “non c’è campo”, zaino in spalla e via di corsa verso l’uscita.
Fuori dal campo facciamo esattamente la stessa cosa: ci scolleghiamo, andiamo in tilt. Vi torna? Perché esserne consapevoli è il primo passo per invertire la rotta.
Questo switch emotivo umano è quello che dà il via al cortocircuito del cane: perché se manca la nostra “presenza”, le abilità apprese in campo restano confinate dentro quel recinto..

Ma cosa significa veramente “essere presenti e connessi” con il nostro cane? Per me significa essere fisicamente e mentalmente insieme, sintonizzati sulla sua frequenza emotiva e comunicativa, mantenendo, al tempo stesso, la consapevolezza dell'ambiente circostante. Non è facile, ma è un’abilità fondamentale che dovremmo allenare con costanza perché trasforma profondamente la relazione e rende la vita con il nostro cane nel mondo reale decisamente più agevole. Ecco perché quando sono fuori con i miei cani non rispondo al telefono e non mando messaggi, anche questa è un’abitudine a cui è difficile rinunciare, dipendenti come siamo da quel coso, ma dimenticarcene per un po’ fa bene a tutti.

Ora vediamo cosa succede al cane

Da un punto di vista cognitivo, i cani sono profondamente legati al contesto: significa che non applicano automaticamente una regola appresa in un luogo a tutto il resto del mondo. L’esempio più classico è quando volete farmi vedere che il vostro cane si siede a comando e lui sembra non capire neanche cosa gli state chiedendo, seguito immancabilmente da uno sconsolato “Ma a casa lo fa” :-( . Non ho alcun dubbio che lo faccia, ma non riuscirci in campo non è un errore né vostro né suo, conferma solo quello che sto per dirvi.

Per i cani, che sono creature estremamente sensibili, le variabili sono infinite: l’ambiente, l’orario, la presenza di altre persone o di animali, la temperatura, anche la nostra postura, il nostro stato d’animo sono significativi, perciò è importante generalizzare il comportamento appreso, replicandolo in ambienti e condizioni diverse. Ovviamente questo non significa catapultare il cane dal campo o dal giardino di casa alla fiera del paese, ma procedere per piccoli passi aggiungendo uno “strato” alla volta, é come se steste dipingendo una parete, e prima di dare una nuova mano di vernice dovete aspettare che la precedente si asciughi.

Si tratta di mettere in pratica nella vita reale le tecniche che imparate al campo, che per essere efficaci devono diventare automatismi, in modo che nel momento in cui servono, ci vengano assolutamente naturali: noi sappiamo cosa fare e il cane risponde di conseguenza. Non è dare ordini o eseguire comandi, è proprio quella competenza che dà sicurezza nel navigare il mondo insieme.

Lasciarli in giardino, ovvero quando i cani si bastano (e imparano a fare a meno di noi)C’è una frase bellissima, che ho...
04/09/2026

Lasciarli in giardino, ovvero quando i cani si bastano (e imparano a fare a meno di noi)

C’è una frase bellissima, che ho sentita a una conferenza, che racchiude il cuore del problema: “Bisogna che i legami siano stretti perché l’altruismo abbia luogo”. Si parlava di dinamiche tra animali, ma siamo animali anche noi, e le regole della biologia valgono per tutti.

L'altruismo, la cooperazione, l'ascolto e l’inclusione non sono comportamenti automatici nei cani. Sono il risultato di un investimento emotivo. E il cane investe dove c'è vicinanza, condivisione e relazione. La mia esperienza mi ha insegnato che i cani che vivono fuori o che condividono meno tempo con la famiglia hanno generalmente molta meno considerazione per i loro umani. Questa dinamica diventa ancora più evidente e netta quando parliamo di due o più cani che convivono in giardino. Se il cane è da solo, vive in una condizione di isolamento e vuoto sociale: per questo, non appena l'umano si palesa, cerca lo scambio con lui. Ma quando i cani sono due o più, quel vuoto relazionale viene colmato dal conspecifico perché il cane è un animale sociale che ha un bisogno innato di fare riferimento a qualcuno per capire come muoversi nel mondo, cosa è pericoloso e cosa è divertente, di offrire e ricevere protezione.

Quando un cane vive in casa con noi, condivide i nostri spazi, i nostri rituali e le nostre abitudini, noi diventiamo il suo punto di riferimento principale.

Quando due o più cani vengono lasciati molto tempo da soli in giardino gli umani passano in secondo piano, perché se la relazione manca o è carente, sintonizzarsi sul compagno canino o sullo stimolo ambientale offre una gratificazione infinitamente superiore rispetto al tornare da un umano percepito come distante.

Si crea così un micro-branco che si auto-regola e autosupporta.

Condividono l'eccitazione: il gatto che passa, il postino, il rumore della macchina. Vivono le emozioni più forti insieme, sviluppano autonomia decisionale: se c’è un problema o un pericolo decidono insieme come reagire.

L’umano perde valore : ai loro occhi smettiamo di essere un referente sociale e diventiamo un elemento dello sfondo.

Per invertire questa deriva relazionale non servono esercizi asettici o attività vissute come un "compitino". L'unico modo è l'inclusione reale e profonda dei cani all'interno della casa e della quotidianità familiare.

Dobbiamo superare l'idea radicata che il giardino sia lo spazio dei cani e la casa quello degli umani. Se vogliamo rientrare in quella cerchia di "legami stretti" dove la cooperazione ha un senso biologico, dobbiamo condividere spazi, tempo e possibilmente molto altro.

La condivisione degli spazi: consentire ai cani di abitare la casa insieme a noi non è un premio, ma una necessità etologica. Questo ha un impatto diretto sul comportamento, prima di tutto perché influisce radicalmente sul benessere psicofisico dell'animale, e in secondo luogo perché averli vicini significa moltiplicare all'infinito le occasioni quotidiane in cui possiamo insegnargli qualcosa. L'apprendimento del cane non si costruisce attraverso sessioni di esercizi meccanici eseguiti a comando, ma attraverso la stratificazione di buone abitudini. E se non condividiamo la vita e gli spazi di tutti i giorni, sintonizzandoci sulla stessa routine, diventa biologicamente impossibile trasmettere e consolidare queste buone abitudini.

Il legame si costruisce stando insieme. La presenza reciproca nella stessa stanza mentre lavoriamo, la calma condivisa la sera sul divano o i piccoli rituali della giornata sono i veri mattoni biologici della relazione. E’ questa presenza solida e affidabile che ci fa uscire dallo sfondo e ci trasforma in una guida sicura agli occhi del cane.

Poi, ovviamente, le condivisioni si possono, anzi si devono ampliare, così come le attività insieme, ma sicuramente questo è il pilastro fondante della relazione con i nostri cani: esserci e condividere.

Indirizzo

Via Mario E Bruno Patracchini 100/2 Francolino
Ferrara
44123

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Doctor DOG Centro Servizi Cinofili pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi