Underdog Training centro cinofilo

Underdog Training centro cinofilo Centro Cinofilo affiliato FISC
Addestratori Enci, Fisc e Csen
TORINO E PROVINCIA
Via Triveri, Ciriè TO

20/07/2026

Come si trasporta correttamente un cane in auto?

Oltre a essere una questione di sicurezza, è anche un obbligo previsto dal Codice della Strada.

Esistono diversi modi per trasportare il cane in modo corretto e nel reel ti elenchiamo quelli consentiti:

🐾 Kennel o trasportino, preferibilmente posizionato sui sedili posteriori o, in alternativa, nel bagagliaio.

🐾 Bagagliaio con griglia divisoria, in modo che il cane non possa accedere all’abitacolo.

🐾 Cintura di sicurezza con pettorina, fissata ai sedili posteriori. Se scegli questa soluzione, evita di agganciare il guinzaglio al collare: in caso di frenata brusca il rischio di provocare un trauma al collo è concreto.

Ma c’è un altro aspetto di cui si parla poco.

💚 Un cane che viaggia in sicurezza è anche un cane che viaggia con più serenità. Abituarlo gradualmente all’auto e scegliere la soluzione più adatta a lui renderà ogni spostamento più tranquillo, per lui… e per voi.

Perché la sicurezza non serve solo a evitare una multa. Serve soprattutto a proteggere chi viaggia con noi.

💬 Voi come trasportate il vostro cane in auto? Raccontatecelo nei commenti! 🚙🐶

16/07/2026

L’arrivo di un secondo cane non significa solo farli vivere sotto lo stesso tetto.

Significa costruire una relazione.

Uno degli strumenti più utili? Le esperienze condivise.

Far conoscere i cani in un ambiente neutrale e portarli regolarmente a passeggiare insieme permette loro di vivere momenti comuni senza la pressione di dover condividere fin da subito spazi ristretti o risorse.

Durante una passeggiata ogni cane può scegliere i propri tempi, prendere le distanze quando ne sente il bisogno e imparare a conoscere l’altro in modo molto più naturale.

Nel reel vedete Nyla e Nyx.

Nyla è un cane adulto con una buona gestione della libertà, mentre Nyx è arrivato da poco ed è ancora un cucciolo. In questa fase tende naturalmente a rimanere vicino a Luca e a Nyla, e questa è un’ottima occasione per iniziare a costruire, nel modo corretto, anche la gestione della libertà.

🐾 Attenzione però: la libertà non si improvvisa.

È una competenza che si costruisce nel tempo e che va concessa solo quando il cane è realmente pronto, sempre valutando il contesto e il singolo soggetto.

Ogni coppia di cani è diversa e, proprio per questo, anche il percorso di inserimento deve esserlo.

💬 Se hai due cani, qual è stata la difficoltà più grande nei primi giorni di convivenza? Raccontacelo nei commenti! 👇🐾

13/07/2026

Il cane di un educatore è il suo biglietto da visita?

Negli ultimi giorni questo tema ha acceso parecchie discussioni.

La nostra risposta è: sì… ma con qualche precisazione.

Secondo noi, un educatore dovrebbe avere un cane educato. O, ancora meglio, un cane ben gestito.

Non perché debba essere perfetto o perché debba vivere costantemente “in modalità lavoro”, ma perché rappresenta il risultato di competenze che, ogni giorno, proponiamo ai nostri clienti.

I nostri cani lavorano spesso insieme a noi.

A volte ci aiutano a mostrare come impostare un esercizio.
Altre volte diventano la “difficoltà” che mettiamo davanti ai clienti arrivati alla fine del percorso, per verificare che ciò che hanno imparato sia davvero spendibile nella vita reale.

Questo significa che debbano essere impeccabili 24 ore su 24?

Assolutamente no.

Per noi significa una cosa molto diversa: sapere che possono esprimere la loro natura, giocare, annusare, sbagliare… ma anche che, quando serve, una richiesta è sufficiente per ritrovare attenzione, controllo e collaborazione.

Questa, per noi, è la differenza tra un cane addestrato e un cane semplicemente gestito bene.

Detto questo, crediamo che questo trend abbia generato anche un equivoco.

Dire che il cane di un educatore è il suo “biglietto da visita” non significa considerarlo un oggetto o uno strumento da esibire, ma riconoscere che è normale aspettarsi coerenza tra ciò che un professionista insegna e ciò che vive ogni giorno con il proprio cane.

Naturalmente esistono delle eccezioni.

Un cane adottato da adulto, con un passato difficile o arrivato da poco in famiglia, non può essere giudicato con lo stesso metro. Sarebbe una pretesa irrealistica e anche poco rispettosa del percorso che quel cane e quel proprietario stanno affrontando.

💬 E voi come la pensate?
Il cane di un educatore dovrebbe essere il suo biglietto da visita oppure no? Confrontiamoci nei commenti, mantenendo il rispetto per ogni punto di vista. 🐶👇

10/07/2026

“Mi dà i bacini perché mi ama.”

Può essere… ma molto spesso la realtà è un po’ diversa.

Le leccatine fanno parte del linguaggio del cane e possono avere significati molto diversi a seconda del contesto.

A volte sono un modo per comunicare, altre volte un comportamento che il cane ripropone perché ha imparato che a noi fa piacere e viene rinforzato. In altri casi, la spiegazione è ancora più semplice: sul nostro viso ci sono odori, sapori o residui che trovano particolarmente interessanti. 😅

Questo significa che il cane non ci vuole bene? Assolutamente no.

Significa semplicemente che, come sempre, dovremmo evitare di interpretare ogni comportamento con gli occhi di un essere umano.

🐾 Imparare a conoscere il linguaggio del cane ci permette di capire davvero ciò che ci sta comunicando, senza attribuirgli emozioni o intenzioni che spesso non gli appartengono.

Perché comprendere il proprio cane è molto più importante che interpretarlo.

💬 E voi? Vi siete mai chiesti perché il vostro cane vi lecca? Scrivetecelo nei commenti! 👇🐶

07/07/2026

🐶 “Ma è triste… non fa niente.”

Ne siamo proprio sicuri?

Molto spesso un cane tranquillo viene scambiato per un cane annoiato, spento o infelice. Così iniziamo a riempire ogni momento della sua giornata con giochi, stimoli, passeggiate, attenzioni e attività.

Ma un cane che sa rilassarsi non è un cane triste.

È un cane che ha imparato una competenza fondamentale: staccare la spina.

La capacità di alternare momenti di attività a momenti di vero riposo è uno dei pilastri dell’equilibrio.

Al contrario, un cane continuamente stimolato rischia di diventare sempre più dipendente dall’attività, incapace di gestire la noia, di aspettare e di rilassarsi quando non succede nulla.

🐾 L’obiettivo non è avere un cane sempre impegnato.

L’obiettivo è avere un cane che sappia godersi una passeggiata, una sessione di lavoro… ma anche un pomeriggio passato semplicemente a riposare.

Perché un cane davvero appagato non è quello che fa sempre qualcosa.

È quello che sa scegliere quando è il momento di fare… e quando è il momento di non fare niente. 💚

💬 Secondo te, oggi si tende di più a sottostimolare i cani… o a sovrastimolarli? Scrivicelo nei commenti.

02/07/2026

🐶 “Lo fa apposta.”
Quante volte l’hai pensato?

La verità è che i cani non fanno dispetti.

Quando distruggono oggetti, sporcano in casa o abbaiano senza sosta, non stanno cercando di “punire” il proprietario. Stanno comunicando qualcosa: stress, disagio, frustrazione o una competenza che, semplicemente, non hanno ancora imparato.

Ed è proprio qui che spesso si commette l’errore più grande: aspettare che il problema passi da solo.

Competenze come restare soli, gestire la frustrazione o rilassarsi in casa si insegnano, proprio come il richiamo o il seduto.

🐾 Prima si interviene, più il percorso sarà semplice.

Aspettare mesi (o anni) significa spesso dover “riparare” comportamenti ormai consolidati, con un lavoro che richiede molta più pazienza, costanza e tempo.

L’educazione non serve solo a insegnare esercizi.
Serve a dare al cane gli strumenti per affrontare la vita con serenità. ❤️

💬 Il tuo cane ha mai avuto un comportamento che sembrava un “dispetto”, ma che poi hai scoperto avere tutt’altra causa? Raccontacelo nei commenti.

28/06/2026

🐶 “Ma gli piacciono le coccole!”

Forse sì… oppure no.

Molto spesso i cani comunicano il loro disagio in modo sottile, con segnali che passano inosservati: un leccarsi il naso ripetutamente, uno sbadiglio fuori contesto, lo sguardo che si distoglie o uno scrollarsi appena l’interazione finisce.

Il problema è che, se non impariamo a leggere questi segnali, rischiamo di continuare a mettere il cane in situazioni che per lui sono fonte di stress, convinti invece di fargli piacere.

🐾 Conoscere il linguaggio del cane significa rispettarlo.

E significa anche prevenire situazioni che, se ignorate nel tempo, possono trasformarsi in reazioni sempre più marcate.

Imparare ad ascoltare il cane non vuol dire smettere di interagire con lui.
Vuol dire iniziare a farlo nel modo giusto. ❤️

💬 Sapevi già che uno scrollarsi o leccarsi il naso possono essere segnali di stress? Scrivicelo nei commenti.

A volte i progressi più importanti non fanno rumore.Non si vedono da un giorno all’altro, ma si costruiscono in ogni sce...
25/06/2026

A volte i progressi più importanti non fanno rumore.
Non si vedono da un giorno all’altro, ma si costruiscono in ogni scelta, in ogni passeggiata e in ogni piccolo passo avanti.

✨ Non guardare solo quanto manca al traguardo. Guarda anche quanta strada avete già percorso insieme.

22/06/2026

🏥 Il tuo cane si irrigidisce appena vede la strada che porta dal veterinario?
Oppure inizia a tremare già nel parcheggio?

La paura del veterinario raramente nasce all’improvviso. Nella maggior parte dei casi si costruisce nel tempo attraverso associazioni negative, manipolazioni poco gradite o esperienze vissute con stress.

Per aiutare il cane a vivere meglio questo momento, nel reel parliamo di due aspetti fondamentali:

🐾 Associazione positiva al luogo
Non solo all’ambulatorio, ma anche alla zona circostante. Premi, gioco ed esperienze piacevoli possono aiutare a cambiare il significato che il cane attribuisce a quel contesto.

🐾 Lavoro sulla manipolazione
Perché essere toccati, controllati e visitati non dovrebbe essere qualcosa che il cane scopre solo quando entra dal veterinario.

La buona notizia? Queste competenze si possono allenare e migliorare, proprio come qualsiasi altro aspetto dell’educazione.

💬 Nel reel diciamo che, se avete difficoltà ad affrontare queste 3 fasi, potete contattarci.

Ma noi ve ne abbiamo raccontate solo due… 😏

👉 Secondo voi qual è la terza fase che manca? Scrivetelo nei commenti! 🐶👇

17/06/2026

🏥 “Tanto lui non ha paura del veterinario.”

Perfetto. Ma non per questo dobbiamo dare tutto per scontato.

Anche per i cani più tranquilli, la visita veterinaria è spesso una situazione ricca di stimoli, manipolazioni e sensazioni che possono risultare stressanti o fastidiose.

Per questo è importante continuare a costruire un’associazione positiva nel tempo:
🎾 con il gioco prima e dopo la visita
🍖 con premi durante le varie fasi
🐾 con esperienze graduali e piacevoli legate all’ambiente veterinario

L’obiettivo non è solo evitare la paura.
L’obiettivo è fare in modo che il cane affronti queste situazioni con serenità e fiducia.

Perché anche una puntura, una visita approfondita o una medicazione possono diventare più facili da gestire se il cane sa che, insieme a quella piccola parte spiacevole, arriverà anche qualcosa di positivo.

💪 La prevenzione non riguarda solo la salute fisica, ma anche quella emotiva.

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