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dottoressa_barbara_balesini Psicopedagogista specializzata in disturbi del neuro sviluppo consulente educativo familiare.

Sono 271 le persone fermate, di cui 220 minorenni, cioè la maggior parte, portate in questura dopo gli assalti e i sacch...
23/10/2026

Sono 271 le persone fermate, di cui 220 minorenni, cioè la maggior parte, portate in questura dopo gli assalti e i saccheggi nelle vie del centro a Milano del pomeriggio di domenica 18 ottobre (secondo giorno di scontri dopo quelli di sabato).

I reati che vengono contestati sono:

Saccheggio
Devastazione
Ricettazione
Danneggiamento

Per i quali è prevista una pena fino ai 15 anni di reclusione.

Una gioventù evidentemente molto cambiata. Non confondiamo le contestazioni con la criminalità, perché di questo si tratta e i reati contestati non lasciano spazio a dubbi.

Una devianza delinquenziale agli albori, erano presenti anche bambini di 11 e 12 anni, con atti di guerriglia che meritano pene assolutamente adeguate e proporzionate alla devastazione compiuta, senza sconti neanche per i minorenni, ma sia chiaro anche questo NON basta.

Ad azione corrisponde responsabilità e se la famiglia non ci arriva, ci arriverà la legge.
Sì perché dove la famiglia non è disposta ad educare, a svolgere il proprio compito purtroppo poi arriva le legge, ma oramai sarà troppo tardi.

E se le famiglie avessero calato le braghe?

Si sostituisce l’agire educativo con il “fai quello che ti pare”, si consegna lo scettro dell’onnipotenza dentro il quale non ci sono confini, regole, argini e il tutto mi è dovuto, anche sfogare rabbia e frustrazione per noia, diventa la colonna sonora di un’esistenza priva di valori.




Nella dimensione dello sviluppo emotivo: Il gioco serve al bambino per padroneggiare l’ansia, elaborare le frustrazioni,...
15/10/2026

Nella dimensione dello sviluppo emotivo:
Il gioco serve al bambino per padroneggiare l’ansia, elaborare le frustrazioni, sperimentare ruoli e costruire un senso di fiducia nell’ambiente.

Giocare è una cosa seria.

www.barbarabalesini.it

Studio pedagogicamente

CREIAMO CONOSCENZAE successo di nuovo, questa volta nella mia città, Cinisello Balsamo, alle porte della performante Mil...
13/10/2026

CREIAMO CONOSCENZA

E successo di nuovo, questa volta nella mia città, Cinisello Balsamo, alle porte della performante Milano, la città dei servizi, del lavoro, del benessere, del tutto è possibile, anche questo purtroppo.

Il bollettino medico fortunatamente oggi è incoraggiante è fuori pericolo il piccolo che ieri è stato lasciato ai piedi di un albero a pochi passi dalla mia abitazione; l’ospedale Niguarda e la sua straordinaria terapia intensiva neonatale dopo le cure necessarie, dovute per un codice rosso, hanno compiuto il miracolo; tutto ha funzionato alla perfezione: i soccorsi tempestivi, le procedure da protocollo, l’eccellenza della struttura; tutto fuorché il dramma della solitudine di un gesto disperato che merita attenzione e una profonda riflessione.

La dove c’è un piccolo affidato alle cure amorevoli di una straordinaria equipe, c’è una donna una mamma che per un motivo che nessuno per il momento conosce, è rimasta forse per mesi in una solitudine che ha avuto come epilogo la scelta più assurda e drammatica quella di fare a meno del suo bambino, depositandolo sotto l’albero di una via molto trafficata a quell’ora.

Dal 2000 una legge dello Stato, il decreto del Presidente della Repubblica 396, all’articolo 30, permette alla madre di partorire in ospedale e di non essere nominata nell’atto di nascita.
Il bambino viene curato, il Tribunale per i minorenni lo dichiara adottabile e lo affida a una famiglia.

Le alternative esistono anche fuori dalla sala parto.

Milano ha una culla per la vita, la versione moderna della ruota, alla clinica Mangiagalli del
Policlinico.

|| 9 aprile 2023, li dentro è stato lasciato Enea, con una lettera della madre. Stava bene. È la prova che lo strumento funziona, quando chi ne ha bisogno sa che c’è. ESATTO, SA CHE C’È, perché sono molto convinta che non tutte le persone sopratutto se arrivate in Italia da poco lo sanno.

Il Testo unico sull’immigrazione, decreto legislativo 286 del 1998, all’articolo 35, garantisce le cure in gravidanza anche a chi non ha il permesso di soggiorno e vieta ai medici di segnalarla alla polizia.

Facciamo circolare le informazioni perché non sono sempre accessibili a tutti!

Solo il 20% delle donne affette da dipendenza fa accesso ai SerD, mentre |’80% è il dato che riguarda gli uomini che acc...
09/10/2026

Solo il 20% delle donne affette da dipendenza fa accesso ai SerD, mentre |’80% è il dato che riguarda gli uomini che accedono ai servizi di cura per le dipendenze.
Lo stigma sociale di genere è ancora molto diffuso, questo però non significa che le donne ne siano meno affette.

Ogni dipendenza è un disturbo del comportamento.

La dipendenza da gioco d’azzardo in Italia è ancora una piaga sottovalutata e molto silente perché essendo comportamentale e non da sostanza, non da segni tangibili sul piano fisico, ma devasta lo stesso chi ne è affetto e tutta la rete familiare.
In un turbinio di abitudini mal sane prende piede il disturbo che dai giochi online si spinge verso le slot accessibili in quasi tutti i bar per poi passare ad altre forme.

La domanda rimane la stessa comune a tutte le dipendenze: riesco a farne a meno? Posso evitare?
Ringrazio il pubblico presente ieri sera, attento e sensibile ad un tema ancora considerato un tabù che ho descritto nel Sole del tramonto.

L’errore più grande sarebbe sottovalutare un’abitudine che sa trasformarsi in vera e propria dipendenza.

Non solo le droghe e l’alcol creano dipendenza, questo è giusto precisarlo.





il gabbiano vimercate
Alessia Colombo - Psicologa

In occasione del mese di ottobre per la  Consapevolezza sulla Salute Mentale, dedicato a rompere lo stigma, presso la li...
08/10/2026

In occasione del mese di ottobre per la Consapevolezza sulla Salute Mentale, dedicato a rompere lo stigma, presso la libreria il gabbiano vimercate saranno dedicati incontri per promuovere il benessere psicologico e favorire l’accesso al supporto emotivo e specialistico.

Nell’ambito dei dialoghi di benessere psicologico, questa sera parlerò di dipendenza, di ludopatia, di relazioni familiari e di fragilità.

il gabbiano vimercate
Rogersianamente -Rivoluzioni Silenziose

Alessia Colombo - Psicologa
Sara Biloni



Ci sono giovani che maltrattano animali, che non perdono occasione per sfogare le loro sadiche frustrazioni su esseri in...
18/09/2026

Ci sono giovani che maltrattano animali, che non perdono occasione per sfogare le loro sadiche frustrazioni su esseri indifesi inermi, ultimo e recente episodio, il tentativo becero e disumano di strangolare un cucciolo di volpe agito per mano di giovani individui di cui non avrei nessuna pietas umana, anzi alzerei le pene per la condanna: gatti seviziati, cani impiccati e la lista si allunga e troppo dolorosa anche solo da scrivere.

Una vergogna chiamarli esseri umani. Esseri spregevoli e con molta probabilità cresciuti in ambienti sterili privi di amore ed empatia, che verosimilmente compierebbero le stesse atrocità anche sugli esseri umani.

Poi ci sei tu e i tuoi fratelli e quando vi guardo mi concedo il diritto di dirmi che l’amore in famiglia non è mai mancato e si vede.
Obiettivo centrato.

Perché se è vero che la responsabilità penale è personale quella civile e morale NO!

Invito le famiglie dei responsabili a farsi delle domande se mai ne fossero capaci.


❤️

Il significato dell’amore.Tutto il resto è imitazione.
11/09/2026

Il significato dell’amore.
Tutto il resto è imitazione.

Gruppo mamme primo turno ambientamento partecipato nido il Pettirosso.Ansie, paure, emozioni per il primo vero distacco....
09/09/2026

Gruppo mamme primo turno ambientamento partecipato nido il Pettirosso.
Ansie, paure, emozioni per il primo vero distacco.
Grazie a tutte per la partecipazione così attiva e partecipata. È stato bello accogliervi e ascoltare il vostro vissuto.

Fondazione Artos

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di...
05/09/2026

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di Lorena avevano deciso di porre termine alla relazione col partner.

Un FEMMINICIDIO.

Le botte, l’immobilizzazione, il sequestro nel bagagliaio dell’auto. Così si sono consumate le ultime ore di vita di Lorena una donna di 45 anni, anche lei colpevole di aver deciso di lasciare il suo compagno.

A nulla sono valse le telefonate d’aiuto al 112, che dal bagagliaio dell’auto Lorena è riuscita a fare, gli agenti sono arrivati troppo tardi, quando oramai Lorena legata mani e piedi era già stata gettata da un viadotto dell’A1.

Un altro individuo che si fatica a chiamare uomo che non ha sopportato l’idea di essere lasciato, fuso in una relazione diventata morboso ossessiva, che solo per lui aveva ragione d’essere. Prigioniero di fantasmi legati esclusivamente al possesso confusi con l’amore.

Quando al narcisista viene meno la possibilità di possedere e di controllare, distrugge, elimina, cancella, secondo uno schema malato tipo: “O mia o di nessuno”, oramai è assodato e scientificamente fin troppo argomentato.

Occorre NON sottovalutare mai nessun segnale, il narcisista NON si cambia gestendolo, ha un profondo disturbo che NESSUNA donna può guarire, la sola forza delle donne è la DENUNCIA, al fine di far attivare tutto quell’iter previsto in questi casi.

Occorre con urgenza educare le nuove generazioni non solo ad un’affettività sana e consapevole ma urge consapevolizzare sui campanelli di certi comportamenti che troppo spesso sono confusi con l’amore.

Amare non è possedere,
amare non è costringere l’altro a stare con noi a tutti i costi,
amare non è controllare.

Amare significa riconoscere all’altro il diritto di scegliere, anche se la scelta è quella più dolorosa.

L’amore non ha nulla a che vedere con la morbosità.

Diffidate sempre da chi vi dice “sei mia” confondendo questa dichiarazione con l’amore.

L’amore ha un suo lessico che non c’entra nulla con queste affermazioni.

💻 www.barbarabalesini.it
📌 in presenza a Nova Milanese
🌏 Facebook dottoressa Barbara Balesini



È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di...
05/09/2026

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di Lorena avevano deciso di porre termine alla relazione col partner.

Le botte, l’immobilizzazione, il sequestro nel bagagliaio dell’auto. Così si sono consumate le ultime ore di vita di Lorena una donna di 45 anni, anche lei colpevole di aver deciso di lasciare il suo compagno.

A nulla sono valse le telefonate d’aiuto al 112, che dal bagagliaio dell’auto Lorena è riuscita a fare, gli agenti sono arrivati troppo tardi, quando oramai Lorena legata mani e piedi era già stata gettata da un viadotto dell’A1.

Un altro individuo che si fatica a chiamare uomo che non ha sopportato l’idea di essere lasciato, fuso in una relazione diventata morboso ossessiva, che solo per lui aveva ragione d’essere. Prigioniero di fantasmi legati esclusivamente al possesso confusi con l’amore.

Quando al narcisista viene meno la possibilità di possedere e di controllare, distrugge, elimina, cancella, secondo uno schema malato tipo: “O mia o di nessuno”, oramai è assodato e scientificamente fin troppo argomentato.

Occorre NON sottovalutare mai nessun segnale, il narcisista NON si cambia gestendolo, ha un profondo disturbo che NESSUNA donna può guarire, la sola forza delle donne è la DENUNCIA, al fine di far attivare tutto quell’iter previsto in questi casi.

Occorre con urgenza educare le nuove generazioni non solo ad un’affettività sana e consapevole ma urge consapevolizzare sui campanelli di certi comportamenti che troppo spesso sono confusi von l’amore.

Amare non è possedere,
amare non è costringere l’altro a stare con noi a tutti i costi,
amare non è controllare.

Amare significa riconoscere all’altro il diritto di scegliere, anche se la scelta è quella più dolorosa.

L’amore non ha nulla a che vedere con la morbosità.

Diffidate sempre da chi vi dice “sei mia” confondendo questa dichiarazione con l’amore.

L’amore ha un suo lessico che non c’entra nulla con queste affermazioni.



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