Clinica Equina Andromeda

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Clinica Equina Andromeda Clinica Veterinaria Equina specializzata in medicina e chirurgia del cavallo. Ortopedia, podologia, diagnostica per immagini, riabilitazione. 24h/7gg

Lungo la Via Francigena, nel verde della campagna pisana, precisamente a Castelfranco di Sotto, i Dott. Troka, Losani e Del Taglia hanno creato Andromeda, una clinica veterinaria per cavalli. Andromeda è al servizio di cavalli per diagnostica, terapia e chirurgia programmata e di urgenza. La clinica è inoltre un centro di riabilitazione per soggetti a traumi, che sono stati sottoposti a intervento, o che devono semplicemente effettuare un periodo di riposo dalle competizioni, senza però perdere la tonicità muscolare. In questa struttura si effettuano trattamenti per curare i vari casi e patologie: laser terapia; ultrasuoni a bassa frequenza; onde d’urto e tapis roulant in acqua. Presso la Clinica Equina Andromeda vengono effettuati i seguenti servizi: visite ortopediche; diagnostica per immagini; analisi ematiche; broncoscopie e gastroscopie; visita e pareggio tavola dentaria. Inoltre il centro è specializzato nella cura del piede del cavallo, effettuando con la consulenza del maniscalco, ferrature ortopediche, oltre ad essere provvisto di: box con pavimento anti-shock per cavalli affetti da laminite; box attrezzati per terapia intensiva; paddock immersi nella natura; reperibilità 24h / 7gg per le urgenze.

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞.L’invecchiamento è un processo naturale e individuale, ma no...
13/10/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞.

L’invecchiamento è un processo naturale e individuale, ma non tutto ciò che cambia deve essere considerato semplicemente una conseguenza dell’età.

Un dimagrimento progressivo, una perdita di massa muscolare, difficoltà nella masticazione, minore mobilità o cambiamenti dell’appetito meritano sempre attenzione.

Evitiamo di dare per scontato che questi cambiamenti siano sempre normali e fisiologicamente legati all’età: ogni cavallo ha la sua storia e affronta in modo diverso l’avanzare degli anni.

Per questo è importante sottoporre i cavalli anziani a controlli preventivi regolari e garantire loro una gestione adeguata alle reali necessità:

•⁠ ⁠𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐨𝐝𝐨𝐧𝐭𝐨𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢
•⁠ ⁠𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐧𝐮𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢
•⁠ ⁠𝐌𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨𝐫𝐞𝐚
•⁠ 𝐀𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨
•⁠ ⁠𝐕𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 𝐯𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞
•⁠ ⁠𝐄𝐬𝐚𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐢𝐜𝐢, 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢

Quando indicato, il controllo può essere completato con esami specifici, come la valutazione dell’ACTH per il PPID (sindrome di Cushing).

Invecchiare non significa necessariamente stare meno bene.
Significa adattare prevenzione, alimentazione e gestione alle nuove esigenze del nostro cavallo.

Salva il post per averlo a disposizione quando serve.

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐎Con l’arrivo dell’autunno il cavallo attraversa un naturale processo di cambiament...
18/09/2026

𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐓𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄, 𝐂𝐀𝐌𝐁𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐎

Con l’arrivo dell’autunno il cavallo attraversa un naturale processo di cambiamento: 𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨.

Per il suo organismo non è soltanto una questione estetica. La produzione del nuovo pelo richiede energia e nutrienti, e proprio in questo periodo è importante prestare attenzione a 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐢𝐞𝐧𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨.

Un fieno di buona qualità resta la base.
- La razione deve essere adeguata alle esigenze individuali.
- Alcuni cambiamenti del mantello meritano di essere osservati con attenzione.
- La spazzolatura aiuta a rimuovere il pelo morto e permette di controllare più facilmente cute e mantello.

Ma attenzione: 𝐩𝐞𝐥𝐨 𝐨𝐩𝐚𝐜𝐨, 𝐳𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐚𝐝𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐮𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐮𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞. Possono essere il segnale di condizioni che meritano una valutazione più approfondita.

𝐎𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 “𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞” 𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐟𝐚𝐜𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚.

La prevenzione parte anche da qui: 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨, 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚.

𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐮 𝐰𝐰𝐰.𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚𝐞𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨𝐦𝐞𝐝𝐚.𝐢𝐭

01/09/2026

𝐆𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢: 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐭𝐢 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨

𝐈 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢 (𝐆𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐩𝐡𝐢𝐥𝐮𝐬 𝐬𝐩𝐩.) sono parassiti del cavallo caratterizzati da un ciclo biologico particolare.

Le mosche adulte depongono le uova sul 𝐩𝐞𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨, soprattutto sugli arti e nelle zone facilmente raggiungibili dalla bocca. Quando il cavallo si lecca, le larve vengono ingerite: raggiungono prima la cavità orale e successivamente, attraverso la deglutizione, arrivano nello stomaco.

Qui le larve si 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚 grazie al loro apparato boccale, dove possono rimanere per diversi mesi e completare il loro sviluppo. L'intero ciclo biologico può durare 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐨.

𝐔𝐧 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐢 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐢.

A differenza di molti parassiti intestinali, infatti, i gasterofili 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐢. Le uova vengono deposte direttamente dalla mosca adulta sul mantello del cavallo.

Per questo motivo, 𝐮𝐧 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐫𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨𝐩𝐡𝐢𝐥𝐮𝐬 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨.
Inoltre, non tutti i comuni trattamenti antiparassitari sono efficaci contro i gasterofili: è importante utilizzare 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐢, tenendo conto del loro particolare ciclo biologico.
𝐂𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞, 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞.
Durante l'esame, le larve possono essere visualizzate 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢𝐜𝐚, talvolta anche in numero elevato. Nei punti di adesione possono provocare 𝐢𝐫𝐫𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐫𝐨𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐜𝐨𝐬𝐚.
La gastroscopia permette quindi di verificare direttamente la presenza dei gasterofili, 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e osservare eventuali alterazioni della parete gastrica associate alla loro presenza.

𝐔𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐬𝐟𝐮𝐠𝐠𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐜𝐢, 𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐦𝐚𝐜𝐨.

www.clinicaequinaandromeda.it

𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐎 𝐄 𝐋𝐀𝐂𝐑𝐈𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄? 𝐏𝐎𝐓𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐔𝐋𝐂𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐑𝐍𝐄𝐀𝐋𝐄I problemi oculari nel cavallo possono presentarsi inizial...
11/08/2026

𝐎𝐂𝐂𝐇𝐈𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐒𝐎 𝐄 𝐋𝐀𝐂𝐑𝐈𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄? 𝐏𝐎𝐓𝐑𝐄𝐁𝐁𝐄 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐔𝐋𝐂𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐑𝐍𝐄𝐀𝐋𝐄

I problemi oculari nel cavallo possono presentarsi inizialmente con segni poco specifici.

Un occhio più o meno chiuso, lacrimazione, fastidio alla luce o un apparente gonfiore delle palpebre possono facilmente essere interpretati come conseguenza di un piccolo trauma, di una puntura di insetto o di un’irritazione passeggera.

In realtà, dietro questi sintomi può esserci anche una lesione della cornea.

Le ulcere corneali possono insorgere in seguito a piccoli traumi, corpi estranei o abrasioni e, nel cavallo, meritano sempre particolare attenzione. Una lesione inizialmente superficiale può infatti complicarsi, soprattutto in presenza di contaminazione batterica o fungina.

Per questo, quando un cavallo manifesta dolore oculare, tiene l’occhio chiuso o presenta una lacrimazione anomala, è importante eseguire una visita veterinaria.

Uno degli esami fondamentali è il test con fluoresceina.

𝐋𝐚 𝐟𝐥𝐮𝐨𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐢𝐧𝐚 è un colorante che non aderisce all’epitelio corneale integro, mentre penetra e si lega allo stroma corneale esposto quando l'epitelio presenta una soluzione di continuo.

In presenza di un’ulcera, quindi, la zona lesionata si colora di un caratteristico verde brillante, permettendo al veterinario di evidenziarne presenza, posizione ed estensione.

Un test semplice e rapido, ma fondamentale per arrivare alla diagnosi e impostare la terapia corretta.

Quando un cavallo tiene un occhio chiuso e sollevando le palpebre non ti sembra di vedere niente di particolare, non sottovalutare il sintomo.

Chiama il tuo veterinario per una visita approfondita.

🌐 www.clinicaequinaandromeda.it

𝐏𝐈𝐀𝐆𝐇𝐄 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐄 𝐍𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎: 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐈 𝐅𝐄𝐑𝐈𝐓𝐄Una piccola lesione che 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞, prude, sanguina o tende ad aume...
04/08/2026

𝐏𝐈𝐀𝐆𝐇𝐄 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐄 𝐍𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎: 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐒𝐄𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐈 𝐅𝐄𝐑𝐈𝐓𝐄
Una piccola lesione che 𝐧𝐨𝐧 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐬𝐜𝐞, prude, sanguina o tende ad aumentare di volume durante l'estate potrebbe non essere una normale ferita.

Le 𝐩𝐢𝐚𝐠𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐞 (habronemiasi cutanea) sono causate dalle 𝐥𝐚𝐫𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐇𝐚𝐛𝐫𝐨𝐧𝐞𝐦𝐚, un parassita trasportato dalle mosche. Quando le larve vengono depositate su una ferita o su una zona umida della pelle, possono provocare una marcata reazione infiammatoria che impedisce la normale guarigione.

𝐈 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐫𝐞:
• Ferita persistente che non cicatrizza
• Tessuto di granulazione in eccesso
• Prurito intenso
• Secrezioni e sanguinamento
• Presenza soprattutto nei mesi più caldi
Una diagnosi precoce permette di impostare la terapia più adeguata e ridurre il rischio che la lesione diventi cronica.
Se noti una ferita che non migliora, evita il "fai da te" e richiedi una valutazione veterinaria: non tutte le lesioni estive hanno la stessa origine.

🌐 www.clinicaequinaandromeda.it

28/07/2026

"𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚. 𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢."

Un cambio di galoppo che non riesce più, un posteriore che spinge meno, un'asimmetria tra una mano e l'altra o un calo della performance senza una zoppia evidente sono segnali da non sottovalutare.
Molte patologie ortopediche iniziano proprio così: con piccole variazioni che solo il cavaliere, vivendo il cavallo ogni giorno, riesce a percepire.

𝐒𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐥'𝐚𝐧𝐚𝐦𝐧𝐞𝐬𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢: 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐨𝐫𝐭𝐨𝐩𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐭𝐨, 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞𝐜𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚, 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚.

In questo caso, grazie all'integrazione tra le osservazioni del cavaliere e gli approfondimenti diagnostici, è stato possibile individuare un interessamento della regione sacroiliaca e impostare un trattamento mirato.

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚, 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢.

21/07/2026

𝐔𝐧'𝐢𝐧𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐠𝐨.

La preparazione della regione articolare è una fase fondamentale della procedura e non deve mai essere sottovalutata.

La scelta di una zona idonea dove lavorare, la tricotomia, un'accurata detersione della cute e la disinfezione con tecnica rigorosamente sterile riducono il rischio di contaminazione batterica e rappresentano il primo passo per eseguire un'infiltrazione articolare in sicurezza.

Ogni dettaglio conta: il rispetto dei protocolli di asepsi è essenziale per proteggere l'articolazione e garantire la massima sicurezza al paziente.

Per noi, infiltrare non significa semplicemente introdurre un farmaco in un'articolazione, ma seguire una procedura eseguita con precisione, rigore e attenzione in ogni sua fase.

𝐋𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

14/07/2026

𝐈𝐍𝐅𝐈𝐋𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐂𝐎𝐆𝐔𝐈𝐃𝐀𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐀𝐂𝐑𝐎𝐈𝐋𝐈𝐀𝐂𝐇𝐄

Le articolazioni sacroiliache si trovano in una zona profonda e complessa da raggiungere.
Per questo motivo il trattamento infiltrativo viene eseguito sotto guida ecografica, che permette di
visualizzare in tempo reale il percorso dell'ago e di raggiungere l'articolazione con la massima
precisione.

L'obiettivo è posizionare il farmaco esattamente dove serve, riducendo il dolore e migliorando la
funzionalità del cavallo.

Si tratta di una procedura altamente specialistica che richiede esperienza, conoscenza anatomica e
attrezzature dedicate.

Una diagnosi accurata e un trattamento mirato possono fare la differenza nel recupero del cavallo e
nel ritorno alle sue prestazioni.

🌐 www.clinicaequinaandromeda.it


11/07/2026
07/07/2026

𝐆𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐨𝐢𝐥𝐢𝐚𝐜𝐚: 𝐮𝐧 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞 𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞

Nel cavallo sportivo, il dolore ai garretti e le patologie della regione sacroiliaca sono spesso strettamente correlati.
Un garretto artrosico riduce la spinta del posteriore, aumentando il carico sulla colonna lombosacrale e sulla sacroiliaca. Allo stesso tempo, una disfunzione della sacroiliaca altera la biomeccanica dell'arto posteriore, favorendo un sovraccarico dei garretti.

𝐒𝐢 𝐜𝐫𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨𝐬𝐨 𝐛𝐢𝐨𝐦𝐞𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨, 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐨 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐚𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚.

Per questo motivo, nei cavalli con:
- 𝐂𝐚𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐜𝐞
- 𝐃𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐠𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞
- 𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐚𝐥𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐬𝐢
- 𝐑𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐚𝐥𝐭𝐨
- 𝐙𝐨𝐩𝐩𝐢𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐨 𝐩𝐨𝐜𝐨 𝐞𝐯𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢

E' fondamentale eseguire una valutazione completa dell'intera catena cinetica, senza limitarsi alla sola sede del dolore.

Il trattamento deve essere personalizzato e può includere trattamenti infiltrativi articolari dei garretti e/o della regione sacroiliaca, terapie rigenerative (come PRP o cellule mesenchimali, quando indicate), fisioterapia, riabilitazione, esercizi mirati per il rinforzo della muscolatura del core e una corretta gestione del pareggio e della ferratura. Solo affrontando tutte le componenti del problema è possibile ottenere un recupero funzionale ottimale e ridurre il rischio di recidive.

𝐔𝐧𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.

Indirizzo

Via Romana, 240
Altopascio
56022

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Clinica Equina Andromeda pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Clinica Equina Andromeda:

Scelte rapide

Condividi

Categoria