13/06/2026
"Alisa, 35 anni, viveva a Kiev con la sua famiglia quando la sua vita è stata stravolta dagli eventi. Il 23 febbraio 2022 aveva appena perso il padre, morto all'età di 59 anni. Il giorno successivo è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina, costringendola a lasciare la sua casa e tutto ciò che conosceva. A causa del conflitto, non riuscì nemmeno a celebrare il funerale del padre.
Insieme alla madre, alla sorella, ai rispettivi mariti, a quattro bambini e a due cani, Alisa partì verso il confine con la Polonia a bordo di una piccola auto sovraffollata. Dopo un lungo viaggio, la famiglia si trovò però davanti a un nuovo ostacolo: file interminabili di veicoli e tempi di attesa che potevano durare giorni. Così decisero di proseguire a piedi gli ultimi 17 chilometri che li separavano dalla salvezza.
Era una marcia durissima. Le temperature erano sotto zero, i bambini piangevano per il freddo e il percorso attraversava zone difficili tra fiumi e terreni impegnativi. Ma il problema più grande era Pulya, un Pastore Tedesco di 12 anni e mezzo. Dopo circa un chilometro, il cane, ormai troppo anziano e stanco, crollò a terra senza più riuscire a proseguire.
Alisa cercò aiuto, fermando alcune auto e chiedendo se qualcuno potesse trasportarlo. Le risposte furono scoraggianti: molte persone le suggerirono semplicemente di lasciarlo indietro. Ma per lei quella non era un'opzione. Pulya era un membro della famiglia, un compagno che aveva condiviso con loro anni di gioie e difficoltà.
Così prese una decisione straordinaria. Si caricò Pulya sulle spalle e continuò il cammino. Metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, percorse l'intera distanza fino al confine polacco senza abbandonarlo mai.
Quando finalmente arrivarono in Polonia e superarono i controlli, Alisa capì di essere al sicuro. Ma il prezzo emotivo di quel viaggio era enorme. Oltre ad aver perso il padre, aveva dovuto separarsi dal marito, rimasto in Ucraina insieme a migliaia di altri uomini chiamati a difendere il Paese."