12/06/2026
Anche il Coordinamento Associazioni Volontari Abruzzesi Animali e Ambiente ieri ha partecipato alla conferenza stampa per la realizzazione del Canile da parte del Comune di Pescara .
La presidente, in qualità anche di Tecnico di Canile Rifugio e in rappresentanza delle diverse Associazioni componenti del Coordinamento che da anni gestiscono Canili Rifugio con impegno e dedizione e che quindi conoscono perfettamente le necessità che si creano all interno di un canile, ha spiegato che Nella realizzazione dei canili è fondamentale rispettare la filogenesi, l'epigenesi e l'etologia del cane, progettando gli spazi in modo da soddisfare le sue esigenze comportamentali e di sviluppo.
Purtroppo nel progetto relativo alla realizzazione del nuovo canile del Comune di Pescara oltre al considerevole investimento economico previsto, gli spazi progettati non sembrano rispondere adeguatamente alle necessità etologiche e specie-specifiche dei cani che vi saranno accolti.
I cani ospitati in una struttura pubblica portano con sé esperienze, vissuti e problematiche comportamentali molto differenti tra loro; ogni soggetto rappresenta un caso unico e richiede attenzioni e necessità specifiche. In un contesto che prevede l'accoglienza di un numero elevato di animali, come quello di un canile comunale, le esigenze gestionali, ambientali e comportamentali diventano particolarmente complesse e richiedono una progettazione attenta, orientata al benessere di chi deve accogliere ,e cioè il cane , e alla possibilità di interventi individualizzati.
Per queste ragioni, riteniamo che il progetto debba essere valutato anche sotto il profilo etologico e funzionale, affinché la struttura possa realmente garantire condizioni di vita adeguate ai cani ospitati e favorire percorsi efficaci di recupero, gestione e adozione.
Così come è stato progettato ora presenta gravi lacune, la prima in assoluto sono gli spazi insufficienti, ci teniamo a ricordare che una delle comunicazioni messe in atto dai cani in un interazione tra specifici e non, prevede proprio l'utilizzo della prossemica ,cioè la possibilità di stabilire spazi e distanze tali da comunicare intenzioni sull' altro soggetto ,rispetto di quella che è la bolla intima personale sociale e pubblica dell'altro soggetto, negli spazi progettati in questo canile tutto ciò non è possibile, e la conseguenza sarà un elevato stress per i cani che vi sono all'interno, che porterà inevitabilmente ad essere manifestato con problemi comportamentali e così facendo si abbassa anche la soglia di adottabilità di questi cani.