Il Vento Dei Gitani

Indicazioni Contatta l'azienda

Il Vento Dei Gitani levrieri, sport e dog sitting ✨ Hai paura che possa fare danni o che influenzi negativamente il suo stato d'animo?

COSA OFFRE IL NOSTRO CENTRO

Il Vento Dei Gitani a Contigliano è un luogo immerso nel verde facilmente raggiungibile anche in bicicletta dalla pista ciclabile dove tu e il tuo cane potrete rilassarvi e giocare con lui.

- AREA SGAMBAMENTO E RELAX

Uno dei servizi che offre il nostro centro infatti è una vasta area sgambo che permetterà al tuo amico a quattro zampe di socializzare con altri cani e di stare a stretto contatto con la natura. Situato in una posizione perfetta, il nostro centro gode spesso di una piacevole aria fresca in estate e di un'ampia zona d'ombra grazie alle nostre meravigliose querce che coprono un intero lato del campo. E mentre il tuo cane gioca e si diverte potrai, oltre che essere coinvolto nelle sue attività ludiche, sederti comodamente nelle aree apposite, rilassarti e goderti la natura che ti circonda.

- INSERIMENTO IN BRANCO LEVRIERI. E RECUPERO

Abbiamo un occhio di riguardo per i figli del vento, in particolare per i rescue che vengono spesso recuperati da situazioni drastiche e convivono con traumi e paure, il nostro compito è riconquistare la loro fiducia con amore e pazienza inserendoli in un branco di altri levrieri.

- ASILO DIURNO

Hai un impegno giornaliero e non vuoi lasciare il tuo cane a casa da solo? Può ve**re a stare da noi per la mezza giornata o a tempo pieno, potrà socializzare con i suoi simili, giocare con loro e vivere la sua giornata in maniera serena. Si accettano tutti i cani senza distinzione di taglia o razza e verranno formati anche dei gruppi omogenei per permettere loro di giocare e socializzare in sicurezza. Requisito fondamentale: il cane deve essere equilibrato e socializzato con altri cani.

- CONSULENZA ALIMENTARE

Stai cercando una buona alimentazione per il
tuo cane? Il nostro centro è a tutti gli effetti parter commerciale Reico! Reico è un'azienda tedesca a conduzione familiare che si occupa dell'alimentazione dei nostri cani e per ristabilire loro il giusto equilibrio minerale.

- PENSIONE CASALINGA

Devi andare in vacanza o sei fuori per lavoro e non puoi portare il tuo cane? Il Vento Dei Gitani offre il servizio di pensione casalinga. Principalmente ospitiamo cani medio/piccoli, levrieri o selettivamente cani di taglia grande.

- SHOP CANINO

Disponibili capi di abbigliamento per cani e levrieri su misura, collari e molto altro.

- EVENTI E RADUNI

Nel corso dell’anno vengono organizzati raduni di levrieri, incontri tra amanti della razza che desiderano trascorrere una giornata in piacevole compagnia e vedere i propri cani socializzare tra loro.

10/10/2026
08/10/2026

Ormai avere a che fare con cani estremamente fragili é diventata la normalità. Castelli di carte faraonici che crollano al primo soffio.

Eserciti di Labrador, Australian e Bouledogue Francesi prepotenti, fisici, invadenti... bradi. Sempre felici (in apparenza) sempre a mille, alla conquista del mondo ad ogni uscita con il fare di conquistatori di terre e popoli, che al primo imprevisto sul loro percorso che non può essere rattoppato dal proprietario, umile manager della star, crollano in mille pezzi. Comportamenti sostitutivi di vario genere, comportamenti evitanti, scarichi, capacità di gestione dello stress di un fringuello, gastriti, ecc.
Il proprietario medio oggi ha difficoltà a mettere il focus sui punti davvero importanti da curare nella gestione del proprio cane; abitudini, regole e punti fermi imprescindibili, quelli che costruiscono un cane solido, stabile ed affidabile. Da troppe generazioni, forse, non siamo più a contatto con la natura, con gli animali in generale, siamo scimmie di città un po' impacciate già nel gestire le nostre di vite e relazioni, e di regolazioni emotive... figuriamoci quelle di un altro individuo, appartenente ad una specie diversa dalla nostra, dipendente da noi e che, ironia della sorte, per di più abbiamo ormai ampiamente sdoganato come nostro erogatore di amore incondizionato.
Se c'é un concetto che mi fa ve**re la pelle d'oca é proprio questo. Ma perché mai sti poveri cani dovrebbero amarci incondizionatamente? E, altra cosa, quale sarebbe il bisogno (e la soddisfazione) di essere amati incondizionatamente? Questo famoso amore incondizionato siamo certi sia così bello e così sano?

Border Collie, Malinois, Terrier di vario genere cresciuti e gestiti come piccoli principi con una cuccia memory form ad ogni stanza, il gioco di attivazione mentale da 50 € da fare la sera, il lancio della pallina al parco, convinti di poter predare biciclette, bambini e motorini con la presenza scenica di un leopardo infermabile, come se là fuori da quell'appartamento li aspettasse la giungla ogni mattina, che poi crollano psicologicamente di fronte alla prima micro frustrazione non in grado di gestire minimamente nulla del genere. La potenza di un leone tenuta assieme dalla stabilità mentale ed emotiva di una quaglia di allevamento.

Il punto é questo: pochi, pochissimi, di questi cani sono così per genetica, ma la maggior parte dei cani di famiglia (e sportivi anche, mettiamoceli va) diventano così. Alcuni sono più fragili già per razza o individualità, certo, ma la maggior parte sono indeboliti, resi insicuri, o almeno non aiutati a non esserlo, tanto tanto tanto fumo e poco, pochissimo arrosto.
Una scenografia grandiosa che si smonta davanti alla prima micro difficoltà.

Figli di gestioni molto lascive, totalmente lascive, sulle cose basilari, su quelle che contano davvero: aiutare il proprio cane a capire come si sta al mondo, come si gestisce una frustrazione, come si sta fermi quando serve, come si rispettano gli spazi e come si difendono i propri.
E poi, all'opposto e spesso all'improvviso, rigidissime su cose assolutamente irrilevanti e spesso totalmente incomprensibili al il cane; sia per la questione in sé, sia per il modo in cui gli viene comunicata. Urla, scatti rabbiosi, discorsi da umano a un animale che umano non é e non sarà mai. Mettiamocelo in testa.
I cani sono una figata, ma sono cani, se iniziassimo a pensarli davvero come umani sarebbero dei pessimi umani. Gli umani che cagano sul marciapiede non piacciono a nessuno, le chiacchiere stanno a zero!
Basta, nel 2026, sfoggiare con fierezza la frase: "i cani sono meglio delle persone", ha fatto sufficienti danni.
Comunque... questa cosa crea delle crepe. Questo confondere la libertà di espressione del proprio cane con il condannarlo a vivere nella nostra società (non nella sua!) con l'assenza di un punto di riferimento, di una guida. Questo lasciare spazio spazio spazio e poi all'improvviso e senza una logica né un briciolo di coerenza chiudere tutti i rubinetti, creare tensione ed incomprensione, magari in preda ad una crisi isterica. Non fa bene ai cani, a nessun cane, non importa venga fatto per mancanza (lecita) di conoscenza, o di strumenti, o di impegno... qualunque sia il motivo il risultato sarà identico.

Il proprietario spesso non ha le competenze per accorgersene, ed é giusto così, non è un tecnico, non ha gli occhi del professionista per leggere un segnale di stress, un conflitto, un comportamento evitante, una postura che sta già dicendo "non mi fido", oppure "non sei coerente", "non hai comportamenti comprensibili per me, meglio se metto una distanza"... ed il risultato é che molti cani gestiti in questo modo sono molto fastidiosi: abbaiano come pazzi, distruggono, tirano come forsennati, hanno atteggiamenti molto arroganti e prepotenti. Pare non conoscano limiti.
Sembrano "matti e felici", ma in realtà vivono in una specie di realtà virtuale in cui, iper tutelati, non si trovano mai davanti ad una situazione che richieda davvero un comportamento differente, più ragionevole e maturo; eterni cuccioloni impuniti in corpi da adulti affrontano la vita come un liceale impertinente che non ha mai dovuto affrontare le conseguenze delle proprie bravate. Ma la verità é che non si può restare liceali viziatelli per tutta la vita, prima o poi in qualcosa inciampi e se non sei allenato ai "no", a qualche piccola sconfitta o limite, la prima volta che ne incontri una ti crolla il mondo addosso.
La fiducia in loro stessi dei nostri barboni nani urlatori al guinzaglio, come della maggior parte dei pastori tedeschi che si trascinano dietro proprietari con la tendinite alle sp***e per le vie della città, é solo apparente e senza quella fiducia non imparano né a regolarsi di fronte ad un banale problema - una paura, un rumore in città, un cane che gli ringhia contro, un esercizio in campo - né a cercare sostegno nel proprietario, perché non é leggibile come guida ma più spesso si limita ad essere unicamente un erogatore di coccole e poi, all'improvviso, di arrabbiature.

Il castello di carte é proprio la metafora giusta.
Alla minima frustrazione crolla tutto.
Non hanno la minima capacità di gestire lo stress, soprattutto la frustrazione, perché gli è sempre stato concesso tutto.
Magari gli è stato insegnato il compitino del "seduto" per avere la ciotola, ma tutto il resto è all'insegna della totale deresponsabilizzazione, una tolleranza pressoché totale perché sono i "belli di mamma".

Il retropensiero è sempre lo stesso: "Lo amo quindi lo lascio libero di esagerare se lo vedo felice", "Lo amo quindi lo giustifico", "Lo amo quindi lo vizio", "Mi sento in colpa perché ho poco tempo da dedicargli quindi in quel tempo non riesco a mettere limiti".

Concetti già di per sé discutibili, ma se ci uniamo anche le richieste fatte nel momento sbagliato, con la voce sbagliata e la pazienza già provata da una giornata storta al lavoro... per il cane tutto diventa illeggibile. E se il proprietario diventa illegibile, il mondo diventa un posto senza certezze.

Ecco come si costruisce un castello di carte a forma di cane.
E così ciò che abbiamo ottenuto con questa dilagante gestione assurda degli ultimi decenni è un esercito di cani fragili e stressabili, pur essendo curati, amati e seguiti come piccoli principini di casa.
Non sembrano gli stessi cani selezionati per reggere con soddisfazione ed appagamento giornate di lavoro nei boschi, nei pascoli ed in tanti altri luoghi a loro misura... eppure...
Quanto li abbiamo resi fragili, con le nostre attenzioni!
É certo una provocazione quest'ultima riga, c'é attenzione ed attenzione, il punto é: ci chiediamo di cosa ha veramente bisogno il nostro cane? O finiamo per dargli ciò che ci fa piacere e di cui ci é comodo pensare abbia bisogno?
La seconda, lo so per certo, purtroppo.

Poi succede che questo proprietario varca la soglia di un centro cinofilo.

Magari perché il cane è diventato ingestibile, magari perché vuole fare qualcosa di più, magari per semplice curiosità. Si aspetta qualche trucchetto, qualche bocconcino dato nel modo giusto una volta a settimana, e invece a volte si trova davanti un professionista che gli dice l'opposto di tutto quello che vorrebbe sentirsi dire.

Che il cane non è un bambino, ad esempio, che non è il suo fidanzato, che non è il suo psicologo. Che è un individuo, un'altra specie con regole diverse, tempi diversi, bisogni diversi dai nostri che dobbiamo noi imparare a conoscere e gestire ("gestire", questa parola che spaventa così tanto!), perché non possiamo aspettare siano i cani a venirci incontro consapevoli di buchi da colmare dati dalle differenze specie specifiche, ovviamente direi, no? E che rispettarlo significa proprio questo: impegnarsi a imparare le differenze, non trattarlo come un umano, un neonato in genere, piccolo e peloso.

Ed è qui che parte la crisi mistica, perché cambiare ottica è difficile, molto più difficile che insegnare un seduto o il riporto di una pallina.
Significa accettare che se metti un limite non sei un mostro e che se il tuo bisogno di dimostrazioni di amore leggibili da parte del tuo cane é più grande della serenità nel vederlo appagato c'é qualcosa da approfondire nelle sedi appropriate.
Che se provi senso di colpa anche quando non hai motivo, quello è un problema tuo, legittimo ma tuo, da risolvere certo, ma non scaricandolo sul cane. Che se non riesci a dire di no e a mettere dei paletti perché ti senti cattivo, di nuovo, è qualcosa che riguarda te.

Stessa cosa per le aspettative. Il cane non è lì per riempire vuoti, per amarti incondizionatamente a comando, per farti sentire una brava persona. Se la prima domanda che fai all'istruttore è "secondo te il mio cane mi ama?", la domanda vera non è sul cane.

Assumersi la responsabilità di essere il punto di riferimento di un altro essere vivente, ho imparato, mette a dura prova i più. Perché? Perché il cane é stato spesso preso perché diventasse un aiuto per sé, la parte spensierata della giornata magari, e non era stato messo in conto che la parte della coppia che deve metterci più impegno, testa, dedizione é quella umana.

E questo fa paura. Perché non è un percorso immediato, non è una pillola, non esistono magie.
Di fatto ci portiamo in città un pezzetto di campagna, nella contemporaneità un pezzetto di storia... va gestito in una metropoli qualcosa che, per quanto normalizzato, di metropolitano non avrebbe nulla.

L'industria del pet l'ha letto bene questo disagio, ci marcia.
Giochi di attivazione mentale, masticativi, p***e autolancianti, goccine anti stress, anti paura, anti separazione, anti tutto da banco, pettorine anti tiro, pettorine pro tiro...
E poi noi, educatori, istruttori, addestratori cinofili o come vogliamo chiamarci, che quante volte abbiamo il coraggio di dire le cose come stanno? Di dire alla gente che no, non basta l'impegno che ci mette anche se a loro sembra molto, che devono fare un passetto in più anche se gli costa molto e se rischiamo di risultargli antipatici?
Lezioni di "gestione di base/educazione" strutturate a misura di proprietario anzi che di cane, perché l'aspettativa che gira attorno ai pet passata dai media é talmente lontana dalla realtà che se gliela metti di fronte é facile che risulti tu il f***e visionario.
Sport cinofili sempre più a misura di proprietario medio, così nemmeno quelli sono più un'occasione per imparare qualcosa di più e mettersi in discussione davvero: minima spesa massima resa, mi impegno il giusto e porto a casa una medaglietta = sono sulla strada giusta.
Negli ultimi 20 anni la tecnica ha fatto passi da gigante, per fortuna, abbiamo in media competenze ottime, eppure i proprietari dei cani sono sempre più lontani dai cani, più di quando quello che ora é considerato l'ABC in cinofilia era solo alla A.
Far fare un passetto in più ai proprietari, quello scatto che stacca il proprietario non seguito da quello che frequenta abitualmente un centro cinofilo é sempre più difficile, e spesso mi ritrovo a pensare a quanto sia assurdo: c'é grande interesse, il numero di cani in famiglia é in costante crescita e sempre di più sono veri e propri compagni di vita per tutti noi, eppure la tendenza marcata é sempre più quella di restare solidamente ancorati alle proprie convinzioni e bisogni che portano, magari dopo anni di attività con i cani, ad avere a fianco un cane che se sbaglia un esercizio ad una gara, se incontra un altro cane poco amichevole in passeggiata, se legge una difficoltà in un contesto ambientale, si sgretola come un castello di carte da gioco sotto il peso dell'inadeguatezza di fronte ad una semplice (in teoria!) vita di cane amato, seguito, accudito e curato.

Vi svelo un segreto, fate un tentativo: provate a guardare e conoscere i cani esattamente per quello che sono, non per ciò che vorreste fossero/rappresentassero/colmassero, potreste scoprirvi ancora più innamorati di questi fantastici alleati che trottano al nostro fianco da millenni!

Luisa Talarico

ciao ciao da queste signorine 🥰
30/09/2026

ciao ciao da queste signorine 🥰

direttamente da ferrara soraya e leyla!saranno in vacanza da noi per un po. 🩷🥰
27/09/2026

direttamente da ferrara soraya e leyla!
saranno in vacanza da noi per un po. 🩷🥰

come quando non rispettano gli orari per le consegne dei cani in pensione: “scusatemi ma stavo lavorando”, e invece noi ...
26/08/2026

come quando non rispettano gli orari per le consegne dei cani in pensione: “scusatemi ma stavo lavorando”, e invece noi no eh?

Breve storia triste:
Questo è il cane che doveva ve**re alle 11:30, ma quando ieri ho mandato il messaggio di promemoria il proprietario mi ha detto che stavano ancora in Calabria in vacanza, e già è stupendo, quindi scrivo sullo stato di whatsapp che c’è un posto libero alle 11:30, una signora mi risponde vengo io vengo io, ok va benissimo allora ci vediamo domani 11:30👍
Questo è il risultato finale, che non si è presentata, non mi ha risposto al telefono causando perdita di tempo e soprattutto soldi, perché ebbene sì anche noi toelettatori lavoriamo per guadagnare qualcosa oltre che per la passione e l’amore verso i cani.

cleo 🩷✨
22/08/2026

cleo 🩷✨

un po di amici 🥰
20/08/2026

un po di amici 🥰

15/08/2026
15/08/2026

buon ferragosto! ☀️

camillo ✨🖤
15/08/2026

camillo ✨🖤

Indirizzo

Contigliano
02043

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Il Vento Dei Gitani pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Il Vento Dei Gitani:

Scelte rapide

Condividi

Categoria