Il gatto non è un cuscino

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• Nadia Gauzzi •
• Consulente della Relazione felina Siua •
• Aiuto umani e gatti ad incontrarsi, capirsi, amarsi •
• In presenza e on-line •
📍 Cernusco sul Naviglio (Mi)

Stai giocando con il tuo gatto nel modo sbagliato? Alcuni dei giochi più comuni sono altamente sconsigliati, scopriamo p...
15/06/2026

Stai giocando con il tuo gatto nel modo sbagliato? Alcuni dei giochi più comuni sono altamente sconsigliati, scopriamo perché!

1 Mani e piedi come prede: il classico errore che tutti facciamo. Muovere le dita sotto le lenzuola, agitare i piedi sul divano… sembra adorabile, ma stai insegnando al tuo gatto che le tue estremità sono prede.

Il gatto apprende durante il gioco e applica quelle lezioni nella vita quotidiana. Il gattino che morde teneramente però diventa l'adulto che ti graffia le caviglie di notte. Quindi, mai usare parti del corpo per giocare, le mani usale solo per le coccole.

2 Il laser: non è un gioco. È una sequenza di caccia interrotta. Il gatto è un predatore che segue una sequenza precisa: avvistare, inseguire, catturare, uccidere e mangiare. Il laser non permette mai di completarla.

Il risultato? Frustrazione cronica, stress, e in alcuni casi, sviluppo di comportamenti compulsivi come inseguire ossessivamente luci, ombre e riflessi.

3 Fili, spaghi, elastici per capelli: sono tra i giochi più usati, ma sono pericolosi. Se ingeriti possono causare grossi problemi: si impigliano alla base della lingua o al piloro, causano lacerazioni intestinali, e richiedono intervento chirurgico d'urgenza. Questi oggetti non devono MAI essere lasciati accessibili in assenza di supervisione.

4 Giochi che spaventano: fare i classici "scherzi" al gatto (spaventarlo, filmarlo mentre si spaventa), non è gioco. È un'esperienza di stress acuto per un animale che non ha strumenti per contestualizzarla. I segnali calmanti che compaiono dopo sono comunicazione chiara: ho avuto paura. Rispettare il benessere emotivo del gatto non è sentimentalismo, è rispettare la sua etologia.

5 I giochi attaccati al gatto: i collarini con piumette "imprendibili", collarini col laser incorporato… sembrano un'idea furba: il gatto si diverte anche da solo, senza che tu faccia nulla. Ma è esattamente qui il problema: una piumetta o un laser attaccati al collare sono stimoli predatori costantemente presenti, che il gatto non riesce mai a catturare davvero e da cui non può nemmeno allontanarsi.

Il risultato è lo stesso del laser, moltiplicato: frustrazione cronica, ipereccitazione, e in alcuni soggetti, sviluppo di comportamenti compulsivi o aggressività rediretta. Senza contare il rischio fisico: i collarini possono impigliarsi, causare traumi o strangolamento.

Il gioco ha bisogno di un'altra parte attiva — tu — che gestisca il ritmo, la conclusione e la "cattura" finale. Non si delega ad un accessorio!

In sintesi: il gatto è un predatore con bisogni etologici precisi.
✖️ No mani e piedi come prede
✖️ No laser senza conclusione della sequenza
✖️ No fili e spaghi incustoditi
✖️ No "scherzi" che inducono paura
✖️ No accessori frustranti e pericolosi

E tu, con cosa giochi? Raccontamelo nei commenti!

Il gatto è seguito da una mia collega CRF, leggete BENE la presentazione per questa particolare adozione!
14/06/2026

Il gatto è seguito da una mia collega CRF, leggete BENE la presentazione per questa particolare adozione!

Oggi vi riparliamo di Bambi, una tigre in miniatura: vivace, bello e giocherellone, che attira l’attenzione di chiunque lo incontra.
Bambi, però, non è un gatto per tutti: è un giovane maschio castrato arrivato da noi diversi mesi fa in seguito a un episodio in cui non ha saputo gestire bene le proprie emozioni.
Fin da cucciolo non è mai stato compreso, e questo purtroppo col tempo lo ha portato ad assumere comportamenti impulsivi ed esagerati che lo rendono inadatto a stare in una famiglia con bambini o altri animali.
Per lui cerchiamo una o due persone non alla prima esperienza, in un contesto tranquillo con giardino, possibilmente fuori città, pronte a rispettare i suoi spazi e tempi. Bambi è molto socievole con le persone, ma allo stesso tempo prova un profondo senso di insicurezza e ansia e non sa gestire le proprie emozioni. Il suo umano dovrà quindi aiutarlo a seguire un percorso comportamentale e mettere in pratica tutti i consigli dei nostri professionisti affinché Bambi possa finalmente sentirsi a suo agio ed essere felice come merita.

Bambi ha bisogno di iniziare una nuova vita, venite a conoscerlo e siamo sicuri che vi innamorerete di lui.

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Grazie a chiunque ci aiuterà!

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🐈‍⬛Il gatto è un predatore che ha conservato intatto l'istinto di caccia dei suoi antenati selvatici. Cacciare non è sol...
13/06/2026

🐈‍⬛Il gatto è un predatore che ha conservato intatto l'istinto di caccia dei suoi antenati selvatici. Cacciare non è solo un comportamento legato alla fame: è un impulso innato. Un gatto domestico caccia comunque — semplicemente, lo fa per meno ore al giorno rispetto a un randagio.

🏠Ma quindi perché porta a casa le prede? Vediamo alcune ipotesi:

🦎1 In natura, i predatori portano le prede in un luogo protetto per mangiarle senza rischi. Per il tuo gatto, casa è quel luogo sicuro. Il suo istinto gli dice di portarla lì.

🐀2: Le gatte selvatiche portano prede vive o morte ai cuccioli per insegnar loro a cacciare. Anche i gatti maschi possono mostrare questo comportamento nei confronti delle persone con cui convivono. Non ti stanno "insegnando" a cacciare nel senso letterale — ma il meccanismo etologico alla base è lo stesso.

🥣3 Uno studio evidenzia che i gatti sazi durante la caccia tendono a non uccidere o mangiare la preda, portandola invece a casa. Il comportamento predatorio si attiva indipendentemente dall'appetito, ma la conclusione del ciclo (mangiare) no.

🐱Non tutti i gatti lo fanno. Perché? La ricerca è chiara: c'è una forte variabilità individuale. Uno studio ha analizzato la personalità dei gatti e la caccia, concludendo che i gatti più estroversi e attivi portano a casa più prede. Non è quindi un comportamento universale, ma dipende da personalità, ambiente e gestione.

Cosa NON devi fare:

❌ Sgridare il gatto
❌ Punirlo

Il gatto non capisce la tua reazione negativa in relazione alla preda. La punizione non riduce il comportamento e può danneggiare il vostro rapporto.

Cosa puoi fare:

✅ Aumentare il gioco interattivo (una ricerca dell'Università di Exeter ha mostrato che 5-10 minuti al giorno di gioco predatorio riducono le catture del 25%)
✅ Arricchire l'ambiente interno: verticalizzazione, nascondigli, novità...
✅ Fornire cibo umido completo.

🐾In conclusione, il tuo gatto non ti sta "regalando" qualcosa nel senso in cui lo intendiamo noi. Sta semplicemente seguendo il suo istinto, capirlo è il primo passo per rispettarlo davvero.

🐈‍⬛Ogni giorno il tuo gatto comunica con te attraverso un linguaggio corporeo preciso. Imparare a leggerlo è il primo pa...
08/06/2026

🐈‍⬛Ogni giorno il tuo gatto comunica con te attraverso un linguaggio corporeo preciso. Imparare a leggerlo è il primo passo per costruire una relazione basata sul rispetto e sulla fiducia.

😾Quando una situazione o un’interazione lo infastidisce, te lo dice in modo chiaro e progressivo. Riconoscere questi indicatori emotivi significa prevenire graffi, morsi e stress inutile, tutelando il benessere di entrambi e migliorando la vostra relazione.

🐈Una coda che oscilla nervosamente o sbatte con insistenza a terra non indica mai contentezza, a differenza di quanto accade nel cane. Nel linguaggio felino, questo movimento esprime un conflitto interiore o un'irritazione crescente. Più l’oscillazione diventa rapida, più il gatto manifesta un innalzamento del suo arousal (il livello di attivazione emotiva), dicendoti chiaramente: "Fermati, questo mi disturba".

🐱Le orecchie del gatto sono veri e propri radar emotivi. Quando si orientano di lato o si schiacciano all'indietro sulla testa (la tipica postura "ad ali di aeroplano"), il messaggio è evidente: c'è un forte fastidio. Questo posizionamento serve al gatto per proteggere le orecchie da una potenziale minaccia. Se noti questa micro-mimica del volto, interrompi quello che stai facendo e concedigli spazio.

😼Ti è mai capitato di notare la pelle del dorso del tuo gatto che freme o sussulta all'improvviso mentre lo accarezzi? Questo fenomeno è un segnale sottile, ma importante, che indica che il gatto è iperstimolato o infastidito. Succede molto spesso durante le sessioni di carezze prolungate o quando tocchiamo zone del corpo per lui sensibili.

👁️Uno sguardo fisso e diretto, unito a pupille che si dilatano o si restringono all'improvviso in base allo stress (miosi e midriasi), rappresenta uno stato di massima allerta. Il gatto interrompe quello che sta facendo per focalizzarsi sulla fonte di disturbo, valutando se sia il caso di difendersi o scappare. Quando i suoi occhi cambiano così, non è il momento di insistere.

🐾Un tocco rapido con la zampa, sferrato senza estrarre gli artigli, è a tutti gli effetti un avvertimento gentile. Dal punto di vista della prossemica (la gestione degli spazi), il gatto sta ridefinendo le distanze e ti sta dicendo: "Ancora un po' e perderò la pazienza". È un atto di comunicazione preventiva che va rispettato: non si tratta di un'aggressione, ma di un chiaro stop.

⚠️Il famoso morso che arriva durante una sessione di coccole non si manifesta mai dal nulla o come un fulmine a ciel sereno. Prima di arrivare a questa estrema risorsa difensiva, il gatto ha sicuramente espresso la maggior parte dei segnali che abbiamo appena visto. Se impari a riconoscerli e a connetterti al suo stato emotivo, saprai fermarti molto prima che lui si veda costretto a usare i denti.

❤️Un gatto che si sente ascoltato quando esprime disagio è un gatto che sviluppa una profonda fiducia nei confronti del proprio compagno umano.

❤️Rispettare i suoi segnali di stop non significa affatto interagire o coccolarlo meno. Significa imparare a farlo meglio, sintonizzandoti sulla sua reale disponibilità e rispettando la sua natura.

❤️Se vuoi aiutarmi a diffondere una cultura felina più consapevole, salva questo post per consultarlo quando serve e condividilo con chi vive con un gatto. Costruiamo insieme relazioni più serene e armoniose! 🐱

☀️Il caldo è arrivato e il gioco può esserci molto utile per stimolare il gatto a bere e a rinfrescarsi. Ecco una selezi...
05/06/2026

☀️Il caldo è arrivato e il gioco può esserci molto utile per stimolare il gatto a bere e a rinfrescarsi. Ecco una selezione di attività ludiche con l'acqua, progettate per rispettare e incoraggiare comportamenti naturali come l'esplorazione e la caccia. Molti gatti sono affascinati dall'acqua, purché l'interazione avvenga alle loro condizioni e senza alcuna costrizione.

🗑️1. Riempi una bacinella bassa e stabile con pochi centimetri d'acqua e inserisci alcuni elementi galleggianti: palline, tappi di sughero. Il galleggiamento stimola la curiosità del gatto, che cercherà di colpire l'oggetto con la zampa per farlo muovere, simulando la cattura di una preda acquatica.

🥓 2. Un'eccellente attività di arricchimento cognitivo. Posiziona alcuni snack o piccoli pezzi di cibo secco sopra un oggetto galleggiante (come un piattino di plastica leggera) all'interno di una ciotola d'acqua. Il gatto dovrà usare la zampa con precisione per avvicinare la "zattera" e recuperare il premio senza farlo affondare.

⛲3. Le fontanelle per gatti possono essere veri e propri dispositivi di gioco. Il flusso continuo stimola il comportamento di esplorazione investigativa. Molti gatti amano "intercettare" il getto d'acqua con la zampa o tentare di bloccarlo.

🧊4. Prepara dei cubetti di ghiaccio utilizzando l'acqua di bollitura di un petto di pollo (senza sale) o aggiungendo un pizzico di catnip. Posiziona il cubetto su una superficie liscia o in una bacinella vuota. Il gatto sarà attratto dallo stimolo olfattivo e visivo del cubetto che scivola, e tenterà di afferrarlo e leccarlo.

🛁5. Dopo aver fatto la doccia o il bagno, lascia la vasca vuota, ma ancora umida, magari con un filo d'acqua sul fondo. L'ambiente confinato, unito alla presenza di umidità e gocce sulle pareti verticali, invita il gatto a sessioni di esplorazione territoriale e agguati alle gocce che scivolano lungo la ceramica.

🍂6. Se hai accesso a un giardino, raccogli alcune foglie grandi e non tossiche e adagiale in un ampio contenitore d'acqua. Il movimento oscillatorio impresso dall'acqua o dal tocco della zampa simula la presenza di piccoli pesci, stimolando la curiosità e il gioco solitario.

🐀7. Nascondi un piccolo gioco sonoro o un target sotto un asciugamano leggermente inumidito con acqua fresca. Il gatto avvertirà la differenza di consistenza e temperatura del tessuto sotto le zampe. Questo tipo di stimolazione tattile arricchisce l'esperienza sensoriale e permette di rinfrescarsi sdraiandosi sull'asciugamano.

⚠️NB: Ricorda di non forzare mai il gatto verso l'acqua. Lascia che sia sempre lui ad approcciarsi ai giochi e permettigli di allontanarsi se non gli piacciono.

❗Vuoi comprendere meglio alcuni comportamenti del tuo gatto?❗Hai notato che sta manifestando un disagio, ma non sai cosa...
05/06/2026

❗Vuoi comprendere meglio alcuni comportamenti del tuo gatto?
❗Hai notato che sta manifestando un disagio, ma non sai cosa fare?

🔷 Sono Nadia Gauzzi, Consulente della Relazione Felina: offro competenze professionali per assisterti nel percorso di comprensione di eventuali problematiche ambientali o relazionali che possono compromettere il legame con il tuo gatto e l'equilibrio del nucleo familiare.

Il mio intervento professionale ti offre:
‌🔹 Identificazione delle cause primarie: analisi mirata di comportamenti complessi come eliminazioni inappropriate, vocalizzazioni eccessive, stati ansiosi etc. che compromettono il benessere del gatto e la serenità familiare.

‌🔹 Sviluppo di un percorso personalizzato: elaborazione di un piano d'intervento su misura, strutturato sulle specifiche esigenze del tuo gatto, sulle caratteristiche dell'ambiente e sulle dinamiche relazionali.

‌🔹 Competenze pratiche ed etologiche: trasmissione di metodologie consolidate per ottimizzare la comunicazione interspecifica, implementare un corretto arricchimento ambientale e soddisfare i bisogni etologici di specie.

‌🔹 Accompagnamento professionale: supporto costante nel tempo per garantire la corretta gestione delle strategie suggerite e verificarne insieme l'efficacia.

❤️ Una convivenza felice non è casuale: è il risultato di comprensione reciproca e impegno. Perché, dopotutto, il gatto non è un cuscino: è un individuo con necessità specifiche.

Investire in una consulenza professionale significa dedicare attenzione al suo benessere psicofisico e promuovere un ambiente domestico equilibrato.

Svolgo le mie consulenze in presenza e online. ⏩ Ti invito a prendere contatto per una valutazione preliminare senza impegno.

📞 3331223375 (dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 19.00 – gradito un primo contatto su WhatsApp)

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👩🏼‍⚕️Leggere la sigla FIV  (virus dell'immunodeficienza felina) sul referto fa paura, ma niente panico: oggi, grazie ai ...
04/06/2026

👩🏼‍⚕️Leggere la sigla FIV (virus dell'immunodeficienza felina) sul referto fa paura, ma niente panico: oggi, grazie ai passi avanti fatti della medicina veterinaria e alla comprensione del comportamento felino, un gatto positivo può vivere una vita lunga, felice e del tutto dignitosa.

🧬Il virus della FIV riduce gradualmente le difese immunitarie del micio. Si tratta di un virus specie-specifico: non può in alcun modo contagiare l'uomo o altri animali che non siano gatti.

☢️Inoltre, il contagio non avviene tramite la condivisione delle ciotole o il grooming; la trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso morsi profondi tipici delle contese territoriali e tramite l'accoppiamento.

🧪Come si fa la diagnosi? Il primo passo è un test rapido del sangue che cerca gli anticorpi. Per essere sicuri al 100% ed evitare falsi positivi (frequenti nei gattini) o falsi negativi (se il contagio è troppo recente), il veterinario può fare un secondo controllo tramite PCR. Si tratta di un esame molecolare che va a cercare il materiale genetico del virus, eliminando ogni dubbio.

🐱La FIV non è una condanna a morte. Un gatto positivo può vivere per anni in salute senza mostrare alcun sintomo. Il segreto è il monitoraggio costante e la prevenzione: proteggere il micio dallo stress e curare subito i piccoli acciacchi serve a evitare la comparsa di infezioni secondarie.

😸Con un buon arricchimento ambientale (tiragraffi, giochi, percorsi in alto) puoi ridurre il cortisolo e mantenere forti le sue difese.

❤️E se hai altri gatti? Se sono sterilizzati e pacifici, il rischio di trasmissione è praticamente nullo. La convivenza serena è assolutamente possibile.

🥰In conclusione, la FIV è solo una condizione cronica che richiede qualche attenzione in più, ma non vi impedirà di godervi la vita insieme.

La perdita del vostro gatto rappresenta un momento estremamente delicato, poiché il legame tra un bambino e il suo anima...
29/05/2026

La perdita del vostro gatto rappresenta un momento estremamente delicato, poiché il legame tra un bambino e il suo animale si fonda su un attaccamento interspecifico profondo.

Per guidare i tuoi figli nell'elaborazione del lutto, la psicologia e la pedagogia offrono precise linee guida basate sulla chiarezza e sull'accoglienza emotiva. Ecco come puoi affrontare questo momento.

1. Le ultime direttive psicologiche sono chiare: evita eufemismi come "è volato sul ponte dell'arcobaleno" o "è andato a dormire".
La mente infantile, infatti, tende a prendere alla lettera le parole; di conseguenza, se dici che il gatto "è scappato via" o "ha preso sonno" rischi di generare nel tuo bambino una forte ansia da separazione o il terrore di addormentarsi.

Al contrario, la verità – per quanto dolorosa – gli offre una base di realtà sicura e necessaria per avviare una corretta elaborazione del lutto.

2. Il momento e l'ambiente in cui comunichi la notizia sono essenziali per preservare la stabilità emotiva del tuo bambino.
Ti consiglio di comunicare l'accaduto senza attendere troppo tempo. In questo modo eviterai che tuo figlio percepisca la tua ansia e la tua tristezza senza comprenderne l'origine, dinamica che gli causerebbe solo confusione e disorientamento.

Scegli un momento di quiete all'interno di un ambiente familiare e sicuro, privo di distrazioni o fretta. È essenziale che anche tu ti trovi in una condizione di relativa calma: sarai chiamato a svolgere una fondamentale funzione di co-regolazione emotiva e avrai bisogno di tutta la tua stabilità per accogliere le reazioni del tuo bambino.

Non dare mai la notizia prima di andare a scuola o immediatamente prima del riposo notturno.

3. Per spiegare l'accaduto in modo comprensibile, utilizza concetti biologici semplici, ma precisi, adattandoli all'età di tuo figlio. Spiegagli che il corpo del gatto ha smesso di funzionare a causa della vecchiaia o di una malattia, illustrando la morte come una fase naturale del ciclo vitale di ogni organismo.

Un esempio ciò che puoi dire:
"Il suo cuore ha smesso di ba***re e adesso non sente più alcun dolore. Quando un animale muore, il suo corpo smette di funzionare e non può più tornare indietro; tuttavia, tutti i bellissimi ricordi che abbiamo vissuto insieme resteranno per sempre con noi.

4. Di fronte alla notizia, la tua priorità deve essere una corretta validazione emotiva: mostra a tuo figlio che è del tutto naturale piangere, provare rabbia o sentirsi confusi.
In questo contesto, non nascondere la tua vulnerabilità. Mostrare il tuo dolore in modo autentico e controllato legittima il bambino a fare altrettanto, normalizzando il processo del lutto e facendolo sentire compreso e protetto.

5. Infine, per supportare la sua transizione psicologica, aiuta il tuo bambino a canalizzare l'emotività attraverso un'azione concreta e simbolica. Potete realizzare insieme un disegno, scrivere una lettera d'addio o piantare un fiore in giardino in memoria del vostro gatto. Questi piccoli gesti fungono da veri e propri rituali di elaborazione, capaci di aiutare tuo figlio a trasformare il dolore della perdita in un ricordo positivo e duraturo.

🐱Oltre a un olfatto straordinario, il gatto possiede una struttura specializzata per captare i segnali chimici ambiental...
28/05/2026

🐱Oltre a un olfatto straordinario, il gatto possiede una struttura specializzata per captare i segnali chimici ambientali: l'organo vomeronasale (o organo di Jacobson). Questa struttura si trova nel palato osseo, precisamente dietro gli incisivi superiori, e comunica con la cavità orale attraverso i dotti incisivi.

🧠L'organo è rivestito da un epitelio sensoriale specifico, i cui recettori si attivano in presenza di molecole non volatili, come i feromoni. Una volta captato lo stimolo, i neuroni trasmettono l'impulso nervoso direttamente al bulbo olfattivo.

ℹ️Da qui, l'informazione raggiunge il sistema limbico (l'area cerebrale che governa le emozioni e le risposte neuroendocrine), eludendo la corteccia cognitiva.

😼Per veicolare i feromoni all'interno dell'organo vomeronasale, il gatto mette in atto una precisa sequenza motoria: il flehmen. Durante il flehmen, l'animale solleva il labbro superiore, socchiude la bocca e aspira per analizzare le molecole chimiche.

🐈‍⬛Perché questo organo è così vitale per la specie? Perché decodifica la complessa rete di comunicazione invisibile dei felini.
L'organo vomeronasale è l'asse portante del comportamento sessuale, delle interazioni sociali e del pattugliamento territoriale.

🌎Consente di identificare lo stato riproduttivo dei conspecifici, riconoscere i membri del gruppo e decifrare le marcature lasciate negli ambienti.

🐈In conclusione, l'organo vomeronasale e il comportamento di flehmen rappresentano una via di comunicazione diretta tra i feromoni ambientali e il sistema limbico. Inoltre permette al felino di elaborare informazioni fondamentali per il comportamento sociale e territoriale.

❤️Comprendere questo canale sensoriale ci ricorda che la vita del gatto è permeata da una f***a rete di messaggi chimici, invisibili a noi, ma fondamentali per la sua comprensione del mondo.

"Non riesco proprio a resistere a un gatto, specialmente se fa le fusa."— Mark Twain❤️Dopo il miagolio, è la vocalizzazi...
27/05/2026

"Non riesco proprio a resistere a un gatto, specialmente se fa le fusa."
— Mark Twain

❤️Dopo il miagolio, è la vocalizzazione più caratteristica dei nostri amici felini. Ma come nasce esattamente questo suono così magico e profondo?

👩🏼‍⚕️In passato, le prime teorie ipotizzavano che il suono derivasse dal flusso ematico nelle vene del petto. Successivamente, la ricerca scientifica ha localizzato l'origine delle fusa nella zona laringea.

🤔Per molto tempo si è ritenuto che le fusa fossero l'esito di un procedimento complesso: una contrazione ritmica dei muscoli della laringe, capace di aprire e chiudere lo spazio tra le corde vocali. Questo movimento continuo produceva dalle 25 alle 150 vibrazioni al secondo, sia durante la fase di inspirazione che di espirazione.

💡Un recente studio condotto dall'Università di Vienna ha rivoluzionato questa prospettiva.
I ricercatori hanno scoperto che i gatti sono dotati di speciali cuscinetti adiposi integrati nelle corde vocali, che facilitano le vibrazioni a basse frequenze senza sforzo muscolare costante.

😼Cosa significa questo? La laringe del gatto, dopo aver ricevuto un iniziale input neurale di contrazione dal sistema nervoso centrale, è in grado di perpetuare il movimento e il suono in totale autonomia, senza la necessità di segnali cerebrali continui.

🐱Il fenomeno alla base di questo processo è l'oscillazione autosostenuta indotta dal flusso d'aria. In parole semplici: una volta che le corde vocali iniziano a vibrare, non servono ulteriori comandi cerebrali per mantenerle attive. È sufficiente il passaggio del flusso respiratorio.

❤️Questa scoperta illumina una parte delle conoscenze sulle fusa, ma il quadro non è ancora del tutto svelato. Questo suono rimane ancora un mistero da approfondire!

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Cernusco Sul Naviglio

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 14:00 - 19:00

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