15/11/2016
Oggi è una di quelle giornate che non vorremmo mai che avvenissero, almeno per me; Lucky, il mio fedele amico Lucky ha deciso di raggiungere Catia, la sua vera padroncina, in Paradiso.
Dopo 3 settimane di sofferenze, di medicine, di alimentazione forzata, di alimentazione col sondino per avere perso lo stimolo della fame e della sete ha deciso che è venuto per lui il momento di fare un salto quantico. Non è una espressione esagerata la mia, perchè Lucky non era solo un cane, era col corpo un cane, un bel cane ed ora con lo spirito avrà la possibilità di evolvere. Sì perchè secondo me, sentendo fortemente che tutti noi siamo anime erranti senza spazio e senza tempo che a volte decidono di vivere una esperienza terrena, anche Lucky, magari, ha deciso di lasciare il corpo per una esperienza diversa. Tutti quelli che l'hanno conosciuto hanno riconosciuto in lui qualcosa di umano, non nel corpo ma negli atteggiamenti: buono, bravo, di grande compagnia, un ottimo difensore di me e della "sua" Multipla, quando qualcuno vedeva lui sapeva che poco lontano c'ero anch'io. Era già stato 3 anni con mia sorella che, appunto 3 anni fa, ci ha lasciato per colpa di qualcuno che non ha rispettato le regole ferree della strada; e con lei aveva già vissuto un periodo migliore di quello precedente prima abbandonato e poi in un canile. Con me sono sicuro che ha vissuto il periodo più bello della sua vita perchè io mi sono preso cura di lui come di un bambino. Abbiamo giocato molto insieme, abbiamo fatto una media di 5-6 passeggiate al giorno, abbiamo partecipato ad ogni tipo di corso di "sviluppo personale", di marketing, di attrezzature per il benessere della persona. Ci siamo fatto compagnia 24 ore al giorno: a piedi, in bicicletta, in auto, in treno siamo andati varie volte sia a Roma sia a Milano. Questa estate, a casa di un'amica carissima di Roma abbiamo dormito in tenda. Avessi deciso di scalare l'Everest mi avrebbe certamente seguito felicemente. Quanto scodinzolava al minimo mio movimento! Sempre attento, sembrava che non dormisse mai. Eppure l'ho sentito qualche volta anche russare, tale e quale un essere umano. Potrei anche sostenere senza dubbi che sognava anche. Quante persone incontrate che si sono innamorate di lui e lo esprimevano con carezze, baci, saluti a non finire tanto che io solevo dire che erano tutti per Lucky e per me non c'era mai niente.
Adesso mi piace ricordarlo così, come sulle foto qui sotto...
CIAO LUCKY, ATTRAVERSO TE HO CAPITO COSA SIGNIFICA AMORE INCONDIZIONATO!!! UN GIORNO CI RIVEDREMO!