17/06/2026
Rabbia 💉💉💉
Il 28 maggio, in provincia di Treviso, è stato accertato un caso di rabbia in un cane. Il cucciolo era stato raccolto in Marocco e introdotto illegalmente in Europa.
La triste scoperta ha portato ad eseguire la profilassi post esposizione a tutti gli umani a rischio e a mettere in quarantena tutti i cani che sono entrati in contatto con l'animale infetto. È stato inoltre emanato l'obbligo vaccinale per diverse migliaia di cani e gatti.
A seguito di qeusto episodio sentiamo l'obbligo, morale e professionale, di ricordare quanto sia importante rispettare le norme sanitarie per l'importazione degli animali.
L'Italia e gran parte dell'Europa sono attualmente indenni dalla rabbia, una malattia gravissima e potenzialmente mortale sia per gli animali che per l'uomo. Un traguardo raggiunto grazie a controlli rigorosi, vaccinazioni e anni di prevenzione.
Quando durante un viaggio ci si affeziona a un cucciolo, la tentazione di portarlo a casa è forte. Tuttavia, introdurre un animale proveniente da Paesi terzi in cui la rabbia è ancora presente, senza seguire le procedure previste, mette seriamente a rischio la salute e la vita sia dei nostri animali che di tutta la comunità.
📌 Microchip, vaccinazione antirabbica, eventuale titolazione anticorpale e documentazione sanitaria non sono semplici formalità: sono strumenti fondamentali per proteggere tutti.
🐾 Proteggere i nostri animali significa proteggere l'intera comunità.