01/09/2026
La nostra Doc ci spiega la differenza tra Matatabi, Erba gatta e Valerina 🐱
**MATATABI: PERCHÉ IL GATTO SEMBRA “SBALLARE” QUANDO LO ANNUSA?**
Lo annusa, si strofina, si rotola, lo mordicchia. A volte corre, gioca e sembra improvvisamente euforico.
No, il Matatabi non è una “droga per gatti”: dietro questa reazione c’è un meccanismo biologico interessante.
Il **Matatabi**, o Silver Vine (*Actinidia polygama*), contiene diverse sostanze volatili, tra cui il **nepetalactolo**. Quando il gatto lo percepisce attraverso l’olfatto, può attivarsi anche il suo **sistema oppioide endogeno**, che utilizza sostanze prodotte naturalmente dall’organismo, come le **β-endorfine**.
In alcuni studi sperimentali, l’esposizione al nepetalactolo ha aumentato le β-endorfine; inoltre, bloccando i recettori μ-oppioidi, la tipica risposta di sfregamento si riduceva.
In parole semplici, il gatto non è “drogato”: **sta attivando un proprio circuito naturale di gratificazione**. Per questo può strofinarsi con il muso, rotolare, leccare la pianta e cercare nuovamente il contatto.
# # # Perché si spalma il Matatabi addosso?
Strofinandosi, il gatto trasferisce alcune molecole sul pelo, soprattutto su testa e muso. Il nepetalactolo ha mostrato anche un’azione repellente contro alcune zanzare, tra cui *Aedes albopictus*, la zanzara tigre.
Questo comportamento potrebbe quindi avere un antico significato biologico: una forma di **self-anointing**, cioè l’applicazione sul corpo di sostanze naturali potenzialmente protettive.
Naturalmente, **il Matatabi non può sostituire gli antiparassitari**.
# # # Funziona su tutti i gatti?
No. In uno studio condotto su 100 gatti, quasi **l’80% rispondeva al Silver Vine**. Molti soggetti indifferenti alla classica erba gatta reagivano invece al Matatabi.
Probabilmente entrano in gioco differenze individuali, anche a livello dei **recettori olfattivi**. Il vostro gatto potrebbe quindi ignorare completamente il catnip e reagire intensamente a un bastoncino di Matatabi.
# # # A cosa può servire?
Soprattutto come forma di **arricchimento ambientale**. Può favorire esplorazione, gioco, interazione con l’ambiente, attività spontanea e gratificazione olfattiva.
Può essere utile per gatti che vivono in casa, soggetti poco interessati al gioco o gatti anziani, perché non richiede necessariamente un grande sforzo fisico. Si può usare anche per rendere più interessanti tiragraffi, cucce e giochi.
Non è però automaticamente un calmante: alcuni gatti si rilassano, mentre altri diventano più attivi ed eccitati. Durante la prima esposizione, soprattutto nelle case con più gatti, osservate quindi attentamente la risposta individuale.
# # # E l’appetito?
Il Matatabi **non è un vero stimolante dell’appetito**. Può aumentare temporaneamente motivazione, esplorazione e attività, ma un gatto che non mangia per nausea, dolore o malattia deve essere valutato dal veterinario.
# # # Come usarlo in sicurezza?
Offritelo inizialmente per pochi minuti e osservate sempre il comportamento del gatto. In assenza di indicazioni specifiche del veterinario, è prudente limitarne l’uso a una o due volte alla settimana, riponendolo poi fuori dalla sua portata.
Scegliete prodotti destinati ai gatti, integri e privi di additivi. Controllate che bastoncini e giochi non presentino schegge o parti ingeribili. Non lasciate il gatto senza supervisione mentre lo mordicchia. Nelle case con più gatti, valutate esposizioni separate per evitare competizione o conflitti.
Interrompete l’uso in caso di agitazione intensa, aggressività, vocalizzazioni insolite, ansimazione, vomito, diarrea, difficoltà respiratoria, perdita di equilibrio o altri comportamenti anomali. Se i sintomi persistono o il gatto ingerisce una quantità significativa di prodotto, contattate il veterinario.
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MATATABI, ERBA GATTA E VALERIANA SONO LA STESSA COSA?
No.
**Erba gatta – *Nepeta cataria***
Il composto più conosciuto è il **nepetalattone**. Circa due gatti su tre mostrano la tipica risposta fatta di sfregamenti, rotolamenti e gioco.
**Matatabi – *Actinidia polygama***
Contiene diversi iridoidi, tra cui il **nepetalactolo**, e sembra attirare una percentuale ancora maggiore di gatti.
**Valeriana – *Valeriana officinalis***
La radice contiene sostanze volatili attrattive, tra cui l’**actinidina**. Nel gatto, il suo odore non va confuso con l’effetto sedativo noto nella fitoterapia umana: alcuni gatti diventano invece più attivi.
Tre piante diverse, molecole diverse e risposte individuali diverse.
Tutte ricordano quanto il comportamento del gatto sia guidato dall’olfatto e quanto siano sofisticati i rapporti tra **olfatto, cervello, comportamento ed evoluzione**.
Il Matatabi non è semplicemente “un bastoncino che fa impazzire i gatti”, ma un piccolo esempio della complessità della biologia felina.
Dott.ssa Cristiana Maghenzani
Medico Veterinario