Rifugio Miletta

Rifugio Miletta Rifugio, CRAS e molto altro in difesa dei diritti degli animali. CF 5x1000: 94070470037 Rifugio Miletta non augura morte, malattie, malanni, incidenti a nessuno.
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Per aiutare gli animali con Rifugio Miletta
Paypal: https://paypal.me/rifugiomiletta (oppure [email protected])
IBAN: IT93R0501801000000017196304 intestato a Rifugio Miletta ETS

Rifugio Miletta è un’organizzazione no-profit, antispecista, che si prende cura di animali in difficoltà e promuove una cultura del rispetto dei loro diritti. Presso il Rifugio, asini, cavalli, mucche, capre, cani,

gatti, uccelli e altri ospiti, convivono liberamente e pacificamente. Rifugio Miletta ha per finalità la protezione e la promozione dei diritti degli animali e la diffusione presso l’opinione pubblica di un modello di convivenza fondato sull’empatia e sul riconoscimento degli animali come soggetti di diritti: il diritto alla vita, alla libertà ed alla non sofferenza. Per visitare Rifugio Miletta, scopri le date delle visite guidate: http://www.rifugiomiletta.org/visitare-il-rifugio/

Rifugio si trova ad Agrate Conturbia (NO) in via Visconti, 31 ter. Prima di scriverci, controlla la pagina delle domande frequenti: https://www.rifugiomiletta.org/faq/

Disclaimer e commenti
Rifugio Miletta è contro la violenza, non solo fisica ma anche verbale. L’associazione Rifugio Miletta è responsabile esclusivamente di quanto postato in pagina con l’account ufficiale, non di quanto scritto nei commenti dagli utenti. Rifugio Miletta augura un pizzico di empatia in più a tutti :)

Quando trovate un uccellino in difficoltà, la prima domanda non dovrebbe essere “cosa gli do da mangiare?”, ma “devo int...
07/06/2026

Quando trovate un uccellino in difficoltà, la prima domanda non dovrebbe essere “cosa gli do da mangiare?”, ma “devo intervenire oppure no?”.

E, se devo intervenire, “come lo metto in sicurezza senza peggiorare la situazione?”.

Perché nutrire un animale selvatico non è semplice, non è intuitivo e non si improvvisa con quello che si ha in casa. Ogni specie ha esigenze diverse, ogni età richiede alimenti, quantità e frequenze diverse, ogni condizione clinica cambia le priorità. A volte il cibo non è la prima cosa da dare. A volte, nel momento sbagliato, può diventare proprio ciò che lo condanna.

Le competenze si acquisiscono studiando, lavorando con animali selvatici, facendo volontariato in un CRAS, osservando chi ha esperienza, imparando le procedure, sbagliando il meno possibile e capendo perché certe cose non si fanno.

Non basta una pagina trovata online. Non basta un commento sui social. Non basta la buona volontà.

Se trovate un uc***lo che pensate sia in difficoltà, chiamate il CRAS competente per la zona in cui vi trovate.

Se siete nel nostro territorio di intervento, chiamateci al 346 313 2222, seguite le indicazioni che vi daremo e, se l’animale va preso, portatelo al centro il prima possibile.

Noi ci siamo, ma ogni ora passata a “provare qualcosa” in casa può rendere molto più difficile salvarlo.

Aiutare, spesso, significa non pasticciare. E far arrivare l’animale il prima possibile a chi può occuparsene nel modo giusto.

Questa mattina, 3 giugno, siamo state chiamate per una daina investita ad Agrate Conturbia.Probabilmente era stata colpi...
03/06/2026

Questa mattina, 3 giugno, siamo state chiamate per una daina investita ad Agrate Conturbia.

Probabilmente era stata colpita durante la notte e lasciata a lato strada. Quando siamo arrivate era vigile, ma non riusciva a reggersi bene sulle zampe. Si era trascinata lontano dalla carreggiata, cercando un punto in cui nascondersi.

Abbiamo sospettato subito una frattura del bacino. E abbiamo capito che era gravida.

Alla radiografia ed ecografia hanno confermato tutto: frattura del bacino e gravidanza avanzata. Con una frattura di quel tipo, il piccolo non sarebbe mai potuto nascere naturalmente.

Le possibilità erano pochissime, tutte rischiose. L’eutanasia era l’alternativa concreta. I veterinari hanno valutato che il parto potesse essere vicino e hanno deciso di tentare un taglio cesareo per provare a far nascere il piccolo e salvare anche la madre.

Il team del dott. Di Graci è stato bravissimo: dopo circa due ore di intervento, il piccolo respirava e la madre era sopravvissuta alla chirurgia.

Li abbiamo riportati al centro entrambi ipotermici. Il piccolo è stato messo subito nel riscaldatore donato dal Sig. Achille e dalla Sig.ra Simona, uno strumento che, ancora una volta, ha fatto la differenza nel momento esatto in cui serviva.

La madre è stata sistemata in un box, dove la stiamo monitorando mentre smaltisce l’anestesia. Anche lei è ipotermica e la stiamo mantenendo al caldo con pad termici sotto una coperta pesante.

Adesso inizia la parte più incerta.

I prossimi giorni saranno delicati per entrambi: un intervento del genere, su un animale selvatico investito, gravido, fratturato, ipotermico e sotto stress, non permette facili entusiasmi.

Però oggi sono vivi.

Non è un miracolo, ma il risultato di una catena che ha funzionato: una persona che ha visto e ha chiamato, un soccorso rapido, veterinarie e veterinari capaci, strumenti adeguati, sostenitrici e sostenitori che permettono di finanziare tutto questo.

Non sappiamo ancora come andrà, ma oggi, per questa daina e per il suo piccolo, esiste una possibilità.

Se non possiamo garantire alimentazioni, cure e monitoraggio, accogliere più animali diventa irresponsabile.In questo pe...
30/05/2026

Se non possiamo garantire alimentazioni, cure e monitoraggio, accogliere più animali diventa irresponsabile.

In questo periodo entrano sempre più animali selvatici. Molti sono pulli, piccoli uccelli che devono essere alimentati molto spesso, con tempi, quantità e modalità corrette. Non basta avere buona volontà, non basta “dare da mangiare”: bisogna sapere cosa dare, come darlo, ogni quanto farlo, come modificare l’alimentazione man mano che crescono, come osservare le feci, il peso, il comportamento, la risposta alla crescita e tutti quei segnali che permettono di capire se stanno procedendo nella direzione giusta o se qualcosa non va.

Per i prossimi tre mesi abbiamo bisogno di pagare persone formate che possano occuparsene per turni lunghi, anche otto ore consecutive. Il volontariato mensile c’è (Elena, Nicole, Ortensia... siete fantastiche, non sappiamo come ringraziarvi), i posti sono pieni, eppure non basta.

Se non riusciamo a coprire queste ore, il problema non è solo organizzativo: diventa etico. Perché accogliere animali senza poter garantire le cure necessarie non è soccorso, è illusione.

Per questo abbiamo bisogno di nuove sostenitrici e nuovi sostenitori.
La quota minima è 5 euro al mese, ma il valore reale è la continuità: sapere che quelle ore di cura potranno esserci anche domani, dopodomani, per tutta la stagione.

Se vuoi farne parte, trovi link nel primo commento.

E se sei già sostenitrice o sostenitore, grazie. Il tuo sostegno è già dentro ogni ora di cura che riusciamo a garantire.

𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚Rifugio Miletta cerca una persona da inserir...
28/05/2026

𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐟𝐟 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚

Rifugio Miletta cerca una persona da inserire nel lavoro quotidiano di cura degli animali domestici salvati dallo sfruttamento.

Non si tratta di un lavoro leggero, né di un’esperienza da idealizzare. È un lavoro fisico, concreto, scandito da attività da svolgere ogni giorno in una sequenza precisa, al mattino e al pomeriggio, con attenzione, costanza e senso di responsabilità.

Gli animali rifugiati non sono in attesa di essere trasferiti altrove o destinati ad altro. Sono animali che resteranno con noi per tutta la vita. Per questo la priorità è il loro benessere, non alleggerire la fatica di chi lavora inventando scorciatoie o semplificazioni personali.

Il lavoro comprende, tra le altre cose, la pulizia dei box, la gestione del letame, la preparazione e distribuzione della paglia pulita, la distribuzione delle integrazioni, la pulizia accurata degli abbeveratoi prima del riempimento e la gestione corretta degli spazi destinati agli animali più fragili, debilitati o con patologie croniche. Alcuni animali devono restare in spazi specifici e non possono essere mescolati ad altri. Quando viene spiegato che una cosa va fatta in un certo modo, va fatta in quel modo.

Cerchiamo quindi una persona che sappia lavorare con affidabilità, continuità e rispetto delle procedure, anche quando il lavoro è ripetitivo o faticoso. Gli animali non hanno bisogno di creatività nell’esecuzione delle mansioni, ma di precisione, attenzione e capacità di comprendere che tempi, modi e ordine del lavoro incidono direttamente sulla salute e sulla qualità della loro vita.

Il ritmo del lavoro cambia con le stagioni. In inverno si termina prima perché il buio arriva prima. In estate la pausa centrale è più lunga, ma si finisce comunque con il buio.

Il lavoro non si ferma con il maltempo o con il caldo: gli animali devono essere seguiti ogni giorno, con la pioggia, con il sole forte, con il freddo e, quando capita, anche con la neve.

È indispensabile poter raggiungere la sede in autonomia. Il rifugio si trova in una zona non servita dai mezzi pubblici, quindi è necessario essere automuniti e indipendenti negli spostamenti.

Rifugio Miletta non è un’azienda tradizionale e non è una realtà che possa permettersi sprechi. Quando l’associazione riesce, investe per migliorare strutture e mezzi, ma le risorse arrivano dalle donazioni e vanno gestite con responsabilità, perché servono prima di tutto per garantire agli animali cure, cibo, spazi adeguati e continuità.

Cerchiamo una persona che abbia chiaro tutto questo e che, proprio per questo, senta di poter fare bene questo lavoro.

Se vuoi candidarti: https://forms.gle/i8CYgGLv4gL6E8Bt5

Cervo di Berbenno: è peggio di quello che pensavate. Peggio.Dal protocollo di intervento di recupero sugli animali selva...
27/05/2026

Cervo di Berbenno: è peggio di quello che pensavate. Peggio.

Dal protocollo di intervento di recupero sugli animali selvatici della Provincia di Sondrio: "Qualora le condizioni e il comportamento dell’animale siano tali da non garantire la sicurezza dell’operatore e la pubblica incolumità, l’operatore è preventivamente autorizzato a intervenire con l’abbattimento immediato dell’animale, anche prima dell’arrivo del veterinario ASL." https://servizi.provincia.so.it/AttiVisualizzatore/download/allegato/1943497?fId=1943498&sbustato=true

Cioè, il cervo di un anno di Berbenno non è morto perché non c’erano alternative, è stato ucciso da un agente della Polizia Provinciale perché il sedativo non arrivava... non si capiva chi doveva portarlo 🤷‍♀️

𝐈𝐦𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞.

Se volete vi facciamo un corso su come far arrivare un sedativo prima di una fucilata.

L'articolo completo: https://www.sondriotoday.it/cronaca/berbenno-cervo-abbattuto-ss-38-polizia-provinciale.html

A proposito del giovane cervo ucciso con una fucilata a Berbenno, vicino a Sondrio, perché si era rifugiato in una picco...
26/05/2026

A proposito del giovane cervo ucciso con una fucilata a Berbenno, vicino a Sondrio, perché si era rifugiato in una piccola corte affacciata su una strada statale.

Un mese fa abbiamo soccorso un giovane cervo investito sulla Strada Statale 32, una strada molto trafficata che attraversa il territorio tra il sud e il nord della provincia di Novara.
Chi lo aveva investito non si era fermato.
Il cervo, ferito e spaventato, si era rifugiato a lato della strada.

La situazione era rischiosa: durante l’avvicinamento avrebbe potuto scappare in mezzo alla carreggiata, mettendo in pericolo sé stesso e le persone in transito.

Con la collaborazione della Polizia Locale e dei Carabinieri abbiamo chiuso circa 300 metri di strada statale… per meno di un minuto.
Sono bastati pochi secondi per catturarlo in sicurezza.

Non è stato ucciso nessuno, non serviva una fucilata. Servivano competenza, coordinamento, esperienza e la volontà di considerare quel cervo un individuo da soccorrere, non un problema da eliminare.

La morte del giovane cervo di Berbenno è una morte inutile. Non inevitabile, inutile. E proprio per questo fa ancora più rabbia: perché dimostra che troppo spesso, quando un animale selvatico entra nello spazio umano, la prima risposta non è il soccorso, ma l’eliminazione.

La differenza non la fa la fortuna ma il modo in cui si decide di intervenire: un animale selvatico in difficoltà non deve essere “risolto”, deve essere soccorso.

Nelle ultime settimane il carico di lavoro è ulteriormente aumentato e dobbiamo inserire un’ulteriore persona nello staf...
24/05/2026

Nelle ultime settimane il carico di lavoro è ulteriormente aumentato e dobbiamo inserire un’ulteriore persona nello staff che si occupi, in modo costante e affidabile, della pulizia delle voliere, dell’alimentazione degli animali ospitati nelle voliere e di altre attività operative legate alla gestione quotidiana del Centro di Recupero per Animali Selvatici.

Non stiamo cercando qualcuno che voglia semplicemente “stare con gli animali”, ma una persona capace di lavorare con attenzione, continuità e senso di responsabilità in un luogo in cui il modo in cui fai le cose, il tempo che impieghi e la precisione con cui segui una procedura possono incidere direttamente sulla vita o sulla morte di molti animali.

Lavorare in un CRAS significa anche questo: routine, fatica fisica, pulizia, ordine, alimentazioni da eseguire correttamente, osservazione, capacità di seguire indicazioni precise e capacità di lavorare bene anche quando il ritmo è alto e le emergenze non mancano.

Cerchiamo quindi una persona che sia:
• affidabile e concreta
• capace di seguire procedure senza inventare scorciatoie
• attenta ai dettagli e costante nel lavoro
• in grado di comprendere la responsabilità reale del ruolo
• disponibile a lavorare in un contesto operativo intenso, soprattutto nella stagione più impegnativa
• in grado di raggiungere il centro in autonomia, 5 giorni su 7

Il contratto iniziale sarà a tempo determinato di 3 mesi, full time. Se la collaborazione funziona bene e la persona si dimostra davvero adatta al ruolo, il rapporto potrà essere rinnovato.

Per quanto riguarda la retribuzione, nel modulo di candidatura ti chiediamo di indicare quale sia la tua esigenza economica minima mensile netta: se sostenibile per l’associazione, ne terremo conto.

Se vuoi candidarti: https://forms.gle/2XD4pv9KTgqsmhDJ7

Questo lavoro è fisicamente impegnativo e la responsabilità delle vite che accudiamo fa in modo che non possa essere affrontato in modo superficiale.

Sono usciti i risultati del 5x1000 e nel 2025 sono state 4.300 le persone che hanno scelto di destinare la loro firma a ...
22/05/2026

Sono usciti i risultati del 5x1000 e nel 2025 sono state 4.300 le persone che hanno scelto di destinare la loro firma a Rifugio Miletta!

Non è facile spiegare che cosa significhi, perché il 5x1000 sembra un gesto piccolo, quasi burocratico, una firma messa in una casella della dichiarazione dei redditi, e invece per noi è diventato uno degli strumenti con cui stiamo costruendo l’Ospedale per gli animali selvatici.

Ogni persona che ha scelto Rifugio Miletta ha contribuito a rendere più concreto un progetto enorme: una struttura pensata per curare meglio gli animali selvatici feriti, investiti, intossicati, intrappolati, caduti dai nidi, colpiti ogni giorno dall’impatto con il mondo umano.

Grazie a quelle firme possiamo andare avanti con i lavori, sostenere una parte importante delle spese e avvicinarci a un luogo costruito non per adattarsi alla cura, ma per renderla più rapida, più efficace, a disposizione per più animali.

A chi ha firmato per Rifugio Miletta vogliamo dire grazie: avete trasformato una scelta che non vi costa nulla in futuri spazi, cure, strumenti, possibilità.

Il lavoro però non finisce qui, perché l’Ospedale è il progetto più grande che Rifugio Miletta abbia mai affrontato e, per completarlo e sostenerlo nel tempo, abbiamo bisogno che anche quest’anno sempre più persone scelgano di destinare il loro 5x1000 a Rifugio Miletta.

Il codice fiscale è 94070470037 e va inserito nella sezione “Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS”.

Se vuoi aiutarci a diffondere questa possibilità, puoi iscriverti al promemoria per non dimenticare la firma (commenta “promemoria”), richiederci il volantino da lasciare nel tuo CAF o nello studio del tuo commercialista (scrivi a [email protected]), oppure condividere questo post con chi può scegliere il 5x1000.

Per te è una firma nella dichiarazione dei redditi; per un animale selvatico può diventare una visita veterinaria, un intervento, una terapia, uno spazio per guarire, una possibilità di tornare libero.

Grazie a chi ha già scelto Rifugio Miletta. Continuiamo a costruire!

20/05/2026

Quando guidi in zone in cui c’è il cartello “Attraversamento animali selvatici” presta attenzione anche a chi c’è a lato della strada, soprattutto dal tramonto all’alba.
Guida con prudenza.

Indirizzo

Via Visconti 31 Ter
Agrate Conturbia
28010

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