02/07/2026
La nuova trama
Dicevamo che i lavori di ripristino, ovvero la tessitura della nuova trama, ha visto il suo inizio nell’area esterna, nel verde, nei campi.
Il recupero del fabbricato, quello che chiamiamo “il casolare” arriverà anni dopo.
Il primo intervento considerevole, che abbiamo fatto Romeo ed io, ha riguardato il terreno dove ora c’è il campo da pallavolo su erba:
un rettangolo di 1.500 mq, coltivato a seminativo fino all’orlo della strada comunale.
Era l’anno 2017. Il mais era stato raccolto.
Quel frammento di campagna appariva brullo, nella consistenza e nell’anima.
Da un lato, verso est, il suo amico e vicino vigneto era stato rimosso qualche anno prima e sostituito da un prato verde con piante arboree e da frutto che spiccavano decise.
Dall’altro lato, verso ovest, una gelida muretta in calcestruzzo lunga 70 m con una soprastante rete zincata lo separava dalla proprietà confinante, la quale era composta da una casa (dove ora c’è la botteghetta) e un cortile (dove ora c’è il parcheggio).
A Nord lambiva la via comunale.
Nel concetto di multifunzionalità delle aziende agricole, così in voga nei corsi e nei libri di testo, convertire quel terreno da seminativo ad area a verde per gioco, in vista di una trasformazione più complessiva, male non avrebbe fatto e probabilmente nemmeno il beneficio fondiario aziendale ne avrebbe sofferto particolarmente.
Così è stato spianato e messo in bolla per la superficie necessaria, sono stati fatti passare i sottoservizi di luce ed acqua e posizionati due pozzetti per i pali di sostegno della rete del campo.
Dai lavori di conversione su quel terreno restò in piedi “solo” il palo dell’ Enel, che continuava ad ergersi alto e solitario. A riguardare la vecchia foto mi chiedo se non c’era un posto un po’ più defilato dove avrebbe potuto essere pensato e collocato, anziché in mezzo ad un campo.
Comunque, i pali dell’Enel che attraversavano l’azienda da est a ovest, correndo pressochè parallelamente alla strada comunale, erano quattro, ad uno ad uno tutti fatti rimuovere qualche anno dopo, ma questa è un’altra faccenda….
Quel frammento di campagna un tempo coltivato, oltre ad essere spazio di gioco per tutti, è diventato anche l’ingresso a La Campagna Felice: a partire dal parcheggio delle auto è attraverso esso che si giunge al casolare, che ne è il cuore.
Passando, in una manciata di metri, dal Comune di Stra a quello di Dolo.