31/05/2026
𝑫𝒂𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒓𝒐𝒏𝒂𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒏. ➊➒ 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑽𝒐𝒄𝒆 𝒅𝑒𝑙 𝑳𝒐𝒈𝒖𝒅𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 ➋➍ 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐, 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆𝒓𝒆 𝒍’𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 “𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂” 𝒑𝒓𝒆𝒛𝒊𝒐𝒔𝒂 𝑫𝒂𝒏𝒊𝒆𝒍𝒂 𝑷𝒊𝒔𝒖.
A Bultei, l’11 maggio, una giornata intensa ha riportato al centro ciò che davvero genera futuro: 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆.
Il convegno “𝑨 𝑩𝒖𝒍𝒕𝒆𝒊 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐': 𝒏𝒂𝒓𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂' 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐”, promosso dalla Pro Loco e dal Comune, ha riunito amministratori, studiosi, studenti e cittadini in un dialogo aperto e generativo.
Il Vescovo Corrado Melis ha richiamato la necessità di comunità capaci di relazioni rigenerative, dove l’umanità diventa la prima infrastruttura dello sviluppo.
Il simbolo del filo ha guidato una riflessione potente: siamo tutti tessitori di trame comuni, e solo l’intreccio armonioso dei nostri fili può trasformarsi in bellezza condivisa.
Il laboratorio partecipativo condotto da Daniela Pisu (Università di Cagliari) e Daniele Pulino (Università di Sassari) ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Scientifico di Bono, che hanno lanciato un messaggio chiaro: tutto si gioca sulle persone, sulla loro capacità di immaginare e costruire nuove possibilità contro spopolamento e desertificazione demografica.
Per l’Associazione Nino Carrus è motivo di orgoglio che Daniela Pisu, sociologa, docente universitaria e dirigente attiva e propositiva dell’Associazione, abbia portato il suo contributo scientifico e umano in questo percorso.
Nel suo intervento, Giovanni Antonio Sanna ha ripreso la metafora del filo, ricordando che un territorio cresce quando sceglie collaborazione, apertura e visione. Ai giovani ha rivolto un invito forte: formarsi, esplorare il mondo e poi restituire valore alla propria terra.
Perché — come ha scritto Giovanni Antonio Sanna — i luoghi si rigenerano quando qualcuno se ne prende cura. E questo lo fanno le persone.
𝑳𝒆 𝒓𝒊𝒇𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆𝒎𝒆𝒓𝒔𝒆 𝒂 𝑩𝒖𝒍𝒕𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒍'𝒊𝒏𝒕𝒖𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒈𝒖𝒊𝒅𝒂 𝒅𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐: 𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂' 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒂𝒈𝒐𝒏𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐.