27/06/2026
Oggi ricevo un bellissimo messaggio che mi ha fatta piangere.... Ragazze, col caldo che c'è e tutte le lacrime che mi state facendo versare in questi giorni, mi disidrato 😅😅
Grazie Riti Ritìn per avermi rallegrato la giornata 🥰🥰
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Audrey la guardavo con un senso di colpa lacerante. C'eravamo tristemente abituate a vivere nel disagio, arrese al fatto che per noi non poteva esistere una vita serena, equilibrata e appagante. No possibilità previste per noi: ormai è tardi, è una vecchietta, sprechi tempo etc. erano ritornelli che conoscevamo a memoria, ognuno uno schiaffo in piena faccia. Dedicavo uno sguardo sfuggente a ogni cane che incontravo, un misto di invidia (buona), di ammirazione, di confusione e di sconforto. Quest'ultimo trionfava, a mitraglia piovevano i pensieracci conditi di avrei dovuto, potevo pensarci prima, sono un fallimento. Audrey è la mia proiezione, pochi fronzoli o lunghi discorsi. Mi rifutavo di accettare che il mio sentire la invadesse e la facesse vivere di m***a. Perché era così che vivevamo prima dell'incontro salvifico con Manuela.
Con le sue doti umane straordinarie che si incanalano verso le relazioni tutte, si è perfettamente allineata tra me e Audrey in un soffio, siamo diventate tre, forse non lo sa ma io avevo già deciso di accettare il suo aiuto dopo pochi minuti di conversazione. Protagonisti i suoi occhi sinceri, tono di voce squillante, concetti definiti, un linguaggio diretto, pensieri complessi tradotti in una comunicazione semplice ed efficace. "Rita non ti prometto una magia" ecco, questo ci disse. Empatica, grintosa e rassicurante, coi suoi modi alla mano arriva vera e autentica. Audrey l'ha amata dall'inizio mentre io ammiravo il suo atteggiamento nei suoi confronti, così diverso dal mio, tossico, eccessivo, confuso.
Sembra banale ma non tutti gli educatori mettono il cuore in quello del loro allievo, sia umano che peloso. Con questo intendo che Manuela, grande ascoltatrice, ha saputo scendere giù, al mio livello, mi ha fatto una proposta e io lentamente ho iniziato a riemergere acquistando fiducia. In fondo ho sempre pensato che io e Audrey ci meritassimo ancora una possibilità dopo tutti i percorsi iniziati e interrotti senza alcun risultato. La mia fiducia vacillava e Manuela ci ha soccorso, forte della sua esperienza e della sua approfondita preparazione insieme ad uno studio costante ci ha spiegato per filo e per segno la nostra situzione dopo un'attenta osservazione e valutazione.
Odio stare a casa e di conseguenza Audrey.
L'inizio della fine dopo la pandemia. Audrey si è trasformata in una belva furiosa durante la mia assenza da casa. Non potevo uscire, si infilava tra me e la porta per poi fuggire sulle scale. La casa sottosopra, piante rovesciate, tutto rovesciato, è perfino salita dal divano al tavolo, ricordo che rimasi basita.
Preoccupazione, frustrazione e pure disperazione mi attraversavano a turno. Ha iniziato a grattare le porte con vigore e forza inaudite. La porta di ingresso, la porta del disimpegno e infine l'ultima porta, quella della camera. In tilt, pensai fosse pure ironico e dissi a Manuela con voce isterica e tremolante: "abbiamo finito le porte, capisci?" Si, ci ha capito eccome.
Due mesi circa di lavoro, il nostro motto chiaro: "Coerenza e costanza", due caratteristiche tremolanti in me, costanza specialmente. Ricordo di aver annuito combattiva, mi dissi, si, ce la possiamo fare, tentiamo un'altra volta. Ero da subito colpita dalla visione di noi appena accennata che Manuela spiegò, lei mi piacque davvero in fretta. Un percorso tortuoso dove conquiste e cadute viaggiano insieme, dove i denti si stringono forte, dove scegli di posare lo sguardo in quello che c'è e non in quello che manca, grata ogni giorno per il lavoro fatto, utili o perdite li lasciamo all'economia. Mi son trovata incredibilmente in cima, ho acquisito consapevolezza, la mia Audrey ha iniziato a seguirmi con un interesse diverso, si è ripresa un pochino della sua autonomia, della sua tranquillità e della sua autostima. Con Manuela abbiamo raso al suolo il nostro stile di interazione malsano, rimettendo i ruoli e le posizioni nel modo corretto. Ho così scoperto che un mio sguardo, il tono di voce, un movimento erano tutti segnali che Audrey processava e interpretava come mai avrei pensato potesse accadere. Siamo partite da zero: aprire la porta, uscire e rientrare al volo. Siamo arrivate a più di tre ore in cui abbaia appena e gratta solo un pochino. Due mesi fa era un delirio solo quando chiudevo il cancelletto, che squadra noi, davvero una forza.
Con la costante presenza e assistenza di Manuela extra lezione prevalentemente via wa abbiamo variato esercizi, modulato tempi e son arrivata a fare queste scelte tanto semplici quanto complesse in autonomia. Io, che ho l'autostima a zero la sto osservando crescere, un miracolo. Può sembrare strano ma la rieducazione di Audrey è per me l'esperienza più importante, generativa e gratificante che mai abbia fatto. Sto infatti imparando tanto su me stessa che di routine e regole non volevo sentir parlare.
Tra poco prima sessione di esercizi: un gioco per intrattenerla, cancelletto aperto, la lascio libera di girare per la casa e esco. Abbiamo raggiunto 15 min, era abbastanza serena la volta precedente, magari proviamo di raggiungere i 30 min. Bisogna stare attentissimi a non esagerare. Manuela infatti mi ha spiegato che è Audrey a dettare il ritmo, a comunicare i suoi stati d'animo, quando non ce n'è più e stop. Diversamente va in stress e otteniamo l'effetto contrario. Quanto possono essere lunghi 5 secondi non so dirlo, il cuore in gola.
Quando mi capitano cose molto belle penso siano i miei genitori che dal cielo si muovono verso di me, ecco penso che Manuela l'abbiano mandata loro.
Ora a lavoro verso il prossimo step, grata.