01/07/2026
EDIT: Al momento sono attivi diversi percorsi preaffido per MalinQuore.
Pertanto non prenderemo più richieste, fino a completamento dei percorsi e successivi esiti
Grazie a tutti per gli interessamenti e le condivisioni
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MalinQuore.
Malinois, femmina, 1 anno.
Per accontentare quelli del
"Parlare Italiano! "
"Non conosco gli anime e i manga"
"Non conosco film e serie tv"
Ecco, ora non avete scuse.
Più italiano di così, si muore.
Dell’Indole e delle Virtù della Creatura, il suo Ritratto Divino
«Incedit regina...»
Quale sovrana ella muove i suoi passi, recando in sé l'impronta degli immortali.
«Sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt.»
— Virgilio, Eneide
Magnifica nell’aspetto e nel portamento, ella palesa la superba regalità di Giunone, incedendo con una fierezza che non conosce esitazione. Eppure, in questa sua fiera postura, non albergano l'asprezza o il disprezzo: il suo petto è pervaso da una limpida ed incrollabile fiducia verso l'umano genere, specchio di quella Fides romana che gli antichi veneravano come custode dei patti e della lealtà suprema.
Dotata di una prontezza d'intelletto e d'azione che evoca il fulmineo dardo di Apollo, ella risponde agli stimoli del mondo con vibrante e fulgida reattività.
Ma è nel consorzio umano che la sua anima trova il più nobile compimento: ella ricerca l’interazione con l’uomo con lo stesso ardore con cui i mortali anelavano al favore degli dèi.
Mercurio, messaggero alato, non possedeva una brama di comunicazione più feconda della sua. Ella elegge l'essere umano a suo unico e sacro interlocutore.
Al contrario, ella volge lo sguardo altrove quando si tratta dei suoi simili. Come Diana, che prediligeva la solitudine dei boschi e l'inviolabile sacralità del proprio spazio rispetto ai tumulti dell'Olimpo, questa creatura si mostra assai poco disposta a mettersi in gioco o a confondersi nel consesso degli altri canidi. Il suo mondo non appartiene alla muta, ma all'eccelso isolamento dei numi.
Il suo cuore è interamente votato alla diade, un legame esclusivo e indissolubile che richiama il mito di Giano Bifronte, le cui due anime guardano in direzioni opposte ma albergano nel medesimo, unico corpo.
Per tale ragione, la solitudine le appare come l'esilio d'un dio privato del suo tempio, un vuoto che fatica a tollerare e che le reca affanno.
Tuttavia, siffatto tormento non è immutabile. Attraverso una sapiente e paziente opera sul distacco – guidata dalla fermezza di Minerva, dea della superiore saggezza – sarà assolutamente possibile mondare l'attaccamento dalle sue ombre, per edificare, infine, una relazione d'armonia apollinea: sana, imperitura e degna delle sfere celesti.
Chiunque avverta nel proprio petto l'eco di questo richiamo, e desideri offrire a questa creatura l'Itaca che egli tanto brama, è invitato a farsi avanti.
Per informazioni e manifestazioni d'intento, si prega di tessere un contatto in privato 3716916070 bramando si palesi Nicola, suo misero Messaggero.