10/09/2026
Aggressioni canine, prorogata l’ordinanza. Le regole restano in vigore fino al 2027
Il Ministero della Salute proroga per altri dodici mesi, senza modifiche, le misure per la tutela dell’incolumità pubblica. Restano centrali responsabilità dei proprietari e formazione
Aggressioni canine, prorogata l’ordinanza. Le regole restano in vigore fino al 2027
Restano in vigore fino al 5 settembre 2027 le misure per la prevenzione delle aggressioni canine e la tutela dell’incolumità pubblica. L’ordinanza del Ministero della Salute del 16 luglio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre, proroga senza modifiche per altri dodici mesi l’ordinanza contingibile e urgente del 6 agosto 2013 e successive modificazioni. A riportarlo è ANMVI Oggi.
In assenza di una disciplina organica, la materia continua quindi a essere regolata attraverso lo strumento dell’ordinanza ministeriale. Le misure puntano sulla responsabilità dei proprietari e dei detentori e sulla formazione per una corretta gestione degli animali.
Il proprietario resta responsabile del benessere, del controllo e della conduzione del cane e risponde civilmente e penalmente dei danni o delle lesioni provocati dall’animale. La responsabilità riguarda anche chi accetta di detenere il cane per il periodo nel quale lo ha in custodia.
Restano inoltre le regole sulla conduzione negli spazi pubblici. Nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico deve essere utilizzato un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri, fatta eccezione per le aree per cani individuate dai Comuni. Il proprietario deve avere con sé una museruola, rigida o morbida, da utilizzare in caso di rischio per persone o animali oppure su richiesta delle autorità.
Sul fronte della prevenzione, il Ministero conferma la necessità di sviluppare sul territorio nazionale la cultura del possesso responsabile. L’ordinanza richiama i percorsi formativi previsti dal decreto ministeriale del 26 novembre 2009. I corsi possono essere organizzati anche su base volontaria con il coinvolgimento di Comuni, servizi veterinari delle Asl e medici veterinari liberi professionisti.
In caso di morsicatura o aggressione, i servizi veterinari possono valutare le condizioni psicofisiche del cane e la capacità di gestione da parte del proprietario. Per gli animali classificati a rischio elevato possono essere previste specifiche misure di prevenzione e una valutazione comportamentale da parte di un medico veterinario esperto.
La nuova proroga mantiene quindi in vigore il quadro esistente per un altro anno. Come rileva ANMVI Oggi, la prevenzione delle aggressioni canine continua a essere disciplinata attraverso ordinanze contingibili e urgenti nelle more dell’adozione di una normativa organica.