Ilaria Bandini • Educatrice Cinofila - Dog Sitter

Ilaria Bandini • Educatrice Cinofila - Dog Sitter Ti aiuto a capire il tuo cane per affrontare insieme le difficoltà quotidiane 🐶

SUD SARDEGNA
Fondatrice di "La Strada Verso Casa"

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06/09/2026

È vero che un cucciolo non dovrebbe uscire di casa fino a quando non ha concluso il ciclo vaccinale?

In questo video abbiamo voluto affrontare una questione che si presenta molto spesso nei percorsi di educazione dei cuccioli, mettendo a confronto due punti di vista professionali: quello di Ilaria Bandini, educatrice cinofila, e quello di Francesca Marchiori, veterinaria specializzata in comportamento e nutrizione.

Da una parte esiste un’esigenza sanitaria: durante il ciclo vaccinale il cucciolo non è ancora completamente protetto e alcune esperienze all’esterno possono esporlo a dei rischi.

Dall’altra, però, proprio i primi mesi di vita comprendono alcuni dei cosiddetti periodi sensibili, fasi fondamentali dello sviluppo comportamentale in cui il cucciolo è particolarmente predisposto ad acquisire informazioni e costruire esperienze che contribuiranno alla sua rappresentazione del mondo.

Ed è proprio in questo periodo che dovrebbe iniziare a conoscere, in maniera graduale e positiva, ambienti, rumori, superfici e situazioni differenti, ma anche altri cani e altre specie, persone comprese. Parliamo quindi di socializzazione ambientale, intraspecifica e interspecifica.

Ed è qui che nasce la domanda che Ilaria porta a Francesca nel video: se aspettiamo la conclusione dell’intero ciclo vaccinale prima di permettere al cucciolo di fare esperienze all’esterno, cosa succede dal punto di vista comportamentale?

Perché anche privare completamente un cucciolo di esperienze durante una fase così importante del suo sviluppo può avere delle conseguenze e rendere più complesso, successivamente, l’approccio a tutto ciò che non ha avuto modo di conoscere.

Quindi qual è il punto di equilibrio tra tutela sanitaria e corretta socializzazione?

Ne parliamo in questo video proprio attraverso il confronto tra educazione cinofila e medicina veterinaria comportamentale, perché la crescita di un cucciolo non dovrebbe essere osservata da un unico punto di vista.

Se l’argomento vi interessa, guardate il video fino alla fine e raccontateci anche qual è stata la vostra esperienza con il vostro cucciolo. 🐶

Francesca Marchiori

16/08/2026

Spritz è un bassotto adulto che sta affrontando con me un percorso rieducativo, soprattutto per la sua forte reattività nei confronti delle persone che non conosce.

E no, la reattività non è una caratteristica che riguarda solamente i cani di taglia grande: anche un cane piccolo può vivere una situazione di forte difficoltà e comunicarla in maniera molto intensa.

Per questa lezione Matteo si è prestato a fare da “sconosciuto”. Ho scelto volutamente un uomo perché Spritz tende a essere maggiormente reattivo nei confronti delle figure maschili, che alcuni cani possono percepire diversamente per odore, voce, corporatura, postura e modalità di movimento.

All’inizio ho chiesto a Matteo di non fissarlo negli occhi e, in alcuni momenti, di voltargli le spalle, diminuendo così la pressione dell’interazione. Lo sguardo diretto, infatti, può avere significati molto diversi: tra cane e persona che hanno una relazione di fiducia può rappresentare confidenza e intimità, mentre da parte di uno sconosciuto può essere percepito come una minaccia.

Abbiamo poi utilizzato la presenza e la voce della proprietaria, che durante il percorso è diventata per Spritz un punto di riferimento sempre più solido, insieme alla ricerca olfattiva, attività che lui già conosce e che abbiamo utilizzato per aiutarlo a gestire l’attivazione emotiva.

All’inizio del video Spritz abbaia ed è molto agitato. Piano piano riesce a rilassarsi, a ignorare Matteo, ad avvicinarsi spontaneamente e infine persino a mangiare dalle sue mani e sul suo corpo. Per un cane che fatica a fidarsi degli estranei, è un passo davvero importante.

Naturalmente questo lavoro è stato costruito su Spritz e non è un esercizio da replicare con qualsiasi cane: ogni percorso rieducativo deve partire dalla lettura dell’individuo ed essere costruito su misura.

Per Spritz, un’altra esperienza positiva da mettere nel suo bagaglio e un altro passo avanti nel nostro percorso.

13/07/2026

🐶🐱 𝗟𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝗹𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲!

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07/07/2026

Il post che ho pubblicato nei giorni scorsi sul tema adozione o acquisto ha aperto tantissime riflessioni e mi ha fatto capire che alcuni concetti meritavano di essere approfonditi con più calma.

Per questo ho deciso di registrare questo video.

Se l’argomento vi interessa, vi consiglio di guardarlo fino alla fine, perché ho cercato di spiegare il mio punto di vista nel modo più completo possibile, affrontando alcuni aspetti che nel post non era possibile approfondire.

Come sempre, sarò felice di leggere anche la vostra opinione e di conoscere il vostro punto di vista.

I cani che scegliamo di accogliere nelle nostre famiglie meritano, sempre e comunque, consapevolezza ❤️‍🩹

Ci sono argomenti di cui, nel mondo della cinofilia, si parla continuamente. Questo è uno di quelli.Per tanto tempo ho p...
25/06/2026

Ci sono argomenti di cui, nel mondo della cinofilia, si parla continuamente. Questo è uno di quelli.

Per tanto tempo ho preferito non dire la mia. Non perché non avessi un’opinione, ma perché credo che certe riflessioni abbiano senso solo quando nascono dall’esperienza.

La mia è iniziata a 18 anni, quando ho iniziato a fare volontariato in canili e rifugi. A 20 anni ho fondato La Strada Verso Casa, un’organizzazione di volontariato che ancora oggi si occupa di salvare cani e trovare loro una famiglia.

Qualche anno dopo ho deciso di trasformare quella passione anche nel mio lavoro, diventando educatrice cinofila.

Durante la mia formazione ho avuto la possibilità di confrontarmi con cani di ogni tipo, molti dei quali appartenenti a razze selezionate e provenienti da allevamenti. Allo stesso tempo, continuavo a seguire i cani della mia associazione, cercando di mettere a disposizione anche di loro ogni nuova competenza che acquisivo.

Ed è proprio lì che ho iniziato a farmi una domanda: perché questi due mondi sembravano così distanti?

Con il tempo ho capito che, per me, non lo sono mai stati.

Negli anni ho conosciuto cani di ogni provenienza, età, razza e storia. E una cosa l’ho capita: non esistono cani di serie A e cani di serie B. Esistono individui. Ed esistono scelte più o meno consapevoli.

Per questo non credo negli slogan.
Credo nell’adozione consapevole, così come credo nell’acquisto consapevole, fatto rivolgendosi ad allevamenti certificati e scegliendo una razza compatibile con il proprio stile di vita, conoscendone caratteristiche, motivazioni e necessità.

Io, personalmente, ho scelto l’adozione. Non perché la ritenga una scelta superiore, ma perché è quella che sento più vicina alla mia storia.

Forse anche perché non ho mai sentito il bisogno di mostrare un cane perfetto. Ho sempre preferito raccontare il percorso di un cane che, grazie alla relazione, alla comprensione e al lavoro fatto insieme, è riuscito a stare meglio.

Perché, alla fine, ciò che mi appassiona davvero è il percorso che possiamo costruire insieme, qualsiasi cane sia. ❤️‍🩹

17/05/2026

Questo è Milo, un giovane cocker con cui stiamo affrontando un percorso legato a una forte dipendenza affettiva nei confronti della sua proprietaria.

Quando è arrivato da me, la separazione anche per pochi minuti generava in lui una risposta emotiva molto intensa: vocalizzazioni continue, agitazione, incapacità di autoregolarsi e bisogno costante di mantenere il contatto con la proprietaria. Anche situazioni quotidiane semplici, come fare una doccia o spostarsi da una stanza all’altra, diventavano per lui difficili da gestire.

Restare da solo in casa era praticamente impossibile. Bastavano pochi minuti perché Milo andasse in forte attivazione emotiva, con ululati, abbai e comportamenti legati allo stato di stress che stava vivendo.

Per questo il lavoro non si è concentrato semplicemente sul “lasciarlo solo”, ma su tutto ciò che c’era dietro quel comportamento. Abbiamo lavorato sulla relazione tra Milo e la proprietaria, sulla gestione emotiva delle separazioni, sulla prevedibilità della routine e soprattutto sulla capacità del cane di sviluppare strumenti di autoregolazione emotiva.

Uno degli obiettivi principali è proprio aiutare Milo a costruire maggiore autonomia e autostima, affinché possa imparare gradualmente a tollerare la distanza senza viverla come un evento destabilizzante. Parallelamente, è stato importante lavorare anche sulla parte emotiva della proprietaria, perché spesso in situazioni di questo tipo si crea involontariamente una comunicazione emotiva molto intensa tra umano e cane.

I primi miglioramenti sono arrivati abbastanza velocemente: oggi Milo riesce già a restare da solo per tempi che prima sarebbero stati impensabili e, anche nella quotidianità dentro casa, appare molto più rilassato e meno dipendente dal controllo costante della proprietaria.

Ovviamente il lavoro non è finito. Questa è solo una parte di un percorso che continuerà ancora, in modo graduale e rispettando i tempi emotivi del cane. Perché nei percorsi legati alla dipendenza affettiva non si lavora mai “contro” il cane, ma si cerca di costruire sicurezza, competenze emotive e fiducia passo dopo passo 💪🏻

27/04/2026

Da qualche mese ho iniziato a collaborare con l’associazione Anima Mundi, che mi ha scelta come figura professionale per occuparmi del lavoro rieducativo sui loro cani 🐾

Anima Mundi è un’associazione di volontariato del sud Sardegna che si occupa di salvare cani e trovare loro una famiglia. Ogni giorno i volontari fanno un lavoro enorme, prendendosi cura di loro, ma in un rifugio spesso questo non basta.

Molti cani arrivano da storie difficili, da abbandoni o maltrattamenti, e del mondo non conoscono quasi nulla. Non sanno cosa sia un guinzaglio, una pettorina, una macchina, o come relazionarsi con le persone.

È qui che entra in gioco il lavoro rieducativo.
Un lavoro lento, fatto di piccoli passi, che ha l’obiettivo di dare a questi cani le basi per poter vivere davvero in una famiglia.

Lavoriamo con uno o due cani alla volta, rispettando i loro tempi e costruendo competenze passo dopo passo. Quelli che vedete in questo video sono Orso e Meringa, ma il lavoro va avanti da mesi anche con tanti altri cani.

Quando un cane è pronto, l’associazione prova a trovargli casa.
Ed è lì che tutto questo lavoro trova il suo senso.

Perché la rieducazione, in un rifugio, può davvero fare la differenza tra restare lì… o avere una possibilità in più.

Grazie ad Anima Mundi per la fiducia 🤍

Se vuoi aiutare davvero, vai a scoprire la loro pagina e i loro cani.
Magari proprio lì c’è il tuo prossimo compagno di vita 🐶

21/04/2026

Oggi vi mostro un estratto del lavoro fatto con Sebastian.

Sebastian è un cane con una forte motivazione predatoria. Non svolgendo attività venatoria, era importante trovare un modo per canalizzare e soddisfare questo bisogno etologico in modo funzionale, appagante e condiviso con le sue proprietarie 🐾

Per questo abbiamo strutturato un gioco predatorio collaborativo, costruito su misura per lui.

In questo esercizio: la preda (una finta preda legata a una corda lunga) non è oggetto di competizione, ma diventa un obiettivo condiviso. La proprietaria accompagna Sebastian nella sequenza, facilitandone il successo.

Abbiamo lavorato su una sequenza predatoria completa:
- orientamento e attivazione
- inseguimento (chase)
- afferrare (grab-bite)
- scuotere (kill-bite/shake)
- manipolazione della preda (dissect)

Un aspetto fondamentale è stato l’inserimento della regolazione emotiva all’interno del gioco: la preda si attiva solo in presenza di uno stato di calma e organizzazione comportamentale.

Questo permette a Sebastian di imparare che l’accesso alla soddisfazione passa attraverso l’autocontrollo, non attraverso l’attivazione impulsiva.

Il risultato:
- Sebastian ha trovato uno spazio di espressione del suo comportamento specie-specifico
- le proprietarie hanno acquisito uno strumento concreto di gestione
- è migliorata la qualità della relazione e della comunicazione
- il cane risulta più appagato, regolato e gestibile nella quotidianità

Ho da dirvi una cosa importante: questo tipo di attività non è standardizzabile. Ogni cane ha bisogni, motivazioni e competenze diverse: il gioco va sempre progettato su misura, rispettando l’individualità del soggetto 🙏🏻

Il gioco, quando è costruito con consapevolezza, non è solo divertimento: è uno strumento educativo potente ❤️‍🩹

15/04/2026

Spesso mi chiedete: “Come funziona il primo incontro con te?”

È un momento a cui tengo tantissimo.
È completamente gratuito e senza limiti di tempo, perché il mio obiettivo, prima di tutto, è ascoltare.

Quando una famiglia mi contatta, che si tratti di educazione di base o di un percorso di rieducazione, il primo passo è sempre questo: creare uno spazio in cui il proprietario possa raccontarmi tutto, senza sentirsi giudicato.

Negli anni mi è capitato spesso di incontrare persone che arrivavano da esperienze in cui si erano sentite giudicate, sbagliate, non comprese. Persone che magari avevano fatto degli errori, o che semplicemente stavano vivendo una difficoltà con il proprio cane e avevano paura anche solo di raccontarla.

Il mio lavoro non è giudicare.
È capire, ascoltare e accompagnare.

Durante questo primo incontro c’è una parte di dialogo, in cui cerco di conoscere la famiglia, la storia, il contesto… e poi c’è una parte di osservazione del cane. Lo guardo, lo leggo, cerco di capire come comunica, quali segnali utilizza, cosa ci sta dicendo davvero attraverso i suoi comportamenti.

A volte facciamo anche delle prove pratiche: una passeggiata, un’interazione, una situazione che mi permetta di vedere il cane “in azione”, così da avere un quadro il più completo possibile.

Da lì, nasce tutto il resto.
Propongo un percorso costruito su misura, perché ogni cane è diverso, ogni famiglia è diversa, ogni relazione è unica. Non esistono soluzioni standard, ma solo strategie pensate per quel singolo caso.

Se stai pensando di iniziare un percorso con il tuo cane e vuoi fare un primo incontro conoscitivo, puoi scrivermi su WhatsApp al 351 4626846 📲🐾

Senza impegno, partiamo da lì. 🤍

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Cagliari
09121

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+393514626846

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