18/10/2026
“Ogni giorno siamo tempestati da brutte notizie, statistiche allarmanti e annunci disfattisti che ci prospettano, a turno, la fine del mondo. Ovunque ci viene ripetuto che, prima o poi, la situazione è destinata a precipitare: a causa dell’ennesimo conflitto, della crisi climatica, del calo demografico, dell’intelligenza artificiale o di chissà quale altro problema. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
In passato ho svolto una breve esperienza come educatore in una biblioteca e in un doposcuola. La prima cosa che ho notato, parlando coi ragazzi che erano soliti frequentare quel luogo, è che molti di loro, oggi, sono disillusi, scoraggiati.
Ecco, quindi, la ragione per cui lo sport è così importante, specialmente al giorno d’oggi. Perché ci aiuta a proiettare nel domani una prospettiva di miglioramento. D’accordo, si tratta spesso di un miglioramento piccolo, apparentemente insignificante, incapace di influenzare il destino della storia. Eppure, è più che sufficiente per risollevare il nostro.
Quel miglioramento, infatti, riguarda noi, il nostro corpo, le nostre abilità, la nostra autostima e la nostra salute. Inoltre, si tratta di una promessa di sviluppo sincera, per nulla ingannevole: quando ti impegni, sul campo, ottieni sempre dei risultati.
La conseguenza di ciò è che se, allenandoci, possiamo diventare migliori di come siamo ora, allora anche la nostra vita, per riflesso, può diventarlo.
A volte basta questo minuscolo stimolo per ritrovare la voglia di impegnarsi. Infatti, poter immaginare che anche una sola cosa, nel futuro, non sia destinata a peggiorare, ma possa addirittura migliorare, ci restituisce speranza.
Così, in un mondo proiettato verso il peggio, l’allenamento ci riorienta verso il meglio. È come se riequilibrasse la bussola emotiva della nostra esistenza, impedendole di impazzire. Non avete idea di quanti dei ragazzi e delle ragazze con cui ho parlato, spesso provenienti da contesti difficili, abbiano rimesso ordine nella propria vita grazie all’attività sportiva. Sono diventati più disciplinati, più positivi, più capaci di rispettare un piano e di non lasciarsi andare.
In alcuni casi, mi verrebbe perfino da dire che lo sport abbia salvato loro la vita. Non per qualche potere magico o miracoloso, ma, semplicemente, perché è uno dei pochi ambienti in cui, oggi, viene ancora detto ai giovani che il loro futuro può essere migliore del loro presente. E, nella sua semplicità, questo è già tantissimo. Ci credo che la gente, allenandosi, ritrovi la voglia di vivere.”
Testo tratto da “𝗔𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗽𝗼, 𝗰𝗮𝗹𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮. 𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗰𝗶 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮”. È il mio ultimo libro.
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Il Saggio dello sport