17/09/2026
🔬 FNA E PROCEDURE ECOGUIDATE: DIAGNOSI E, IN ALCUNI CASI, ANCHE TERAPIA
Quando è necessario capire cosa si nasconde all’interno di un linfonodo, di una massa o di un organo alterato, l’ecografia può diventare una preziosa guida per ottenere un campione cellulare in modo mirato e minimamente invasivo.
🩺 Che cos’è una FNA ecoguidata?
La FNA (Fine Needle Aspiration), o agoaspirato, consiste nell’inserimento di un ago sottile all’interno della lesione da esaminare per raccogliere cellule da sottoporre successivamente a valutazione citologica.
L’ecografia permette di:
🔹 identificare con precisione la lesione e le sue caratteristiche
🔹 scegliere la zona più rappresentativa da campionare
🔹 visualizzare in tempo reale la posizione dell’ago
🔹 ridurre il rischio di interessare strutture adiacenti
🔹 aumentare la probabilità di ottenere un campione diagnostico
📋 Per quali patologie può essere utile?
La FNA ecoguidata può contribuire alla diagnosi o alla caratterizzazione di numerose condizioni, tra cui:
🐾 Linfonodi aumentati di volume – per distinguere, ad esempio, reazioni infiammatorie da processi neoplastici.
🐾 Masse e noduli – cutanei, sottocutanei o presenti in cavità addominale e toracica.
🐾 Alterazioni di fegato e milza – quando l’esame ecografico evidenzia modificazioni della struttura degli organi.
🐾 Lesioni pancreatiche o gastrointestinali – in casi selezionati e dopo un’attenta valutazione del rischio.
🐾 Versamenti e raccolte fluide – per ottenere materiale da analizzare e comprenderne l’origine.
💧 E quando sono presenti liquidi?
In caso di versamenti o raccolte fluide, la procedura può avere non solo uno scopo diagnostico, ma anche terapeutico.
In questi casi si parla, a seconda della sede, di centesi o drenaggio ecoguidato.
Il liquido raccolto può essere analizzato per determinarne la natura e aiutare a individuare la causa del versamento. Allo stesso tempo, quando la quantità di liquido è importante, il suo drenaggio può portare un beneficio immediato al paziente.
🫁 Un esempio è il versamento pleurico.
L'accumulo di liquido nello spazio pleurico può compromettere l'espansione dei polmoni e causare difficoltà respiratoria.
La toracocentesi ecoguidata permette di individuare una zona sicura per il prelievo e il drenaggio del liquido, contribuendo a ridurre la pressione sul torace e quindi ad alleviare la sofferenza respiratoria del paziente.
In questo caso, quindi, la procedura può essere contemporaneamente:
🔎 DIAGNOSTICA → il liquido viene analizzato per capire perché si è formato;
💙 TERAPEUTICA → la sua rimozione può migliorare le condizioni cliniche e il comfort del paziente.
🔎 Come si svolge?
Dopo un’accurata valutazione ecografica, e con il paziente sedato, il veterinario identifica il punto più sicuro e rappresentativo per il prelievo o il drenaggio. L’ago viene quindi guidato sotto controllo ecografico, permettendo di monitorare la procedura in tempo reale.
La procedura è generalmente rapida e poco invasiva, ma la scelta di eseguirla deve sempre essere individualizzata in base alla sede della lesione, alle sue caratteristiche e alle condizioni del paziente.
⚠️ Non tutte le lesioni sono uguali e non tutte sono adatte a una FNA.
Prima del prelievo è fondamentale valutare attentamente il rischio di sanguinamento, il sospetto diagnostico, la possibilità di ottenere un campione diagnostico e l’eventuale necessità di ricorrere ad altre metodiche, come la biopsia istologica.
💡 L'obiettivo non è solo “prelevare cellule”, ma ottenere il maggior numero possibile di informazioni con il minor impatto sul paziente.
In alcune situazioni, inoltre, una procedura ecoguidata può essere contemporaneamente diagnostica e terapeutica, permettendoci di ottenere informazioni preziose e, allo stesso tempo, di alleviare il disagio del nostro paziente. 🐶🐱