31/08/2026
Mina era un cane davvero difficile, sia dal punto di vista psicologico sia sanitario.
Non conoscevamo nel dettaglio il suo passato, ma i suoi comportamenti raccontavano chiaramente che doveva aver vissuto qualcosa di brutto. Quando siamo rientrati a Canalba, in mezzo a 170 cani, abbiamo capito subito che Mina era una delle urgenze su cui intervenire.
Le competenze per aiutarla le avevamo. Quello che un rifugio con cosรฌ tanti animali non poteva garantirle erano la presenza individuale e le risorse economiche necessarie per seguirla, curarla e accompagnarla ogni giorno per tutta la vita come avrebbe potuto fare una famiglia.
Quella famiglia รจ arrivata grazie a Michaela.
Quando ci chiedono come gestiamo le adozioni in Germania e allโestero, rispondiamo sempre allo stesso modo: conosciamo le persone, parliamo con loro, verifichiamo dove andranno i cani e restiamo in contatto con le famiglie. Collaboriamo con associazioni serie e da moltissimi anni ogni trasferimento avviene regolarmente tramite TRACES, il sistema europeo di tracciabilitร sanitaria. Non faremmo mai partire un cane senza essere certi della sua destinazione e di chi se ne prenderร cura.
Grazie a questa rete, anche anime come Mina possono trovare casa: cani adulti, problematici o con patologie che in Italia, inutile raccontarci favole, molto difficilmente vengono scelti. Esistono anche qui persone eccezionali, naturalmente, ma troppo spesso si cerca il cane facile, giovane, sano e senza un passato pesante.
Michaela non ha preteso che Mina diventasse un cane diverso. Lโha accettata per quella che era, con le sue paure, le sue difficoltร e i suoi problemi di salute. Lโha curata e accompagnata senza troppe aspettative, permettendole di vivere metร della sua vita nel modo migliore possibile: in una famiglia, seguita e amata, invece che invisibile in un angolo del rifugio.
Ma una societร civile non dovrebbe limitarsi a salvare le Mina quando sono giร finite in canile.
Dovrebbe investire nella prevenzione: controlli, sterilizzazioni, educazione, sostegno alle famiglie e interventi tempestivi.
Sarebbe piรน giusto per gli animali e costerebbe molto meno alla collettivitร .
I soldi pubblici non dovrebbero servire a mantenere per anni un cane dimenticato dentro un box, ma a evitare che unโaltra Mina in quel box ci arrivi.
Grazie, Michaela Amann , per averla vista davvero e per averle dato la vita che meritava.
Buon viaggio, dolce Mina. Questa volta non sei morta invisibile: sei andata via amata.
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adopTIERE e.V.
Michaela Amann