29/09/2026
Da bambina non ho mai avuto un diario segreto. Niente lucchetto, niente chiavetta nel secrétaire. Evidentemente i segreti non si sentivano all'altezza.
Oggi ne tengo uno che non nasconde nulla né mostra nulla. Cerca. Più che un diario, una caccia al tesoro senza mappa.
Sembrano la stessa cosa. Si offendono, se glielo dici.
Il diario segreto nasconde: "Caro diario, oggi…" e giù il lucchetto.
Il diario d'artista mostra: "Guarda che bella pagina", e giù i like.
Il visual journal scopre: "Ah, quindi era questo." E si sgranano gli occhi.
Come nel selfie e nell'autoritratto: la faccia è la stessa, ma la domanda cambia. Il selfie chiede "come sto?", l'autoritratto "chi c'è?".
Singolare perché è di una sola persona. Plurale, perché quella persona parla con fili, colla, colori, ritagli e parole. Spesso tutti insieme, e a volte senza mettersi d'accordo.
Contenuto creato qui, per Artessori, settembre 2026.