15/06/2026
Spesso si pensa che il Cane ascolti solo per opportunismo e quindi lo fa se c’è una ricompensa in cambio. E si comincia un percorso di educazione, pensando di dover inquadrare il cane all’obbedienza.
Ma è veramente così? Forse questa è solo la superficie e invece guardando meglio c’è una componente molto più profonda. In un vero percorso educazione infatti fermarsi all’utilizzo dei premetti per ottenere l’ascolto del cane è molto limitante e pensare l’obbedienza come un modo per “inquadrarlo” non prende in considerazione il cane come soggetto.
Per me i “comandi” sono le parole necessarie per comunicare con lui e iniziare ad instaurare una relazione profonda. Infatti, se non si parla la stessa lingua come si fa a capirci? E quando si fa questo allora si vede che il cane non ascolta solo per un premietto ma per qualcosa di più profondo: la relazione affettiva che si crea solo quando si inizia a capirsi. Un abbraccio tra due specie diverse che si incontrano.