19/10/2026
La sicurezza privata, per definizione stessa, tutela i beni e gli interessi del privato cittadino che ingaggia un’azienda di professionisti.
I professionisti non entrano in disquisizioni politiche, non indossano la divisa di chi già ce l’ha con un’empatia a tratti ridicola, non parteggiano in “modalità tifoso” per le azioni acritiche dello Stato.
Siamo certamente chiamati a rispettarne le leggi, anche quando lo Stato stesso parrebbe usurpare le proprie facoltà.
Pertanto informo anche i più refrattari, che la nafta a € 2.50 (casus belli certamente non esaustivo) incide anche sulle aziende di sicurezza privata, e c’è poco da mettersi a pecora.
I ragazzi che protestano (quelli che lo fanno civilmente) vivono nelle stesse case che tuteliamo attraverso gli allarmi privati (che ci forniscono da mangiare), le piccole e medie e aziende che proteggiamo dai furti notturni sono in urgenza oltre ogni concetto di crisi (ma ci aspettiamo che paghino le nostre fatture);
tutti noi facciamo parte di un unico corpo di individui privati che è già abbondantemente controllato e difeso dagli apparati dello stato: trovo offensivo e ridicolo che la sicurezza privata, con una punta di frustrazione dalla mancata divisa istituzionale, parteggi contro il suo stesso popolo.
Siate umani, siate imprenditori seri, non questurini.
Grazie per l’attenzione, Massimiliano Macera.