Casale degli Uditori

Casale degli Uditori Un luogo di ricerca e pratica. Dove la trasformazione interiore ed il servizio alla natura si uniscono. Verso un agire più consapevole e armonioso.

Per sperimentare il sapore dell'essere in relazione nell'ascolto. Un'oasi nel deserto emozionale urbano. Un esperimento di trasformazione. Dove condividere forme di conoscenza ed abilità pratiche per imparare come riparare il passato e preparare il futuro. Il Casale degli Uditori si trova nel territorio dell’Agro romano, vicino al Parco Archeologico di Ostia Antica tra il Tevere ed il mare. Propri

o perché il Casale si trova in una zona di bonifica attualmente caratterizzata da una prevalenza di monoculture, con conseguente impoverimento generale dei terreni e la perdita di biodiversità, possiamo passo dopo passo fornire un piccolo esempio di trasformazione. Come l’ambiente naturale che ci circonda anche l’essere umano vive in una condizione che non corrisponde al suo vero destino ma custodisce in se un potenziale di rinnovamento. Se è disposto a lavorare su se stesso e a cambiare il proprio atteggiamento verso la vita. La nostra sfida è di creare su piccola scala condizioni utili a sperimentare il sapore dell’essere in relazione, dello stare insieme, dell’ascolto del nostro mondo interiore ed esteriore al fine di manifestare una presenza ed un agire più armonioso. Il Casale aspira ad essere un’oasi aperta a coloro che si interrogano sul tempo che stiamo vivendo, che sentono di non vivere pienamente le possibilità della propria natura e desiderano lavorare insieme per uno scopo comune.

© Casale degli Uditori

Un intensivo teatrale tra mito, corpo e parola.Tre giorni immersi nella natura e nel teatro, guidati da Elena Piscitilli...
24/04/2026

Un intensivo teatrale tra mito, corpo e parola.

Tre giorni immersi nella natura e nel teatro, guidati da Elena Piscitilli e Flavia Gallo, per attraversare le storie di Antigone, Cassandra, Medusa. Non è un corso da seguire, ma un’esperienza da vivere.

Non si tratta di interpretare, ma di lasciarsi attraversare.
È aperto a chiunque senta il desiderio di esplorare le storie antiche con una metodologia sensoriale, anche senza esperienza.

Creeremo insieme un LABIRINTO un’opera collettiva fatta di azioni e presenze.

14/02/2026
𝐈𝐋 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐀𝐁𝐁𝐈𝐄Nato da remote montagne, un fiume solcò molte regioni per raggiungere finalmente le sabbie del d...
04/12/2025

𝐈𝐋 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐀𝐁𝐁𝐈𝐄

Nato da remote montagne, un fiume solcò molte regioni per raggiungere finalmente le sabbie del deserto. Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri, ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.

Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto, eppure non ci riusciva. Fu allora che una voce nascosta, proveniente dal deserto stesso, mormorò: "II vento attraversa il deserto; il fiume può fare altrettanto".

Il fiume obiettò che, sebbene si lanciasse contro la sabbia, l'unico risultato era di essere assorbito, mentre il vento poteva volare e, quindi, attraversare il deserto.

"Lanciandoti nel tuo solito modo, il deserto non ti permetterà di attraversarlo. Potrai solo sparire o diventare una palude. Devi permettere al vento di trasportarti fino a destinazione".

"Ma com'è possibile?".
"Lasciandoti assorbire dal vento".

Era un'idea inaccettabile per il fiume. In fin dei conti, non era mai stato assorbito prima d'ora. Non voleva perdere la sua individualità: una volta persa, come essere sicuri di poterla ritrovare?

La sabbia rispose: "II vento svolge questa funzione: assorbe l'acqua, la trasporta al di sopra del deserto, poi la lascia ricadere. Cadendo sotto forma di pioggia, l'acqua ridiventa fiume".

"Come posso sapere che è la verità?".

"È così. Se non ci credi, potrai solo diventare una palude, e anche per questo ci vorranno anni e anni; e, comunque, non sarai più un fiume".

"Ma non posso rimanere lo stesso fiume?".

"In entrambi i casi non puoi rimanere lo stesso fiume", rispose il mormorio, "la parte essenziale di tè viene portata via e forma di nuovo un fiume. Oggi porti questo nome perché non sai quale parte di tè è quella essenziale".

Queste parole risvegliarono certi echi nella memoria del fiume. Si ricordò vagamente di uno stato in cui egli - o forse una parte di sé? - era stato tra le braccia del vento. Si ricordò anche - ma era veramente un ricordo? - che questa era la cosa giusta, e non necessariamente la cosa più ovvia, da fare.

Allora il fiume innalzò i suoi vapori verso le braccia accoglienti del vento. Questi, dolcemente e senza sforzo, li sollevò e li portò lontano, lasciandoli ricadere delicatamente non appena raggiunsero la cima di una montagna molto, molto lontana.

"Sì, ora conosco la mia vera identità", si disse.
Il fiume stava imparando.

Ma le sabbie mormoravano: "Noi sappiamo, perché lo vediamo accadere giorno dopo giorno e perché noi, le sabbie, ci estendiamo dal fiume alla montagna".

Ecco perché si dice che la via che permette al fiume della vita di proseguire il suo viaggio è scritta nelle sabbie.

04/12/2025

Il cambiamento è un tema che mi appassiona profondamente. Non è solo una condizione della vita, ma una lente attraverso cui possiamo crescere.

Questo weekend ho partecipato a un ritiro yoga guidato dal mio insegnante Mario Cistulli.
Il tema era appunto Pariṇāma (cambiamento in sanscrito).

La realtà, dentro e fuori di noi, è in continuo mutamento. Questo movimento costante può portare incertezza, fatica, resistenza.
Allora come possiamo attraversare il cambiamento con più chiarezza e meno turbamento?
E come può lo yoga sostenerci in questo processo, aiutandoci a ritrovare un centro stabile quando tutto si muove?

Sono domande che abbiamo esplorato con profondità, senza semplificazioni.
Un lavoro che richiede tempo, ascolto, pazienza e un continuo ritornare a sé.

Vorrei ringraziare di cuore Mario Cistulli per la sua guida e chi ha condiviso con me questo tempo prezioso: insegnanti, colleghi, amici di pratica.
Ogni confronto sincero, ogni scambio e ogni momento di presenza è stato nutriente.

Torno a casa con un senso di comunità e di chiarezza che sento come un dono. 🙏✨

3 giorni intensi di Essenza Clown!
10/09/2025

3 giorni intensi di Essenza Clown!

Ad Ottobre ritiro di Pedagogia Ciclica a cura di Lorenza Urbani Lunetta. Uno spazio-tempo per te. Per riflettere sulla t...
08/09/2025

Ad Ottobre ritiro di Pedagogia Ciclica a cura di Lorenza Urbani Lunetta.

Uno spazio-tempo per te. Per riflettere sulla tua vita, sulla tua salute integrale da un punto di vista ciclico. Insieme apriamo porte per trovare le risposte che sono dentro di te. Tuffati nel tuo mondo creativo per ri-trovarti.

Questa proposta di laboratori circolari ha l’obiettivo e il sogno di farci ritrovare per costruire e pensare la nostra quotidianità ciclica, in qualsiasi fase della vita ci troviamo.

Il ritiro ha le basi nella pedagogia della domanda e del gioco come strumenti di trasformazione individuale e collettiva

Abbiamo il diritto di porci domande in relazione alla nostra vita Ciclica e le domande individuali si intrecciano a risposte collettive.

Vi aspettiamo giocose!

𝐋'𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐎̀ 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐎𝐸𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 "𝐿𝑒 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒"❊C'era una volta a Baghdad un uomo molto ricco che p**...
07/09/2025

𝐋'𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐓𝐎𝐑𝐍𝐎̀ 𝐑𝐈𝐂𝐂𝐎
𝐸𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 "𝐿𝑒 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒"



C'era una volta a Baghdad un uomo molto ricco che p***e tutti i suoi beni e divenne così povero che poteva guadagnarsi da vivere solo con un duro lavoro. Una notte, si coricò per dormire, abbattuto e con il cuore spezzato, e vide in sogno qualcuno che gli disse: "La tua fortuna è al Cairo; va' là e cercala".

Così partì per il Cairo; ma, quando vi arrivò, la notte lo colse e si coricò per dormire in una moschea. Poco dopo, come voleva il destino, una banda di ladri entrò nella moschea e da lì si diresse verso una casa adiacente; ma gli abitanti della casa, svegliati dal rumore, si svegliarono e gridarono; allora il capo della polizia accorse in loro aiuto con i suoi ufficiali. I ladri fuggirono; ma la polizia entrò nella moschea e, trovando l'uomo di Baghdad addormentato, lo afferrarono e lo picchiarono con verghe di palma, finché non fu quasi morto.

Poi lo gettarono in prigione, dove rimase tre giorni, dopodiché il capo della polizia lo mandò a chiamare e gli chiese: "Di dove sei?"

"Di Baghdad", rispose.

"E cosa ti ha portato al Cairo?" chiese il magistrato.

Il Baghdadi disse: "Ho visto in sogno qualcuno che mi diceva: 'La tua fortuna è al Cairo; vai là'. Ma quando sono arrivato qui, la fortuna che mi era stata promessa si è rivelata la punizione che ho ricevuto da te.

Il capo della polizia rise fino a mostrare i denti e disse: "O uomo di poca intelligenza, tre volte ho visto in sogno qualcuno che mi diceva: 'C'è a Baghdad una casa di questo tipo, situata in questo modo, nel cui giardino c'è una fontana e sotto di essa è sepolta una grande somma di denaro. Vai lì e prendila'. Eppure non ci sono andato; ma tu, con la tua poca intelligenza, hai viaggiato di luogo in luogo, basandoti su un sogno, che era solo un'illusione del sonno".

Poi gli diede del denaro, dicendo: "Questo ti aiuterà a tornare nella tua terra natale".

Ora, la casa che il capo della polizia aveva descritto era la casa dell'uomo a Baghdad; così quest'ultimo vi tornò e, scavando sotto la fontana nel suo giardino, scoprì un grande tesoro.

Siamo stati molto felici di poter ospitare e di partecipare al Modulo di Progettazione del PDC 72h (Corso di Progettazio...
06/09/2025

Siamo stati molto felici di poter ospitare e di partecipare al Modulo di Progettazione del PDC 72h (Corso di Progettazione in Permacultura) in collaborazione con L’Asino e la Luna.

Ci siamo impegnati ad accogliere questa attività in armonia con la visione di incoraggiare e facilitare la condivisione di conoscenze e strumenti pratici da parte di specialisti, formatrici e formatori con lo scopo comune di prenderci cura della natura, delle persone e del futuro.

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Ostia Antica

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