CIA - Agricoltori Italiani Marche

CIA - Agricoltori Italiani Marche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di CIA - Agricoltori Italiani Marche, C. so Stamira, 29, Ancona.

25/06/2026

Tempo scaduto: servono invasi, reti efficienti e una strategia nazionale dell’acqua. P***e ogni anno 500 miliardi di ore di lavoro

☀️ORDINANZA CALDO 2026: LA REGIONE MARCHE TUTELA I LAVORATORI ALL'APERTO☀️L'innalzamento delle temperature rappresenta u...
23/06/2026

☀️ORDINANZA CALDO 2026: LA REGIONE MARCHE TUTELA I LAVORATORI ALL'APERTO☀️

L'innalzamento delle temperature rappresenta un serio rischio per la salute di chi svolge attività fisica intensa all'esterno. Per questo, il Presidente della Giunta Regionale ha firmato la nuova Ordinanza n. 1 del 22 giugno 2026.

Ecco cosa prevede la misura per tutelare i lavoratori dallo stress termico:

🛑 Divieto di lavoro dalle 12:30 alle 16:00 per le attività prevalentemente in ambiente esterno con esposizione prolungata al sole.

📅 Periodo di validità: dal 24 giugno al 31 agosto 2026.

🌡️ Quando scatta il blocco: nelle giornate e nelle aree in cui la mappa di rischio sul portale www.worklimate.it segnala un livello "ALTO" (riferito a lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa).

A chi si rivolge? La misura tutela settori particolarmente a rischio come agricoltura, florovivaismo, cantieri edili e stradali, attività in cava e le operazioni di logistica all'aperto.

19/06/2026
15/06/2026
15/06/2026

🚨🚨🚨Vi comunico che grazie all’azione sindacale di Cia Agricoltori Italiani il Ministero ha accolto la nostra richiesta di proroga fino al 31 dicembre 2026 per quanto concerne la revisione dei trattori veloci!🚜🚜🚜

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Dipartimento per i trasporti e la navigazione
D I R E Z I O N E G E N E R A L E P E R L A M O T O R I Z Z A Z I O N E
VISTA la direttiva 2003/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 maggio 2003, relativa all’omologazione dei trattori agricoli o forestali, dei loro rimorchi e delle loro macchine intercambiabili trainate, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche di tali veicoli, recepita con il decreto del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali, 19 novembre 2004 (G.U. n. 88 del 16 aprile 2005);
PRESO atto delle difficoltà emerse, da parte dei centri di controllo pubblici e privati,
nell’approvvigionamento delle attrezzature specifiche per l’effettuazione delle revisioni dei veicoli di cui trattasi, nonché nella predisposizione e nell’organizzazione degli aspetti logistici necessari alla corretta
esecuzione delle prove;
CONSIDERATA
l’impossibilità di procedere, entro il 30 giugno 2026, alla revisione dei trattori a ruote
con velocità massima di progetto superiore a 40 Km/h delle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5;
RITENUTO opportuno prorogare i termini previsti per la prima fase di attuazione del decreto dirigenziale
n. 494 del 25 novembre 2025.
DECRETA:
Articolo unico (Oggetto)
1. Il comma 3, dell’articolo unico, del decreto dirigenziale n. 494 del 25 novembre 2025 è così sostituito:
“Entro il 31 dicembre 2026 dovranno essere sottoposti ai suddetti controlli tecnici i trattori agricoli a ruote di tipo veloce immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.”

No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Conf...
12/06/2026

No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Confederazione
Basta attacchi al nostro grano! È questo il grido che unisce da Nord a Sud Italia i produttori di Cia-Agricoltori Italiani che, oggi, si sono mossi anche verso i Porti di Bari e Ravenna, ribadendo in modo deciso le priorità a difesa del settore.

Tra flash mob e azioni istituzionali non si ferma la lunga battaglia della Confederazione per tutelare i cerealicoltori rispetto a una crisi senza precedenti, tra crollo dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, impennata dei costi di produzione, aumento massiccio delle importazioni, contrazione delle superfici coltivate ed effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Questo mentre gli agricoltori continuano a garantire, anche sollecitati dall’Europa, sempre più qualità e sostenibilità.

A Bari, dove Cia ha riunito il Centro-Sud, e a Ravenna, dove sono arrivate delegazioni dalle regioni limitrofe, e in altre iniziative in tutto il Paese coinvolgendo anche i Comuni, come nel caso della Sardegna, risuonano le priorità chiave su cui la Confederazione non intende arretrare. LA CIA di Pesaro e Urbino presente a Bari mentre la CIA di Ancona presente a Ravenna.

A fare sintesi, punti dirimenti: il no al sottocosto, con la richiesta di un pieno rispetto della legge sulle pratiche sleali e lo stop categorico a quotazioni inaccettabili; l’input per una svolta cruciale nei controlli sulle navi perché siano più strutturati, e non a campione, con il coinvolgimento coordinato e contestuale di Carabinieri dei NAS, GdF e Sanità Marittima, per contrastare ogni minima violazione delle norme doganali e affinché vengano rispettati gli standard Ue a livello sanitario, ambientale, merceologico e della reciprocità, anche sociale. Tornando ancora una volta a sottolineare che, i costi medi di produzione rilevati da un ente pubblico come Ismea, ben prima del blocco dello stretto di Hormuz e dell’aumento esponenziale di gasolio agricolo e urea, erano pari a 31 euro al quintale, mentre il prezzo del grano oggi al Sud è quotato intorno ai 26 euro. Questo, per ricordare, qualora fosse ancora necessario, che con l’aumento dei costi di produzione realisticamente oggi un quintale di grano non dovrebbe essere quotato sotto i 35 euro.

E per ogni singolo chicco di grano Cia, infine, ribadisce che l’Italia è ancora in cima alla classifica europea per produzione e un podio sotto a livello mondiale, con il grano prodotto cardine delle eccellenze gastronomiche nazionali, che da lustro all’intera filiera, a partire dalla pasta, apprezzata in tutto il mondo e simbolo della cucina italiana riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

La doppia manifestazione è il nuovo capitolo della battaglia per la tutela e il rilancio della cerealicoltura italianaPe...
08/06/2026

La doppia manifestazione è il nuovo capitolo della battaglia per la tutela e il rilancio della cerealicoltura italiana
Per accendere i riflettori sulla profonda crisi del grano e chiedere tutela e rilancio, Cia-Agricoltori Italiani organizza venerdì 12 giugno alle ore 10.30 un doppio flash‑mob simultaneo: al Varco della Vittoria del Porto di Bari e al Porto di Ravenna.

All’iniziativa barese parteciperanno produttori dalla Puglia e da tutto il Centro‑Sud, mentre a Ravenna è prevista una delegazione di un centinaio di cerealicoltori provenienti da tutta l’Emilia‑Romagna e regioni limitrofe. In entrambi gli eventi è previsto un punto stampa.

La mobilitazione si inserisce nella battaglia che Cia porta avanti da anni e che ha subito una forte accelerazione a partire dal 2023, anno spartiacque per il settore cerealicolo. Da allora il comparto è stato travolto da una crisi senza precedenti: crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori, impennata dei costi di produzione, aumento massiccio delle importazioni, contrazione delle superfici coltivate ed effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici.
Cia ha già promosso anche una petizione nazionale a difesa del grano duro italiano che ha raccolto quasi 100.000 firme e ha organizzato mobilitazioni a Foggia, Bari e Roma con la partecipazione di migliaia di produttori.

𝐃𝐮𝐞 𝐟𝐥𝐚𝐬𝐡𝐦𝐨𝐛, uno al Sud e uno al Nord, 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐌𝐚𝐝𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲 e dire basta a prezzi stracciati, costi in impennata e importazioni massive 💪🌾👨‍🌾
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟏𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐢𝐚, insieme a centinaia di agricoltori. Obiettivo difendere il futuro della cerealicoltura nazionale 🚢‼️
Leggi di più ➡️ https://bit.ly/4v4zbNG

Eletto il nuovo Comitato Esecutivo nazionale di Anp-Cia Il presidente Valentino: “Una squadra forte per difendere sanità...
08/06/2026

Eletto il nuovo Comitato Esecutivo nazionale di Anp-Cia

Il presidente Valentino: “Una squadra forte per difendere sanità pubblica e potere d’acquisto delle pensioni

Si è definita la nuova governance di Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani. Il Consiglio Direttivo, riunitosi a Roma sotto la guida del neo presidente Matteo Valentino, ha eletto i sei componenti del nuovo Comitato Esecutivo nazionale.
La composizione della nuova squadra risponde a criteri di rappresentatività territoriale, equilibrio di genere e consolidata esperienza associativa. I membri eletti ricopriranno la carica di vicepresidenti, con Franco Fiori (Marche) nominato vicepresidente vicario. Completano l’Esecutivo Giovanna Gazzetta (Veneto), Pierino Liverani (Emilia-Romagna), Giancarlo Cassini (Liguria), Stefano Poleschi (Toscana) e Anna Villari (Sicilia).
“Abbiamo costruito una squadra forte per rafforzare l’azione di Anp sui territori -ha dichiarato Valentino-. Davanti a noi ci sono sfide cruciali che richiedono massimo coordinamento e una forte identità sindacale. Dobbiamo presidiare le aree interne del Paese, contrastare il progressivo arretramento dei servizi di prossimità e far sentire con forza la voce dei nostri associati presso le istituzioni locali e nazionali”. In questo scenario, ha aggiunto, “sarà fondamentale incentivare con decisione l’azione di Anp all’interno del CUPLA, per incidere con più efficacia sulle politiche di welfare e di tutela dei pensionati”.
La definizione del nuovo ufficio di presidenza arriva al termine di un confronto approfondito sulle principali emergenze sociali del Paese. Anp-Cia ha espresso forte preoccupazione per l’indebolimento del Servizio sanitario nazionale e per i ritardi nell’attuazione delle Case di Comunità previste dal PNRR, spesso ancora prive di personale adeguato o non pienamente operative. Restano centrali nell’agenda politico-sindacale dell’associazione anche la tutela del potere d’acquisto dei pensionati e il contrasto alla progressiva privatizzazione di fatto dell’accesso alle cure.
Ai lavori ha preso parte anche il presidente di Cia, Cristiano Fini, che ha ribadito il ruolo strategico di Anp quale patrimonio di esperienza e memoria storica della Confederazione. Fini ha, inoltre, confermato il pieno sostegno alle battaglie dell’associazione sui temi del welfare e della sanità, riaffermando l’impegno comune a tutela del “diritto a restare” nelle aree rurali e montane del Paese. Quanto alla nuova Pac, Fini ha espresso forte contrarietà all’ipotesi di eliminare i pagamenti diretti ai pensionati agricoli a partire dal 2032: “Una prospettiva che riteniamo inaccettabile e profondamente iniqua, perché rischia di produrre effetti drammatici sul tessuto sociale ed economico delle aree interne, dove i pensionati agricoli rappresentano un presidio economico e di coesione sociale insostituibile”.
Con il rinnovo della governance, Anp-Cia rilancia la propria azione politico-sindacale sul territorio nazionale, rafforzando al contempo gli strumenti di comunicazione digitale per garantire maggiore trasparenza, prossimità e capillarità informativa nei confronti dei cittadini.

Indirizzo

C. So Stamira, 29
Ancona
60122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Telefono

071202987

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