05/09/2026
❞𝗡𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮 𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗲. 𝗙𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼𝗻𝗼.❞
È una frase che, nella pratica nutrizionale clinica, può capitare di sentire. Ma prima di cambiare alimento, vale la pena fermarsi e porsi un'altra domanda: 𝗲 𝘀𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗲?
Lei è Nami e le abbiamo diagnosticato una 𝗴𝗲𝗻𝗴𝗶𝘃𝗼-𝘀𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗰𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗻𝗮 (𝗙𝗖𝗚𝗦), una patologia caratterizzata da una grave e dolorosa infiammazione della cavità orale. Per lei il problema non era semplicemente 𝘤𝘰𝘴𝘢 mangiare. Era 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝗿𝗲 𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲.
Quando un gatto presenta dolore orale, il comportamento alimentare può cambiare profondamente: può ridurre l'assunzione di alimento, rifiutare le crocchette, preferire improvvisamente l'umido o mostrare difficoltà durante la masticazione.
E questo può essere facilmente interpretato come un problema di appetibilità. Dopo il trattamento odontoiatrico, Nami è tornata a mangiare le sue crocchette. E oggi lo fa con entusiasmo. Il video qui sotto racconta molto più di quanto sembri.
Non abbiamo semplicemente trovato un alimento più appetibile. 𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝗺𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲. È per questo che, davanti a un cane o a un gatto che mangia poco o rifiuta improvvisamente un alimento, non dovremmo pensare subito che “𝘯𝘰𝘯 𝘨𝘭𝘪 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦”.
La valutazione nutrizionale deve partire dal paziente. E questa valutazione comprende anche la 𝗰𝗮𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲. Prima di cambiare dieta, quindi, chiediamoci: 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲?
Sono due situazioni molto diverse. E distinguerle può cambiare completamente il percorso diagnostico e terapeutico.