Centro Cinofilo Valcanneto2.0

Centro Cinofilo Valcanneto2.0 Il centro cinofilo ha un nuovo volto. Un team di persone qualificate e con anni di esperienza!

Proseguono i week-end dedicati al Corso Educatori Cinofili 2026! Ottimo lavoro Francesco Serra! 👍🐕‍🦺🐕🤩💪
22/03/2026

Proseguono i week-end dedicati al Corso Educatori Cinofili 2026! Ottimo lavoro Francesco Serra! 👍🐕‍🦺🐕🤩💪

20/03/2026
Questo fantastico week-end di sole e caldo ha dato il via al nuovo corso 2025/2026 da Educatore Cinofilo qui al Centro! ...
28/09/2025

Questo fantastico week-end di sole e caldo ha dato il via al nuovo corso 2025/2026 da Educatore Cinofilo qui al Centro! Grazie a Francesco Serra e al suo team di docenti! Grazie a tutti i ragazzi partecipanti! Grazieeee 🐕🐕‍🦺👍💪💞🤩

Totò diceva: "Il cane è quella cosa a metà strada tra un angelo e un bambino"Oggi è la giornata mondiale del cane! L'ori...
26/08/2025

Totò diceva: "Il cane è quella cosa a metà strada tra un angelo e un bambino"

Oggi è la giornata mondiale del cane! L'origine di questa festa, nel corso dell'anno, ne esistono altre dedicate al cane, viene dagli Stati Uniti e fu istituita nel 2004, grazie all'impegno della signora Colleen Paige, esperta di animali domestici. Si decise come data il 26 agosto perché in quel giorno, quando Colleen aveva 10 anni, la sua famiglia decise di adottare il primo cane!
Amanti dei cani in giro per il mondo decisero di supportare questa giornata, non solo per omaggiare il nostro fedele amico, ma anche come occasione per sensibilizzare quella parte di mondo che è piuttosto arida nei confronti degli animali e del cane soprattutto.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ci sono più di 300 milioni di cani di cui il 70% sono randagi, esposti ad ogni tipo di cattiveria per mano umana! Dallo sterminio religioso ( ampiamente perpetrato in Paesi africani ed asiatici ) alla pulizia nelle strade, ( in molti Paesi ), brutali Festival dove si mangia carne di cane e gatto: Cina ( Yulin ) Cambogia, Corea del Sud ( Boknal: letteralmente: il giorno del giudizio! ) e in altri Paesi di quell'area ma anche in giro per il mondo! Parliamo comunque di carne e se ne fa uso in tutto il mondo, ma con una differenza abissale: cani e gatti vengono torturati! Si crede che, se l'animale soffre per almeno mezz'ora, la carne sia più buona e afrodisiaca... amputati vivi, bolliti vivi, scuoiati vivi, arrostiti vivi... mi fermo qui ne ho viste troppe in vita mia sposando questa causa anni fa, cose che non si possono raccontare, cose che per l'umana sensibilità ( per chi ne ha ) sono un cortocircuito del cuore, dopo non vivi più semplicemente sopravvivi... ma porti tutto nell'Anima!
E poi i Red Code negli Usa, le Perreras in Spagna, le camere a gas in Giappone e in ogni dove!
L'America Latina con i suoi giochi feroci! Le lotte clandestine tipiche anche nel nostro Paese! Il menefreghismo mondiale delle Autorità e per finire i pazzi che si divertono... ci sarebbe molto da scrivere...

"Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane" R Gary

"Se guardi negli occhi il tuo cane, come puoi dubitare che non abbia un'Anima?" V Hugo

Amateli amateli e amateli sempre! Ogni Creatura vivente ha diritto alla vita!
Amateli anche per quelli che invece l'amore non sanno cosa sia...

SIBERIAN HUSKY Classificazione FCI  n 270 02/02/1995Gruppo 5 CANI TIPO SPITZ E TIPO PRIMITIVOSezione 1 CANI NORDICI DA S...
20/07/2025

SIBERIAN HUSKY

Classificazione FCI n 270 02/02/1995
Gruppo 5 CANI TIPO SPITZ E TIPO PRIMITIVO
Sezione 1 CANI NORDICI DA SLITTA
Tipo LUPOIDE ( altri tipi sono Braccoide, Molossoide, Graioide classificazione di P. Mègnin )

[Altre classificazioni, oltre Mègnin, riguardano altri criteri: indice corporale ( lunghezza corpo, circonferenza toracica).
Indice cefalico ( larghezza e lunghezza della testa ).
Profili degli assi cranio-facciali ( rettilineo, concavillineo, convessilineo )]

STORIA
Fin dalla nascita della domesticazione, ( ricordiamo "domesticazione del lupo" che in seguito divenne cane. E ricordiamo che il cane possiede il 98% del patrimonio genetico del lupo! ) l'evoluzione del cane è andata di pari passo con quella dell'uomo. Ad ogni latitudine, ad ogni clima, ad ogni esigenza umana, il cane, creatura molto adattabile, ha subito molte mutazioni, alle volte naturali, alle volte indotte dall'uomo, con incroci di diverse razze.
Molte razze si sono estinte naturalmente, altre non risultando essere idonee alle esigenze dell'uomo, non sono state più allevate con conseguente scomparsa.
Ma in ogni caso, il cane, ha svolto sempre ruoli fondamentali in questa simbiosi uomo-cane.
Al giorno d'oggi, i compiti del cane sono cambiati, con l'avvento della modernità, con i cambiamenti di usanze, di alimentazione, di cultura e di sensibilità, il cane in generale, pur mantenendo le sue attitudini primordiali, insite nel DNA, ha assunto più un ruolo di compagnia o esposizione. Ormai gli incroci non vertono quasi più sul lavoro, ma sulla bellezza! E qualche volta non sono cambiamenti positivi!
La storia del Siberian Husky arriva dall'estremo nord ( come indica appunto il nome ), laddove i mezzi umani non riescono ad arrivare, zone impervie dei paesi artici, dove spostarsi per lunghi tratti, in modo veloce, è praticamente impossibile per l'uomo dei secoli passati.
Il cane da slitta, divenne fondamentale per la sopravvivenza. I più conosciuti, oltre al Siberian Husky, sono l'Alaskan Malamute e il Samoiedo. Diretti discendenti del Eskimo Dog, cane che le tribù eskimesi, utilizzavano per diversi scopi: traino slitte, caccia e compagnia. La presenza di questo cane, è stata rilevata su un vasto territorio: Siberia, Alaska, Groenlandia, Pen*sola del Labrador e Isola di Baffin. Tale teoria, sembra rafforzarsi con la presenza di documenti che supportano l'ipotesi che, gli Eskimesi, incrociavano questo cane con i Lupi, scoprendo poi, in loro, una certa attitudine al lavoro. I soggetti più aggressivi, mordaci, non idonei alla velocità, alla resistenza, troppo grandi o troppo piccoli oppure con tanto o poco pelo, venivano eliminati. Si dice che, il nome Husky, derivi dal soprannome "Huskies" che gli uomini bianchi diedero alla tribù di eskimesi, durante le prime spedizioni in quelle terre. Il termine Siberian deriva dalla loro reale terra di appartenenza, la Siberia e più specificatamente dalla pen*sola Ciukci, in un tempo precedente all'attraversamento dello Stetto di Bering verso Alaska e da li, la diffusione che ha avuto sino ai giorni nostri.
Selezionato nella sua forma moderna negli Usa, a partire proprio da questi cani di origine siberiana.
Era il 1909, si correva la 2^ edizione della "All Alaska Sweepstakes" a Nome, cittadina situata nella pen*sola di Seward, sul mare di Bering, che resta ghiacciata da ottobre a giugno, la cui sopravvivenza per la popolazione, in questo lungo periodo dell'anno, dipendeva esclusivamente dai cani da slitta.
Questa dipendenza, fece dell'allevamento e dell'addestramento dei cani da slitta, motivo di grande interesse per gli abitanti. I cani da slitta di Nome, erano perlopiù incroci di razze, Malamute e Setter quelle che predominavano.
In una mattina di quel 1909, alla vigilia della corsa, gli abitanti scoprirono un team di cani diversi dai soliti. Non furono ritenuti una minaccia per questa lunga e faticosa gara.
Un commerciante russo, certo W Goosak, li aveva portati attraverso lo Stetto di Bering, per partecipare alla gara, la più famosa al mondo!
I primi e i secondi a tagliare il traguardo, furono i team di Allan, uno dei musher più conosciuti all'epoca, ma l'impresa dei Siberian, fu ugualmente una grande vittoria. Dimostrarono forza, velocità e resistenza in condizioni proibitive, tanto che, il giovane Scozzese, F M Ramsey, anch'egli a Nome, si recò in Siberia e si procurò 60 di questi cani, i migliori, iscrivendoli in 3 team alla Sweepstakes dell'anno successivo, il 1910. Uno di questi team vinse la gara, ottenendo anche il record. Ma l'episodio che contribuì alla definitiva consacrazione della razza, fu nel 1925, quando a Nome, scoppiò un'epidemia di difterite e, a causa delle pessime condizioni climatiche, era impossibile raggiungere la cittadina. Fu quindi organizzata una staffetta di slitte, trainate da molti Siberian Husky, che riuscirono a far giungere in tempo, il siero antidifterico. In questa staffetta, si distinsero due capimuta, Balto e Togo con il loro musher L Seppala, questa grande impresa divenne poi una corsa che prese il nome di "corsa del Siero".
Questa vicenda, che a molti può sembrare una leggenda, fu una storia vera e ampiamente seguita dai giornali dell'epoca, anche se si era agli albori dei media moderni, grande fu il peso che ebbe anche sulla storia futura. Da allora Seppala, pioniere dell'allevamento di Siberian Husky in America, diventò uno dei maggiori nomi legati a quest'impresa. I giornali, elevarono ad eroe Balto, che copri il tratto finale dei 1085 km come leggendario leader, tanto che a New York, in Central Park, fu eretta una statua, che se pur dedicata molto più all'impresa ed "allo Spirito indomito del Cane da Slitta", mise comunque in risalto la figura di questi cani. Anche se il vero eroe, non fu Balto, che comunque fece un ottimo lavoro, ma un altro cane di Seppala, Togo, che coprì il tratto più pericoloso della staffetta. Balto morì all'età di 11 anni, Togo invece visse fino a 17. Entrambi imbalsamati, i loro corpi furono esposti, il primo al Museo di Storia Naturale a Cleaveland, il secondo al Museo di Storia Naturale di Wasilla in Alaska.
Ancora oggi, la Corsa del Siero, viene rievocata con l'Iditarod che ripercorre le stesse tappe dell'epoca.
Successivamente nel 1930, avvenne il riconoscimento ufficiale della razza, da parte di AKC con la pubblicazione, nel 1932, dello Standard Ufficiale.

Standard Ufficiale

Aspetto generale: cane da lavoro di media taglia, svelto e leggero. Corpo moderatamente compatto e ben rivestito di pelo. Orecchie erette e coda a spazzola. Movimento sciolto e apparentemente senza sforzo. La sua funzione originale di traino alla slitta è molto efficace, portando un peso leggero a moderata velocità, può percorrere grandi distanze. Le proporzioni del suo corpo, riflettono il basilare equilibrio di Forza, Velocità e Resistenza.
Maschi e femmine, pur rispettando i loro canoni di maschio e femmina, non sono mai ne eccessivamente massicci o deboli di struttura. In condizioni ottimali, i muscoli sono tonici e ben sviluppati. Mai eccessivamente pesanti.
TESTA misura media, proporzionata al corpo. Stop ben marcato. Canna nasale rettilinea. Muso ne appuntito né quadrato, mediamente largo. Chiusura dei denti a forbice.
Orecchie di media grandezza, in armonia con il resto della testa, triangolari, ravvicinate e inserite alte, piuttosto spesse e ben rivestite di pelo, erette e con punte leggermente arrotondate.
Occhi a forma di mandorla, posizionati un pò obliqui. Espressione attenta, amichevole e astuta. Il colore può essere marrone, ambra e blu, o eterocromatici, cioè colorazione diversa tra i due occhi, oppure parzialmente colorati, cioè 2 colori nello stesso occhio.
Tartufo: nero nei grigi, marroni e neri. Color fegato nei cani copper, rosso, rame Fulvo, marrone, color carne in cani dal mantello bianco. È ammessa una striscia rosata cosiddetta "naso da neve".
Collo di media lunghezza.
Corpo: dorso dritto, torace profondo e forte ma non troppo ampio. La groppa inclinata rispetto alla colonna.
Coda a spazzola, somiglia a quella della volpe, forma una curva a falce quando il cane è in attenzione.
Arti paralleli e dritti, coscia muscolosa, piedi ovali con molto pelo tra le dita.
Movimento regolare, veloce e leggero. Nella corsa le zampe cadono in un'unica linea, cioè ogni arto posteriore ricalca l'orma anteriore dello stesso lato.
Manto doppio, pelo e sottopelo, a sottolineare la linea del cane, media lunghezza. Assenza o minore quantità di sottopelo, in periodo di muta, rientra nella norma.
COLORE nero: nero-bianco al rarissimo "black and tun". Grigio: con sfumatura chiara argento, grigio lupo e il particolarissimo "agout". Rosso: rosso chiaro, color rame, o copper. Gli speciali: principale caratteristica è il modo in cui è distribuito il colore, eccetto uno il sable. Gli altri sono: Piebald ( bianchi con poche macchie diffuse sul capo e corpo ). Splash coat ( macchie diffuse, un pò come se della vernice fosse caduta e avesse tinto il cane). Saddle backs ovvero gli Husky con la sella, una macchia più scura sul dorso, somigliante appunto ad una sella.
TAGLIA maschio da 53,5 a 60 cm di h
Femmina da 51 a 56 cm di h
Maschio da 20,43 a 27,24 kg circa
Femmina da 15,87 a 22,68 kg circa
Queste misure rappresentano i limiti estremi di altezza e peso, senza che sia da preferire alcuno dei due estremi.

Standard FCI 270/B 18 APRILE 1979

CARATTERE
Prima dell'inizio dell'allevamento di questa razza, gli uomini con cui visse, e i luoghi di origine, influirono moltissimo sul suo carattere. Per tantissimi anni si era ritrovato in mezzo a popolazioni pacifiche e in ambienti caratterizzati da grandi distese, dove tutto era visibile a km di distanza, quindi non erano necessari quei segnali di allarme, che l'uomo, in tutte le altre latitudini aveva richiesto al cane. Il comportamento di diffidenza, quindi, e l'attitudine alla guardia è assente nel Siberian Husky che accoglie benevolmente, quasi festosamente, qualsiasi estraneo. L'Husky non abbaia, ma urla, come il Groenlandese e l'Eskimo. Ha le medesime origini ancestrali, frutto della stessa corrente migratoria, dall'Asia verso le regioni della costa artica. Con una differenza: mentre i Siberian sono rimasti nei territori ad ovest dello Stetto di Bering per passare poi in Alaska e in Canada, soltanto in epoca recente, gli altri, sono giunti nel continente americano, in Groenlandia e nel Labrador, in tempi più antichi.
Tutti hanno in comune il caratteristico "cry of the wild", vale a dire il grido selvaggio!
Cane non servile, non sottomesso, nel senso classico dell'espressione, il suo rapporto con l'uomo è sempre da pari a pari, mai da padrone a schiavo. Estremamente dolce e affettuoso, socievole e disponibile alla conoscenza di estranei. Adora la compagnia di gente di tutte le età e possiede una naturale carica di simpatia e fascino misterioso. Conquistatore e protagonista, pur di farsi notare ed accarezzare da chi gli piace, possiede un sesto senso assolutamente straordinario, sa avvertire se chi gli si propone è animato da cattive intenzioni.
La guardia non è la specialità di questa razza, ma sicuramente è un buon cacciatore, dotato di olfatto eccezionale, difficilmente obbidisce se impegnato in questa attività. Raramente attacca per primo se non molestato, ignora i suoi simili. Sa comunque difendersi e raramente perde, in quanto possiede notevoli doti di agilità, che gli permettono di attaccare l'avversario senza mai lasciarsi colpire.
L'obbedienza della razza è perfetta nel lavoro del traino, un pò meno nella vita di tutti i giorni. Brillante e indipendente, ogni tanto si lascia prendere dalla curiosità e dalla esplorazione. Ottimo compagno di giochi. Piuttosto testardo come tutti i cani Nordici, meglio se educato in tenera età, in maniera ferma, ma estremamente gratificante. Il suo mix d'intelligenza, sensibilità e desiderio di affetto, fanno di lui un compagno gradevole e un lavoratore pieno di buona volontà. Capace di compiere una gran quantità di suoni con le sue capacità vocali, ha la fama di chiacchierone.
Si adatta alla vita in appartamento, anche se l'habitat è di dimensioni modeste, ma non deve mai mancare il suo spazio per dare sfogo alle sue virtù. Amano molto ti**re e scavare buche, e certamente amano il freddo e la neve.
Per discendenza possiede fierezza e istinto primitivo del Lupo, molto simili nell'aspetto e nel carattere.
Tra i primi utilizzatori di Siberian Husky, quale cane da slitta, ci fu anche un italiano, il Duca degli Abruzzi, nella sua celebre spedizione artica del 1899. Dei 121 cani, molti erano Husky.

Alimentazione e malattie

Per quanto riguarda l'alimentazione del Siberian, che sia casalinga o commerciale, deve essere comunque di alta qualità, e ci si deve ricordare che le razze nordiche, soffrono di una forma di carenza di zinco, e la sua dieta va integrata in questo senso.
Le malattie, oltre alle classiche che tutti I cani possono sviluppare, con maggiore frequenza si potranno avere:
Dermatite da carenza di zinco
Ipotiroidismo
Granuloma in bocca
Displasia dell'anca
Atrofia progressiva della retina
Cataratta
Distrofia corneale
Sindrome uveodermatologia
Displasia follicolare.

Non adatto ai neofiti. Non adatto a chi passa molto tempo fuori casa. Abituato a vivere in branco, lasciato troppo solo potrebbe sviluppare problematiche comportamentali.
Ideale per chi vuole fare attività sportiva insieme al cane, non è un cane pigro o pacato.
È sconsigliata, a causa del suo istinto predatorio, la convivenza con altri piccoli animali, siano essi domestici o fattoria.

Degno rappresentante di razza è il nostro Oliver! Un vero Latin Lover con un occhio azzurro e uno marrone! Grande ciarliero con cui abbiamo fatto svariati discorsi... 🤣🤪😍!
Il suo sguardo misterioso e affascinante possiede un che di ancestrale e ti fa rivivere i grandi spazi sconfinati e innevati dove correva!
Ciao Oliver è stato un grande onore averti tra noi! Comportati bene meraviglia! 💞💞
Grazie per la concessione delle foto ai proprietari 🙏🌺

20/07/2025
...e come tutte le cose che hanno inizio e fine, siamo giunti a questo fatidico e agognato giorno! Ore e giorni di lavor...
19/07/2025

...e come tutte le cose che hanno inizio e fine, siamo giunti a questo fatidico e agognato giorno! Ore e giorni di lavoro sotto qualsiasi tempo! Tanti i sacrifici che con passione sono stati superati alla grande! Il Centro Cinofilo Valcanneto ringrazia tutti i docenti: Francesco Serra , Jean Jaques Peton, Laura Di Marco, Francesco Caricato! Grazie!
Un grande ringraziamento ai ragazzi che hanno partecipato al corso: Paola, Marianna, Elisa, Giuseppe e Luca!
Bellissimo gruppo compatto! In bocca al lupo a tutti e grazie veramente di cuore! 🐕🐕‍🦺💞🤗🍀

Indirizzo

Via Fosse Del Cecio
Cerveteri
00052

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

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