30/09/2026
Non vogliamo che Oasi Fortuna sia solo un ricordo.
Chiudere il rifugio significherebbe perdere molto di più di un luogo.
Il rifugio significa un’alternativa quando un animale riesce a liberarsi. Chiudere significa condannare gli animali che verranno negli anni a non avere una via d’uscita. Spesso, senza alternative, viene scelta la strada più facile: l’abbattimento.
Significherebbe spezzare le amicizie di chi vive qui — animali anziani, con storie, legami, abitudini. Divisi in più rifugi, lontani da chi li conosce da anni.
Ma non sarebbero solo gli animali a perderci.
La chiusura sarebbe una disgrazia ancne per chi si occupa di questi animali da più di 20 anni, con dedizione totale.
E anche per chi vede, nell’esistenza stessa di un luogo così, una speranza e una luce nell’oscurità di un mondo dove gli animali da reddito sono solo numeri, non individui.
Perderemmo anche una possibilità per i giovani che non avrebbero più un luogo dove conoscere questi animali, guardarli negli occhi e capire che sono esseri viventi, non prodotti.
Oasi Fortuna non è solo un rifugio. È speranza di un domani migliore.
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