04/12/2025
Ma vi rendete conto dell’epoca in cui viviamo?
Se dici “muratore” invece di “tecnico aiutante costruttore pratico dell’edificio” ti scatenano una campagna di sh*tstorm. E ci sono pagine e testate giornalistiche pronte a cavalcare la battaglia del muratore.
Lo stesso accade in cinofilia: se non usi la pettorina e le coccole come metodo, sei automaticamente bollato come co****ne. Nessuno dice nulla, nessuno insegna nulla. Per fortuna esiste ancora una parte di popolazione che accetta lo scontro, che vuole essere stuzzicata. Ma questa battaglia non ti lasciano combatterla.
E allora ecco l’articolo di turno: si attacca una figura che può piacere o meno, e insieme si demonizza uno strumento che può piacere o meno. Uno strumento conosciuto da anni, che non è coercitivo, non uccide nessun cane. È un collare che emette semplici vibrazioni, nulla di più, nulla di meno avete presente quello spazzolino elettrico che non è uno spazzolino elettrico ECCO. Qui tutto si trasforma: vibra e diventa “coercitivo” anche questo.
Così diventa impossibile fare vera sensibilizzazione cinofila. Perché per alcuni cani può essere un problema, per altri può essere l’ultimo baluardo prima di finire imbottiti di farmaci. Ma questo non lo scrivete mai. Negli articoli raccontate solo di coccole, non raccontate che quando non bastano, qualcuno li droga. Ci sono prove, ci sono stati scandali: pastiglie, psicofarmaci.
E allora io lo dico chiaro: se devo scegliere tra una pillola e un "calcio nel c**o", prima provo col calcio nel c**o. Non mi sento cattivo, non meno gli animali. Anzi, ne sono schiavo. Ma la sicurezza mia, loro e degli altri viene prima di qualsiasi retorica.
Il punto è semplice: si valuta il cane, si valuta la persona, si valuta lo strumento, si valuta l’addestratore. Non esiste giusto o sbagliato universale. Esiste il giusto e lo sbagliato per voi.
Cesar Millan torna con un collare “intelligente” che promette di educare i cani con l’IA. In realtà, inibisce e stressa l’animale con vibrazioni e segnali fastidiosi.
Dietro al marketing, uno strumento coercitivo che riporta l’educazione canina indietro di decenni ⬇️