Asilo LibertyDog

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Asilo LibertyDog Asilo LibertyDog Snc di Alessia Ronchi & C.

Asilo per cani, taxi dog ed educazione cinofila di base, vendita mangime Winnerplus, seminari di divulgazione scientifica.

15/10/2026

Giovedì di Razza

Lo hai scelto per gli occhi azzurri, ma hai scoperto di avere in casa un genio incompreso. 🐾 
Se il tuo Aussie si rifiuta di fare il “seduto” per l’ennesima volta, non è testardo: la sua mente è programmata per risolvere problemi complessi, non per eseguire ordini ripetitivi alla cieca. Il suo spirito critico gli dice che ripetere un’azione inutile in salotto non serve a nulla! 

Vuoi la sua vera collaborazione?
❌ Smetti di dare ordini dall’alto.
✅ Proponigli un vero lavoro di squadra e fallo sentire parte di una missione importante. 
Solo così vedrai il tuo cane da salotto trasformarsi in un compagno di avventure inarrestabile, felice di tornare a casa ricoperto di fango. Non è un peluche, ma un geniale collega! 

E il tuo Aussie, quale lavoro si è inventato in casa? Scrivilo nei commenti! 👇

Qualche giorno fa ho mostrato un video dell’asilo, di come gestiamo la pulizia ogni giorno e perché non abbiamo aree ver...
11/10/2026

Qualche giorno fa ho mostrato un video dell’asilo, di come gestiamo la pulizia ogni giorno e perché non abbiamo aree verdi. Qualche commento ha letto quella scelta come se per noi contasse solo l’igiene, come se il benessere dei cani passasse in secondo piano.

Allora oggi vi faccio vedere un pezzo di quotidianità che forse non conoscete.

I miei cani, Dexter, Emme e Artù, vivono l’asilo con me ogni giorno. Dexter ormai ha 14 anni, e alla sua età ha capito come funziona il mondo: arriva, mangia, saluta chi deve salutare, e poi chiede il taxi per tornarsene a casa con mio marito prima di me. Lui lavora da remoto, un po’ fa il pensionato con Dexter sul divano, un po’ fa le call. Ma a 14 anni il cane ha più diritto di chiunque altro di fare quello che vuole.

Non si sono mai sentiti limitati dal fatto che in asilo non ci sia un filo d’erba. Anzi, certe volte credo che a loro non importi granché.

Ma il weekend è un’altra cosa. Anche quando ho appuntamenti in asilo, troviamo sempre un’ora per stare in mezzo ai campi. Che ci sia il sole, che piova, che nevichi.

Quindi eccoli qui. Bagnati di rugiada, sporchi fino alle orecchie e felici.

Quello che conta davvero per loro non è una regola fissa. È buon senso. Ed è un ‘dipende’, che vale caso per caso.

10/10/2026

Una bacca velenosa, un sacco di crocchette lasciato aperto: il cane non si ferma da solo. Lo mangia e basta. Il video lo spiega bene.

Con il gioco succede la stessa cosa, solo che ce ne accorgiamo meno.

Due cani che corrono insieme non pensano alla differenza di taglia o di forza. Corrono e basta, finché uno dei due si fa male o finché qualcuno li ferma.

In asilo quel “qualcuno” dobbiamo essere noi. Guardiamo i gruppi tutto il giorno, proprio per fermare il gioco un attimo prima che diventi un problema.

Non è questione di cani indisciplinati. È che, in quel momento, non possono rendersene conto da soli.

08/10/2026

Giovedì di razza.

Prima di avere Emmy avevo un concetto che si chiama privacy. Mi alzavo di notte, andavo in bagno, nessuno veniva con me.

Oggi non esiste più. Qualsiasi ora io mi alzi, barcollando nel buio, lei è già sveglia e mi segue.

Il bello è che un attimo prima stava russando in un’altra stanza, apparentemente morta. Poi mi ritrovo in bagno con un cane nero che mi fissa dritta negli occhi.

Lo standard dello Staffy dice taglia compatta, aspetto che incute timore. Quello che non dice è questo: dove vai tu, viene anche lei. Sempre. Anche lì.

07/10/2026

Quando i cani comunicano, il telefono deve restare in tasca.
Sui social siamo abituati a vedere tantissimi video di interazioni perfette tra cani, spesso accompagnati dalla spiegazione dettagliata di cosa sta succedendo in quel momento. È affascinante, ma c’è un “dietro le quinte” fondamentale di cui si parla troppo poco.
Questo Reel è volutamente nero per condividere con voi una scelta precisa che applichiamo ogni giorno al Liberty Dog, spostando l’attenzione dall’immagine alla realtà dei fatti. 
Le interazioni più profonde e delicate tra i cani non nascono all’improvviso. Si costruiscono nei minuti precedenti, attraverso segnali di calma leggerissimi e posture che richiedono la totale attenzione di chi supervisiona. Se un professionista sceglie di prendere lo smartphone per registrare quel momento, inevitabilmente distoglie l’attenzione dal gruppo.
Guardare una dinamica complessa attraverso l’obiettivo di un telefono significa chiudere la visuale periferica. Significa rischiare di perdere dettagli cruciali della comunicazione canina e non essere pronti a guidare i cani nel modo corretto.
Che si tratti di un delicato inserimento cane asilo o di un momento di socializzazione cucciolo, la presenza dell’educatore deve essere reale e totale. Servono occhi aperti, mani libere e mente concentrata sul gruppo.
L’autenticità e il benessere dei cani che ci vengono affidati non possono essere messi in secondo piano per la ricerca di contenuti d’impatto. Preferiamo raccontarvi il nostro lavoro in altri modi, sapendo che in quel preciso istante stavamo garantendo ai vostri cani l’attenzione al 100% che meritano.

05/10/2026

Olivia è il super potere di materializzarsi appena qualcuno mangia qualcosa in asilo 😎❤️

29/09/2026

Niente prato, lo sappiamo. È una scelta.
Ci permette di pulire a fondo ogni giorno, e i vostri cani tornano a casa puliti, non impastati di fango.

C’è una cosa, però, che il pavimento non toglie mai: i nomi scritti sul muro, uno per ogni cane passato di qui.

27/09/2026

Uno studio uscito su Science a settembre ha misurato l’attività cerebrale dei cani mentre ascoltano parole. Risultato: il cervello del cane si affida alle consonanti per distinguere una parola dall’altra. Un po’ come facciamo noi.

Non è solo il tono a contare, quindi. È anche la parola in sé.

Ce ne accorgiamo spesso anche noi in asilo. Parliamo al cane come parleremmo a una persona: frasi intere, troppe parole insieme. E lui, in mezzo a tutto quel flusso, fatica a isolare il comando.

Il cane non ignora. Cerca solo di capire dove inizia e dove finisce la parola che conta per lui.

Una parola chiara vale più di una frase lunga.

20/09/2026

Positivo non significa buono.

In addestramento cinofilo, “positivo” e “negativo” non vanno letti come giusto o sbagliato. Sono termini matematici: positivo vuol dire aggiungere qualcosa, negativo vuol dire toglierlo. Il video lo spiega con la ciotola.

Nella pratica, però, la confusione più comune la vediamo altrove: i proprietari accarezzano il cane mentre sta facendo qualcosa che non va.

Lo fanno per calmarlo. Dispiace vederlo agitato.

Ma per il cane quella carezza è un premio — arriva proprio mentre lui sta facendo quella cosa.

Risultato: la ripete. Non perché sia testardo. Perché ha appena imparato che funziona.

Non serve smettere di accarezzarlo. Serve solo scegliere il momento giusto.

18/09/2026

Giovedì di razza.

Sorriso stampato, pelo da cartolina. Lo standard finisce qui.

Neve aggiunge una voce che nessuno standard menziona. La senti prima ancora di vederla.

C’è un altro dettaglio che nessuno le ha insegnato: capisce tutto al volo. Un comando, uno sguardo, basta poco. Il problema è deciderlo, se vale la pena eseguirlo.

La chiami. Ti guarda. Valuta.

Se le conviene, arriva. Se ha altro in mente, resta dov’è — e te lo fa sapere, ad alto volume.

Da anni, ogni giorno, è così. Prima la sentiamo. Poi negoziamo. Non abbiamo ancora vinto una trattativa.

Indirizzo

Via Salvo D'Acquisto, 31
Concorezzo
20863

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 19:30
Martedì 07:30 - 19:30
Mercoledì 07:30 - 19:30
Giovedì 07:30 - 19:30
Venerdì 07:30 - 19:30

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