Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini" di Silvia Bonomi

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Az. Agricola "La Sopravissana dei Sibillini" di Silvia Bonomi Siamo una micro Azienda Agricola incastonata nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Produciamo esclusivamente lana!🧶

Alleviamo pecore Sopravissane, asini e galline, grazie all ausilio dei nostri insostituibili Pastori Maremmano Abruzzese.

Siamo arrivati a due giorni dalla partenza.Oltre ad un pizzico di timore e alla fisiologica preoccupazione di rispecchia...
08/09/2026

Siamo arrivati a due giorni dalla partenza.

Oltre ad un pizzico di timore e alla fisiologica preoccupazione di rispecchiare le grandi aspettative riposte in questi incontri...cresce enormemente l'entusiasmo e la voglia di ritrovare gli adorati amici Australiani nella loro meravigliosa terra, ed abbracciarli tutti fortissimo!🇦🇺😍🫂

Non sono un'amante dell'I.A, e continuo a pensare che la realtà sia nettamente migliore di qualsiasi cibernetica invenzione...ma questa immagine mi ha strappato un enorme risata!😂

Grazie a Ema DC per la realizzazione dell'immagine, e a Dario Capogrosso e Francesca Sparnaccini - due dei miei amici più cari, i due Sagittario ♐️ (come me!) con cui attraverserò il mondo per realizzare IL SOGNO PIÙ GRANDE, quello di una vita. Quello che solo Wayne Wayte poteva comprendere ❤️‍🩹🫂🐻‍❄️

-2 🧳✈️🌏🦘🇦🇺🐨

E così, siamo arrivati a 4 giorni dalla partenza per l'Australia🇦🇺, e ancora faccio un po' fatica a realizzare che ci si...
06/09/2026

E così, siamo arrivati a 4 giorni dalla partenza per l'Australia🇦🇺, e ancora faccio un po' fatica a realizzare che ci siamo davvero - che tra pochi giorni sarò davvero dall'altra parte del mondo🌏, mentre sono ancora alle prese con valigie🧳, ultimi preparativi e tutte quelle piccole cose che precedono una partenza importante.

Sto cercando di vivere questi giorni con la leggerezza 🪶 e l'entusiasmo che normalmente accompagnano un sogno quando finalmente si avvicina, ma non nego che tutto ha un sapore diverso: il dolore per la perdita di mamma è molto forte e presente, e ci sono momenti in cui faccio fatica a concentrarmi su qualsiasi cosa.

Eppure parto - e forse oggi più che mai sento che devo farlo...che voglio farlo!❤️‍🩹

Questo viaggio non è nato ieri: mi è stato donato il sogno di una vita, quello per cui ho lavorato, aspettato e combattuto, e mamma sapeva quanto fosse importante per me.
Ci teneva molto, e sono sicura che avrebbe voluto vedermi partire, vivere questa esperienza e tornare a raccontarle tutto.
Se potesse parlarmi oggi, credo che mi direbbe semplicemente di andare, di non rinunciare e di godermi ogni momento possibile ✈️.

Per questo cerco di guardare avanti, anche se non è semplicissimo😔.

Parto con un'assenza assordante che sentirò certamente, soprattutto nei momenti in cui mi verrà spontaneo pensare “questo devo raccontarlo a mamma”. Ma parto anche con tanta curiosità, entusiasmo e con la consapevolezza di avere davanti qualcosa di davvero importante.
Quello che vado a fare in Australia infatti, non è soltanto un viaggio, ma è un'occasione di incontro, confronto e lavoro: la possibilità di portare dall'altra parte del mondo la nostra storia, la mia esperienza, quello che ho costruito in questi anni e, soprattutto, con la speranza di creare un ponte tra realtà lontanissime geograficamente ma vicine per le sfide che affrontano ogni giorno, dalla protezione degli animali alla convivenza con i grandi carnivori 🐺

È una grande responsabilità e la sento tutta, ma voglio viverla soprattutto con profondo entusiasmo e gratitudine, senza dimenticare che dietro questo viaggio ci sono anni di lavoro e un sogno che finalmente prende forma.
In fondo, anche nei momenti più difficili, la vita continua a metterci davanti qualcosa per cui vale la pena alzarsi, preparare una valigia e partire.

Qualcuno mi ha detto che sono forte, che devo affrontare questo momento con tutta la forza che ho...ma io non credo di essere forte, almeno non in questo momento. In realtà, credo di non esserlo stata mai!
Mi sento anzi estremamente fragile🫥, ancora un po' persa e sicuramente stanca...ma la forza me la farò ve**re - come ogni volta!💪🏻

Sicuramente anche grazie alle persone che in questi giorni mi sono vicino (ognuno a modo suo!💕), che magari stanno sottraendo tempo alla propria vita per dedicarmene un po' del loro, semplicemente per esserci, per ascoltarmi, per farmi compagnia e aiutarmi lentamente a rimettere insieme i pezzi 💔. E sto scoprendo che non servono necessariamente grandi gesti: a volte basta un messaggio ✉️, una persona che arriva, si siede accanto a te e prende un caffè ☕️ - e quel caffè per qualche motivo diventa molto più importante di quanto si possa immaginare🫂.

Così, tra il dolore che ancora c'è ma con l'emozione che lentamente prova a farsi spazio, mi preparo a partire.

Non so esattamente come vivrò questi giorni, ma so che salirò su quell'aereo portando con me tutto quello che questa vita mi ha dato finora, compreso l'amore di mamma, i suoi insegnamenti e il suo modo di accompagnarmi - cosa che continuerà a fare, anche se non potrò più sentirne la voce❤️‍🩹.

E l'Australia sarà qualcosa di unico, di diverso: non soltanto la realizzazione di un sogno che aspettavo da tanto, ma anche un modo per tornare lentamente a guardare avanti, per scoprire che si può essere tristi e felici nello stesso momento, avere il cuore pesante e, allo stesso tempo, provare entusiasmo per quello che ci aspetta.

Mancano quattro giorni e si parte, con tutto quello che ho dentro: con un po' di paura, tanta emozione, e soprattutto con la voglia di vivere questa esperienza dall'altra parte del mondo, fino in fondo. Perché anche mamma avrebbe indubbiamente voluto così.

Buongiorno a tutti ❤️‍🩹🌬🪶

Grazie, Arquata e le altre ♥️
05/09/2026

Grazie, Arquata e le altre ♥️

Non basta chiedersi quanto lo Stato finanzi le aree interne: bisogna capire come lo fa. Bandi, formulari, (...)

Vi dirò. Con tutte le dolorose note del caso, l'alba è bellissima anche in collina.L'alba è sempre meravigliosa. Non dob...
05/09/2026

Vi dirò. Con tutte le dolorose note del caso, l'alba è bellissima anche in collina.

L'alba è sempre meravigliosa. Non dobbiamo mai dimenticarlo ♥️

Buongiorno a tutti 📍❤️‍🩹

Non so come si sopravvive senza un pezzo di cuore.So solo che i pensieri affollano la mente, in maniera compulsiva, sreg...
03/09/2026

Non so come si sopravvive senza un pezzo di cuore.
So solo che i pensieri affollano la mente, in maniera compulsiva, sregolata, asfissiante.

Perdere un genitore, la mamma. L'unica creatura che ti ama incondizionatamente più di se stessa, è come sentirsi di colpo soli al mondo. Almeno io, mi sento così.

Complici gli ultimi 11 anni, in cui ho dovuto imparare a prendermi cura di lei più di quanto facessi con me stessa, il distacco è diventato un dolore ancora più acuto, lancinante, lacerante.

Mia mamma è stata l'unica persona al mondo che mi ha visto spaccarmi in mille pezzi, distruggermi, crollare, rialzarmi a fatica e ricostruirmi, giorno dopo giorno.
E lo ha fatto senza infierire, senza condannare, ma lasciandomi il tempo e lo spazio per farlo, consentendomi di diventare la persona che sono fiera di essere, oggi.

Non so come si sopravvive quindi, a questa mancanza. Non lo so, ma dovrò imparare a farlo, anche e soprattutto per lei. Per renderla ancor più fiera del mio percorso, delle scelte che farò, delle strade che prenderò e di tutte i progetti che porterò avanti, di cui era profondamente orgogliosa e partecipe.

Vi chiedo il tempo di poter tornare respirare, mentre lo sguardo si era perso ieri osservando al tramonto "la figura dell'alpino", l'ombra sul Monte Bove, che lei come me amava veder stagliare contro quel cielo azzurro Sibillini.

Un grazie sentito a tutte le persone che ci sono vicine in un momento così difficile ❤️‍🩹

Silvia

“… Io nacqui da una donna che cantavanel rimettere in ordine la casae, madre più trionfante che amorosa,soleva in bracci...
01/09/2026

“… Io nacqui da una donna che cantava
nel rimettere in ordine la casa
e, madre più trionfante che amorosa,
soleva in braccio portarmi con gloria.
Ora, ebbi un padre severo
come un santo orgoglioso.
E furon questi i due forti avversari
che m'hanno generato.”

(Vincenzo Cardarelli)

Mia adorata mammina, metà del mio cuore scoppia di dolore. Un dolore insopportabile.

Con il cuore spezzato, comunico a tutti voi la scomparsa della mia mamma 💔

Non esistono parole capaci di raccontare il vuoto che lascia, né quanto sia difficile accettare che non sia più qui.

L’unico sollievo, in questo dolore immenso, è pensare che ora sia finalmente insieme alla persona che più ha amato su questa terra: mio papà.

Mi piace immaginarli di nuovo insieme, dopo tanto tempo, finalmente vicini e oltre ogni dolore.

A me resta una metà del cuore che oggi fa malissimo, e l’altra metà piena di tutto l’amore che mi hanno dato, incondizionatamente.

Per un po’ questa pagina resterà in silenzio, finché non avrò trovato il modo di tornare a respirare.

Buon viaggio, mimmi mia adorata.
Ti amerò per sempre ❤️, oltre l'infinito. 🌌

Ieri sera ho avuto il piacere di essere invitata a cena all’Osteria Fario, qui a  . Un invito che ho accolto con partico...
31/08/2026

Ieri sera ho avuto il piacere di essere invitata a cena all’Osteria Fario, qui a . Un invito che ho accolto con particolare piacere.

Ci sono posti in cui entri senza aspettarti necessariamente di trovare qualcosa che ti rimanga davvero dentro...poi arriva il primo piatto, assaggi, e capisci che dietro quella cucina c’è moooolto più di una buona esecuzione!
Ed è proprio questo, che mi è successo 😍

Qui si mangia una cucina che ha una cosa oggi tutt’altro che scontata: un’ precisa.

I sapori del territorio non sono utilizzati come semplice richiamo alla tradizione, né messi nel piatto per costruire una narrazione “tipica”. Sono riconoscibili, vivi, veri. E vengono trattati con una competenza tecnica che permette di portarli altrove senza snaturarli👨‍🍳.

È una cucina fatta di preparazioni che possono sembrare semplici...solo a chi non sa quanto sia difficile ottenere quella semplicità!😅

Gli accostamenti sono studiati con grande intelligenza: niente è casuale, niente sembra aggiunto per stupire.
Ogni elemento ha una funzione propria e contribuisce all’ complessivo del piatto.
Il risultato è una cucina contemporanea, elegante e raffinata, ma che non perde mai il legame con la materia prima e con la memoria gastronomica di questo .

Tra gli assaggi che mi hanno colpita di più, l’ovetto al tartufo con crema di ortica ed un crumble salato davvero delizioso: un piatto delicato, tutt’altro che banale, nel quale consistenze e sapori si rincorrono con grande equilibrio 🍃.

Bellissimi anche gli spaghetti con fiore di zucca e tartufo, mantecati nel siero di ricotta.
Un piatto apparentemente essenziale, ma tecnicamente molto interessante: la delicatezza del fiore di zucca🌼, il carattere del tartufo e la componente lattica del siero costruiscono un insieme sorprendentemente armonico.

Poi il coniglio, come secondo. Superlativo. Uno di quei piatti nei quali si capisce immediatamente che la materia prima è stata rispettata e che dietro la preparazione c’è mano, esperienza e conoscenza.

A chiudere, un dessert freschissimo, decorato con granita di fragole 🍓 e meringa: fresco, leggero e perfettamente coerente con il percorso.

Ma c’è un motivo in più per guardare con particolare simpatia e stima a questo ristorante: aprire oggi a Visso non è una scelta qualsiasi 🥹.

È una scelta che arriva in un momento delicato, mentre questo territorio sta ancora cercando, con fatica, di ricostruire la propria quotidianità e il proprio futuro.
Per questo vedere qualcuno che decide di investire qui, di aprire un ristorante, di lavorare sulle eccellenze locali e di scommettere sulla possibilità che un paese come Visso possa tornare ad essere un luogo in cui si viene, si resta, si mangia, si sta bene, ha un valore che va anche oltre quello gastronomico.
È un modo concreto di credere nel territorio.

E forse è proprio questo che rende ancora più bello trovare, dentro Osteria Fario, una cucina così curata: perché non si limita a utilizzare il territorio come dispensa, ma prova a raccontarlo attraverso ciò che sa fare meglio.

Recuperare una memoria e darle una forma nuova, senza nostalgia, senza folklore e soprattutto senza perdere l’anima.
Una cucina che conosce la tradizione, ma non ne rimane prigioniera. Che cerca la modernità senza inseguire mode. E che soprattutto riesce ancora a far riconoscere, dentro un piatto elaborato con grande tecnica, il sapore vero da cui tutto è partito.
Per me è una di quelle aperture che fanno bene ad un Paese e ad un territorio.

Quando qualcuno decide di fare alta cucina in un territorio fragile, scegliendo di valorizzarne le materie prime, la storia e i sapori invece di portarli altrove, sta facendo qualcosa che va oltre la ristorazione.
Sta dicendo che qui, vale la pena esserci.

lo fa con una cucina raffinata ma non manierista, contemporanea ma profondamente radicata, tecnica ma capace di emozionare.

Una cucina che non cancella la memoria: la porta avanti. Una cucina che merita di essere scoperta, sostenuta e, soprattutto, ricordata.

Osteria Fario: cinque stelle...e anche qualcosa in più ⭐⭐⭐⭐⭐!

Se capitate in zona , non fatevi mancare questa esperienza. Provare per credere.😋🍝

Buongiorno a tutti 🌻



Ringrazio il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Corrado Perugini e tutto l’organico dell’Ente, che ha a...
29/08/2026

Ringrazio il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Corrado Perugini e tutto l’organico dell’Ente, che ha accolto con entusiasmo la notizia della mia partenza per l’Australia 🥹🙏🏻

Ho sentito questo incontro come un importante segno di vicinanza, ma anche come il riconoscimento di un percorso che, partendo dalle nostre montagne, ha oggi la possibilità di confrontarsi con realtà geograficamente molto lontane ✈️🌏

Il nostro modello di gestione dei cani da protezione del bestiame, come strumento di mitigazione del conflitto tra attività zootecniche e grandi carnivori, è arrivato oltre oceano, suscitando curiosità e interesse, ma soprattutto offrendo spunti di riflessione anche in un contesto profondamente diverso dal nostro!

Ed è proprio questo che mi rende più felice☺️: sapere che un’esperienza nata qui, nei territori dei , possa diventare occasione di dialogo, confronto e condivisione… anche dall’altra parte del mondo!

Ripongo molte speranze in questo viaggio. Non soltanto per ciò che potrò imparare, ma soprattutto per ciò che potrà nascere dall’incontro tra esperienze diverse.

Perché, lo ricordo, è solo attraverso il dialogo, il confronto e la volontà di ascoltarsi che possono nascere nuove idee e, magari, costruire un vero e proprio “ponte di lavoro” tra realtà geograficamente lontanissime, ma accomunate dalla stessa necessità: trovare strumenti concreti per rendere possibile la coesistenza tra allevamento e grandi carnivori.

Un tema più che mai attuale, anche alla luce del fatto che altri Paesi europei stanno iniziando a valutare misure “alternative” alle strategie tradizionalmente adottate per la mitigazione del conflitto.

Lo stesso vale per l’Australia🇦🇺, dove, nonostante le numerose licenze di abbattimento concesse nel tempo, questa strategia non ha prodotto risultati duraturi, finendo spesso soltanto per “spostare in avanti” il problema.

Partire sapendo di avere alle spalle il supporto umano del nostro Parco e la consapevolezza che il lavoro fatto qui potrebbe essere utile anche altrove è, indubbiamente, una grande responsabilità...ma è anche una grandissima occasione, e - diciamolo - una grandissima emozione! ❤️

Dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini all’Australia, dunque 🥹♥️

Con l’auspicio che questo viaggio possa essere l’inizio di un ponte fatto di conoscenze, esperienze e collaborazione. Un ponte che possa continuare a essere costruito, con impegno e reciprocità, anche dopo il mio ritorno.

Ad maiora ✨️

E grazie al Presidente e a tutto l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini ♥️🐨



𝗟’𝗘𝗦𝗣𝗘𝗥𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗖𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗔 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗜𝗔𝗡𝗜𝗔: 𝗗𝗔𝗜 𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗟𝗜𝗡𝗜 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗨𝗦𝗧𝗥𝗔𝗟𝗜𝗔

Portare l'esperienza di gestione di allevamenti all’aperto di pecore e asini e del rischio di predazioni da fauna selvatica dai monti Sibillini fino in Australia: questo il sogno che sta vivendo 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗕𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶, imprenditrice agricola che si avvale per la sua azienda dell’𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼, marchio che ne certifica il legame con la natura e la cultura dell’area protetta. Silvia ha investito in un progetto di conservazione e rilancio di capi ovini di razza Sopravvissana e lo ha fatto affidando un 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗲𝗺𝗺𝗮𝗻𝗶 𝗮𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗲𝘀𝗶: sono loro l’esperienza che ha costruito il “ponte” con l’Australia. Gli allevatori vivono in tutto il mondo il 🐾𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗳𝗮𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗹𝘃𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮🐾. In Australia il problema si chiama dingo, in Italia lupo. Silvia racconterà in workshop organizzati sotto l’egida del governo australiano l’utilizzo del pastore maremmano abruzzese come dissuasore nei confronti dei lupi. «Non è l’abbattimento della fauna predatoria la soluzione, ma il confronto di esperienze e la conoscenza delle varie tecniche di cui gli allevatori dispongono» sostiene Silvia.
«Auguriamo a Silvia e ai suoi cani di contribuire ad aprire un confronto concreto su un tema particolarmente sentito dai nostri allevatori: quello delle predazioni da fauna selvatica», sottolinea il presidente del Parco, 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗣𝗲𝗿𝘂𝗴𝗶𝗻𝗶. «L’esperienza dei pastori maremmani abruzzesi è pienamente coerente con il percorso portato avanti dal Parco. Dobbiamo 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗮𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗲𝗹𝘃𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘇𝗼𝗼𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲, sostenendo concretamente gli allevatori: rafforzando gli strumenti di prevenzione, dalle recinzioni elettrificate ai cani da guardiania, e rendendo più rapide ed efficaci le procedure di indennizzo».

Ogni 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬, per me, è un’emozione 🥹Perché ogni volta succede qualcosa di speciale: dare finalmente un volto a quei no...
29/08/2026

Ogni 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬, per me, è un’emozione 🥹

Perché ogni volta succede qualcosa di speciale: dare finalmente un volto a quei nomi che leggo ormai con affetto, alle persone che ci seguono, che commentano, che ci scrivono, che magari da lontano hanno imparato a conoscere un pezzetto della nostra realtà.

E poi c’è la gioia di raccontare chi siamo e cosa facciamo, senza filtri.

Raccontare il lavoro vero, quello fatto di giornate bellissime e di giornate complicate. Di soddisfazioni, di fatica, di imprevisti, di animali, di territorio e di persone.
Raccontare quello che facciamo per davvero, senza costruire una versione più bella o più semplice, per addolcire la realtà.
Perché credo che il valore di questi incontri sia proprio questo: guardarci negli occhi e condividere una storia reale, la nostra.

Grazie a chi oggi ha scelto di ve**re, di ascoltare, di fare domande, di curiosare, di sorridere e di dedicare un po’ del proprio tempo a conoscere da vicino il nostro mondo.

Ogni volta che finite qui, mi ricordate quanto sia prezioso quello che stiamo costruendo.

E sì… ogni volta è "meraviglia".

Grazie davvero, di cuore 🥹♥️

Signore e Signori,Aggiornamento 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬 di oggi...assimilabile ad un percorso sopravvivenza nel cratere sisma centro It...
29/08/2026

Signore e Signori,

Aggiornamento 𝗢𝗣𝗘𝗡 𝗗𝗔𝗬 di oggi...assimilabile ad un percorso sopravvivenza nel cratere sisma centro Italia! 😂😅🤪

Siamo ancora ufficialmente senza segnale in vallata! 📵

In compenso, abbiamo verificato che c’è buon segnale nella zona di incontro al pascolo 📶🐑

📍 Punto di ritrovo: ore 10:00 (siate puntuali!) al 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲𝘁𝗼, OVVIAMENTE FUORI dall’area di cantiere! 🚧😉

💳 Per il registratore di cassa nessun problema: funziona anche senza connessione. La rete serve soltanto per la regolare chiusura e la trasmissione dei dati, a fine giornata, all’Agenzia delle Entrate.

⚠️ Qualche problemino, invece, potremmo averlo con il POS.
👉 Per sicurezza, quindi, vi chiediamo, se ne avete la possibilità, di portare con voi un po’ di contanti 💶

Nel caso il POS decidesse di lasciarci a piedi, nessun problema: potremo chiedervi un bonifico istantaneo e, naturalmente, emettere regolarmente lo scontrino, come da prassi. 🧾

🌦️ Sul fronte meteo: l’allerta sembra essere stata declassata da gialla 🟡 a verde 🟢 e la speranza è che ci conceda almeno quell’ora e mezza necessaria per raccontarvi anche la parte dedicata al recupero dei pascoli. 🐑🌱

Insomma… tra cantieri 🚧, assenza di rete 📵, meteo incerto 🌦️ e pascoli ormai riarsi 🐑, confidiamo soprattutto nel vostro leggendario spirito di adattamento! 😂❤️

Ci vediamo al 𝗦𝗮𝗻𝘁𝘂𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲𝘁𝗼! 📍

E… se non riuscirete a chiamarci, non è che vi stiamo ignorando: siamo semplicemente tornati al Medioevo! 😂📵
Scherzi a parte - segnatevi questo numero dopo aver chiamato sul mio, tentando anche con la chiamata WhatsApp

Riccardo: +39 392 37444 51
..vi aspettiamo!🕴

Indirizzo

Strada Salita Di Macereto
Visso
62039

Orario di apertura

Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

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