28/06/2026
Troddozza, Nani, Massi, Maschietto.. potrei andare all’infinito. Sono solo alcuni dei nomi che ti sei beccata in questi anni. Un infinità di nomi per una sola cagnolina..
Mi devo abituare a non sentire più le tue zampette sul pavimento di casa, la tua coda che scondizola con prepotenza e forza contro qualsiasi oggetto della casa o quel piccolo lamento che fai ogni volta che ci sediamo a tavola nella speranza di ricevere un pezzetto di qualsiasi cosa stiamo mangiando.
Mi devo abituare a non sentire il rumore della tua medaglietta in lontananza, posso riconoscere chi sta arrivando in base al rumore della medaglietta che si muove a ritmo della camminata. Il rumore della tua medaglietta era quello più lento e con il suono più lungo.
Mi devo abituare a non trovarti davanti al cancello, estremamente felice ogni volta che rientro a casa, come se non ci vedessimo da settimane.
Come si fa ad abituarsi?
Mi manchi già..
Ti ho trovata minuscola, sola, affamata, piena di parassiti vicino ad un cassonetto della spazzatura. Nonostante questo eri felice, scondinzolavi, non t’importava. Nel momento in cui ci siamo guardate si è mosso qualcosa dentro di me, non potevo lasciarti, dovevi ve**re insieme a me! Dopo averti rimosso le zecche una ad una, messo l’antiparassitario, lavaggi vari ed aver supplicato i miei genitori per tenerti è iniziata la nostra meravigliosa amicizia. Io avevo 17 anni e tu poco più di un mese. Hai conquistato il cuore di qualsiasi persona abbia fatto parte della mia vita, sei stata la mascotte del negozio e hai abbaiato con fierezza a tutti quelli che entravano. Pensare che “Qua la zampa” doveva chiamarsi “ChuPetshop” in tuo onore!
Grazie a te ho coltivato e portato avanti la mia passione per gli animali fino a farne il mio lavoro. Grazie a te ho salvato tanti animali indifesi, d’altronde è grazie a te che ho capito di essere più brava a comunicare con gli animali che con le persone.
Ci sono ancora in giro tutti i tuoi pupazzi! Cosa devo farne adesso? Buttarli? Non si possono regalare, sono ridotti troppo male! Chi non ha più l’orecchio, l’occhio o il sonaglio interno. Ad ogni Natale o compleanno, quando ricevevi un pupazzo, il tuo obiettivo principale era quello di rimuovere quel maledetto sonaglio il più velocemente possibile. E poi tu non avresti voluto regalarli, eri estremamente gelosa dei tuoi giochi, non ci facevi giocare neanche Milly.
E questa cuccia invece? Vecchia e rovinata! Ne ho comprato tante altre ma a te piaceva questa piccolina, che ti stava stretta così da poter mettere sempre la zampetta fuori.
Sarà strano andare a passeggiare e non vederti correre davanti a me! Più che correre rimbalzavi, saltellavi. Tu stavi sempre nel mezzo, la prima è Milly che ovviamente deve sempre andare in avanscoperta, ed essere la prima ad annusare qualsiasi cosa. Poi a seguire tu che tenevi il suo passo ma con un occhio di riguardo per vedere se ero dietro e per finire quella lenta di Maggie che deve annusare ogni fiore, ogni foglia, ogni granello di sabbia che incontra nel suo cammino altrimenti casca il mondo. Ti stancavi sempre ad aspettarla, tu avevi sempre fretta! Mi piaceva da morire vederti correre e poi girarti e aspettare che arrivassimo. Come se dovessi controllare che tutto andasse bene, molto protettiva.
Ora hai deciso di non aspettarmi, hai continuato a correre e io non riesco più a vederti.
Oddio quanto mi manchi..
Non ti dimenticherò mai..
Grazie per aver aspettato che rientrassimo,
Grazie per questo tempo passato insieme a me e ovunque tu sia, aspettami! Un giorno ci rivedremo.
Ti voglio bene Chupette
Marina