dottoressa_barbara_balesini

dottoressa_barbara_balesini Psicopedagogista specializzata in disturbi del neuro sviluppo consulente educativo familiare.

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di...
05/09/2026

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di Lorena avevano deciso di porre termine alla relazione col partner.

Un FEMMINICIDIO.

Le botte, l’immobilizzazione, il sequestro nel bagagliaio dell’auto. Così si sono consumate le ultime ore di vita di Lorena una donna di 45 anni, anche lei colpevole di aver deciso di lasciare il suo compagno.

A nulla sono valse le telefonate d’aiuto al 112, che dal bagagliaio dell’auto Lorena è riuscita a fare, gli agenti sono arrivati troppo tardi, quando oramai Lorena legata mani e piedi era già stata gettata da un viadotto dell’A1.

Un altro individuo che si fatica a chiamare uomo che non ha sopportato l’idea di essere lasciato, fuso in una relazione diventata morboso ossessiva, che solo per lui aveva ragione d’essere. Prigioniero di fantasmi legati esclusivamente al possesso confusi con l’amore.

Quando al narcisista viene meno la possibilità di possedere e di controllare, distrugge, elimina, cancella, secondo uno schema malato tipo: “O mia o di nessuno”, oramai è assodato e scientificamente fin troppo argomentato.

Occorre NON sottovalutare mai nessun segnale, il narcisista NON si cambia gestendolo, ha un profondo disturbo che NESSUNA donna può guarire, la sola forza delle donne è la DENUNCIA, al fine di far attivare tutto quell’iter previsto in questi casi.

Occorre con urgenza educare le nuove generazioni non solo ad un’affettività sana e consapevole ma urge consapevolizzare sui campanelli di certi comportamenti che troppo spesso sono confusi con l’amore.

Amare non è possedere,
amare non è costringere l’altro a stare con noi a tutti i costi,
amare non è controllare.

Amare significa riconoscere all’altro il diritto di scegliere, anche se la scelta è quella più dolorosa.

L’amore non ha nulla a che vedere con la morbosità.

Diffidate sempre da chi vi dice “sei mia” confondendo questa dichiarazione con l’amore.

L’amore ha un suo lessico che non c’entra nulla con queste affermazioni.

💻 www.barbarabalesini.it
📌 in presenza a Nova Milanese
🌏 Facebook dottoressa Barbara Balesini



È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di...
05/09/2026

È successo ancora una volta, stesso tragico copione, stesso drammatico destino, comune a tante altre donne, che prima di Lorena avevano deciso di porre termine alla relazione col partner.

Le botte, l’immobilizzazione, il sequestro nel bagagliaio dell’auto. Così si sono consumate le ultime ore di vita di Lorena una donna di 45 anni, anche lei colpevole di aver deciso di lasciare il suo compagno.

A nulla sono valse le telefonate d’aiuto al 112, che dal bagagliaio dell’auto Lorena è riuscita a fare, gli agenti sono arrivati troppo tardi, quando oramai Lorena legata mani e piedi era già stata gettata da un viadotto dell’A1.

Un altro individuo che si fatica a chiamare uomo che non ha sopportato l’idea di essere lasciato, fuso in una relazione diventata morboso ossessiva, che solo per lui aveva ragione d’essere. Prigioniero di fantasmi legati esclusivamente al possesso confusi con l’amore.

Quando al narcisista viene meno la possibilità di possedere e di controllare, distrugge, elimina, cancella, secondo uno schema malato tipo: “O mia o di nessuno”, oramai è assodato e scientificamente fin troppo argomentato.

Occorre NON sottovalutare mai nessun segnale, il narcisista NON si cambia gestendolo, ha un profondo disturbo che NESSUNA donna può guarire, la sola forza delle donne è la DENUNCIA, al fine di far attivare tutto quell’iter previsto in questi casi.

Occorre con urgenza educare le nuove generazioni non solo ad un’affettività sana e consapevole ma urge consapevolizzare sui campanelli di certi comportamenti che troppo spesso sono confusi von l’amore.

Amare non è possedere,
amare non è costringere l’altro a stare con noi a tutti i costi,
amare non è controllare.

Amare significa riconoscere all’altro il diritto di scegliere, anche se la scelta è quella più dolorosa.

L’amore non ha nulla a che vedere con la morbosità.

Diffidate sempre da chi vi dice “sei mia” confondendo questa dichiarazione con l’amore.

L’amore ha un suo lessico che non c’entra nulla con queste affermazioni.



La gelosia è un emozione secondaria complessa, quando deraglia e va fuori controllo può assumere le caratteristiche del ...
01/09/2026

La gelosia è un emozione secondaria complessa, quando deraglia e va fuori controllo può assumere le caratteristiche del delirio.
Il soggetto mette in atto agiti paranoici basati su convinzioni che spesso sono frutto di deliri e fantasie legati a ipotetici tradimenti del partner, che diventano un’ossessione; il partner diventa un oggetto su cui esercitare il controllo. Telefoni controllati di nascosto, appostamenti, stolking.
Ogni delirio è un allontanamento dall’amore vero e autentico.
In molti casi di femminicidio un distorto e disturbato concetto di amore interpretato come possesso può sfociare in agiti aggressivi e spesso irreparabili.
Un percorso da uno specialista è l’unico modo per aiutare le persone affette da questo stato delirante che può diventare molto pericoloso, per questo non è da sottovalutare mai.
La persona gelosa delirante non ama, ama solo il controllo e l’idea del possesso che la rassicura perché priva di sicurezza e spesso anche di autostima.
Queste condotte non sono amore ma abuso.



La madre perfezionista è una madre ossessionata dal successo dei figli, della loro vittoria a tutti i costi, dal terrore...
28/08/2026

La madre perfezionista è una madre ossessionata dal successo dei figli, della loro vittoria a tutti i costi, dal terrore che siano meno performanti degli altri. Una madre che non accetta un’eventuale sconfitta.

I riscontri che si hanno in studio sono quelli che portano adolescenti che rimbalzano tra stati d’ansia elevati, panico, ritiro sociale e altre forme autolesioniste.

Un paradosso pedagogico dei nostri tempi, è quello che più il genitore investe sul perfezionismo sul primeggiare su tutti, in una sorta di glorificazione del figlio, e più il figlio si indebolisce sviluppando risposte ansiogene che possono diventare allarmanti se non trattate adeguatamente.

Un esempio su tutti è lo sport, quanto c’è nella pratica sportiva dei figli un bisogno di soddisfare le aspettative di un genitore relativamente alla prestazione a tutti i costi del figlio?

Quando i nostri ragazzi si sforzano nel tentativo di raggiungere l’ideale genitoriale stanno esaudendo un desiderio degli stessi genitori, i quali proiettano sui figli speranza e aspettative che non sono riusciti ad esaudire quando erano loro bambini, in una sorta di proiezione educativa perdono di vista i bisogni reali del figlio in un vortice di pretese e richieste che costringono il figlio ad essere per forza il migliore sia a scuola nei voti che nello sport.
I rischi sono veramente pericolosi.

Il sé reale dei figli deve lasciare spazio al sé ideale dei genitori.

Il messaggio tossico che passa è l’importante è vincere, non essere, non impegnarsi ma primeggiare su tutti, essere sempre ad ogni costo il numero uno.

Queste madri o padri se non consapevolizzati consegnano i figli nelle fauci dell’ansia dell angoscia e in tutti quei disturbi che spesso, troppo spesso popolano i nostri studi e gli adolescenti poi non sono disposti a perdonare tanto facilmente.




Nell’era del digitale, delle nuove tecnologie, del benessere in termine di qualità di vita,le persone rimangono ancora p...
25/08/2026

Nell’era del digitale, delle nuove tecnologie, del benessere in termine di qualità di vita,le persone rimangono ancora prigioniere delle loro emozioni, ostaggio dell’ansia “male” dell’ultimo secolo, e in preda ad attacchi di panico vere e proprie incursioni alla nostra presunta stabilità emotiva.

Tuttavia tra ansia ed attacca di panico esiste una sostanziale e netta differenza.

Non possiamo far fuori le nostre emozioni, ma possiamo imparare ad accettarle e riconoscerle.
Perché una vita senza emozioni non è pensabile per questo quando i campanelli d’allarme si attivano non trascuriamoli, chiediamo aiuto e rivolgiamoci agli specialisti adeguati.

Un approccio cognitivo comportamentale è quello spesso più adatto ed efficace per trattare certe
forme di panico.

Mentre con le emozioni ci dobbiamo convivere
Nessuno invece deve convivere con gli attacchi di panico e curarli si può, e si deve, senza paura e senza vergognarsi.

• Circa 10 milioni di italiani hanno avuto ALMENO un attacco di panico nella vita. È molto comune: fino al 30% della popolazione può sperimentarne
uno sporadico.

Ne soffrono in prevalenza le donne.

Un aspetto dell’attacco di panico è la sensazionesensazione di soffocamento, è come se il nostro corpo percepisse un debito d’ossigeno quindi si alzano i livelli d’allarme, motivo per cui si cerca disperatamente una via d’uscita all’esterno con la convinzione che quell’uscita ci garantisca più ossigeno possibile.

Può essere notturno all’improvviso mentre dormiamo, oppure di giorno. Il terrore è di morire ma in realtà è lo stato d’allarme che si è innescato a provocare questa paura! La respirazione funziona benone, è la percezione invece alterata che si ha in quel momento. Non si muore di attacchi di panico ma si può guarire e questa è una bella notizia.

Dobbiamo leggerlo come un segnale d’allarme che occorre ascoltare per poterlo curare. Un segnale che qualcosa non va.

Questo disturbo crea anche la paura che ritorni, innescando un circuito “della paura della paura”.

E importante rivolgersi a specialisti preparati con esperienza specifica su questo tema.
Psicologi, psicoterapeuti o psichiatri. Che sapranno accompagnare in questo percorso.

Dal 17.12.2025 esiste la Legge 181/2025Per la prima volta il FEMMINICIDIO è reato autonomo: art. 577-bis c.p.Pena: ERGAS...
20/08/2026

Dal 17.12.2025 esiste la Legge 181/2025
Per la prima volta il FEMMINICIDIO è reato autonomo: art. 577-bis c.p.
Pena: ERGASTOLO per chi uccide una donna per odio, controllo, dominio “in quanto donna”.

• Codice Rosso - Legge 69/2019:
tempi rapidi per stalking e violenze
• Aggravanti per tutti i reati di genere.

La legge punisce. Ma arriva dopo.

Per questo è necessario fare prevenzione soprattutto tra i giovanissimi.

La violenza non nasce all’improvviso.
Nasce da:⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️

1. Controllo: “Dove vai? Con chi sei?” Continui messaggi e telefonate con la pretesa di risposta immediata.
2. Isolamento: “Non vedere più le tue amiche”.
3. Svalutazione: “Sei una pazza, senza di me non vali nulla”.
4. Gelosia ossessiva: “ non devi vestirti così non truccarti in quel modo, devi essere bella solo per me”.

🚨Questi sono i “campanelli d’allarme” insegnamo a riconoscerli.

Denunciare alle forze dell’ordine, chiedere aiuto è un atto di forza.

1522 - Numero verde antiviolenza 24h -
Gratuito e anonimo.

Centri antiviolenza presenti in ogni provincia.

Ogni ultimo appuntamento può trasformarsi in una trappola mortale. Un narcisista non cambia, non può cambiare, malgrado mille promesse, il suo solo obiettivo è mantenere il controllo sulla vittima e dove non può farlo annienta, distrugge.



/2025

Uscire da una relazione tossica non è affatto semplice. Per nessuno.A nulla serviranno consigli o raccomandazioni da par...
17/08/2026

Uscire da una relazione tossica non è
affatto semplice. Per nessuno.

A nulla serviranno consigli o raccomandazioni da parte di amici o parenti, ⚠️se la mente non è pronta al distacco e se non riesci ancora a scegliere te stessa e a metterti al primo posto, a nulla varranno le raccomandazioni di lasciarlo.

Non è questione di essere forti o
determinati, è una questione biochimica, il nostro cervello 🧠 riesce a modificarsi quando siamo imprigionati in una relazione che ci vede manipolati
e dipendenti dal punto di vista emotivo affettivo.

È una questione di dipendenza che trova la sua definizione nel trauma bonding. 👫 Un altalena emotiva ad intermittenza tra momenti di abuso e calma, in un ciclo tossico di tensione emotiva riconciliazioni e calma.

Il punto per le vittime non è tanto quello di stare bene, ma quello di non generare situazioni di innesco che alterino la calma del patner tossico. Costringendo la vittima in un costante stato di allerta. 🚨

Esistono tuttavia buone prassi per iniziare a prendere le distanze da un narcisista, l’idea è quella di un graduale distacco. Perché un narcisista NON si può cambiare, ma il nostro atteggiamento verso di lui SI.

🆘

👉Bloccare su ogni social.
👉🏻Non visualizzare storie o contenuti che pubblica.
👉evitare i luoghi che frequenta per evitare di incontrarlo.
👉non cedere ai suoi emissari, ambasciatori che faranno di tutto per farti sentire in colpa, farti dubitare delle tue scelte per farti tornare sui tuoi passi.

www.barbarabalesini.it




Il gioco in età senile contribuisce a conservare le abilità residue, ad allenare le competenze cognitive e incoraggiare ...
07/08/2026

Il gioco in età senile contribuisce a conservare le abilità residue, ad allenare le competenze cognitive e incoraggiare l’eloquio attraverso la narrazione di sé.

Le Dixit hanno accompagnato gli ospiti della struttura RSA Il raggio di sole di Cerfignano LC,
in questo mattinata, dove il vissuto personale ha incontrato il mondo delle carte Dixit.

È stato bello vivere questo momento e tornare per un giorno alle origini della mia prima passione professionale: la senilità.

Grazie dottoressa Federica Stefano al direttore di struttura e a tutto lo staff per la bellissima esperienza.

“La dignità di una società si misura nel trattamento che riserva ai suoi anziani”. J.M.Maravall

Grazie tornare alle mie origini professionali è stato emozionante.
07/08/2026

Grazie tornare alle mie origini professionali è stato emozionante.

Ho sempre creduto che un educatore di vocazione parta dagli ultimi.Da quei ragazzi difficili che nessuno vuole, che fann...
01/08/2026

Ho sempre creduto che un educatore di vocazione parta dagli ultimi.
Da quei ragazzi difficili che nessuno vuole, che fanno paura, che è meglio evitare, dai tossici e dalle loro devianze, più evidenti qualche decennio fa e molto più invisibili e silenziosi ora.
Ci sono voci e azioni che fanno la storia perché dietro tutto ciò sanno riconoscere e cogliere fragilità che gridano in silenzio aiuto.
Grazie Don Antonio per aver contribuito con forza e determinazione a difendere e sostenere gli ultimi.




Indirizzo

Nova Milanese
20834

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando dottoressa_barbara_balesini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a dottoressa_barbara_balesini:

Scelte rapide

Condividi