27/08/2026
È online il nuovo articolo della ASL di Brindisi sulla sicurezza alimentare.
Protagoniste sono le infezioni da Escherichia coli STEC, insieme alla complicanza più temuta e che purtroppo colpisce soprattutto i bambini: la sindrome emolitico uremica (SEU). Come ci si infetta? Quali sono gli alimenti più rischiosi? Perché i bambini sono i più sensibili? Cosa si può fare per prevenire l'infezione? Quali sono gli accorgimenti che possiamo mettere in atto?
Troverete le risposte a queste domande leggendo l'articolo a cura della U.O.S.D. Sicurezza Alimentare e Antibiotico resistenza del Dipartimento di Prevenzione della ASL Brindisi
Dr. Vito Pietro MAGLI Responsabile della U.O.S.D.
Dr.ssa Maria Ada Marzano Medica Veterinaria Specialista della U.O.S.D., PhD in alimentazione animale e sicurezza alimentare, specialista in ispezione degli alimenti di origine animale.
È online l’ottavo episodio della Rubrica sulla Sicurezza Alimentare della U.O.S.D. Sicurezza Alimentare e Antibiotico Resistenza della ASL Brindisi!
È di qualche settimana fa la triste notizia di un bambino del Trentino di 13 anni deceduto per aver contratto l’infezione da Escherichia coli STEC dopo aver consumato del formaggio a base di latte crudo. L’articolo approfondisce le infezioni causate dagli Escherichia coli produttori di tossina Shiga (STEC) e la loro possibile complicanza più grave, la Sindrome Emolitico Uremica (SEU), che interessa soprattutto i bambini.
Nell’articolo scopriremo che:
· gli STEC hanno come principale serbatoio i ruminanti, in particolare i bovini;
· l’infezione può essere trasmessa attraverso alimenti contaminati, acqua, contatto con animali e, in alcuni casi, da persona a persona;
· tra gli alimenti maggiormente coinvolti vi sono latte e prodotti lattiero-caseari ottenuti da latte non pastorizzato, carni crude o poco cotte e vegetali consumati crudi e non adeguatamente lavati;
· i bambini piccoli rappresentano la fascia di popolazione maggiormente vulnerabile alle complicanze più gravi;
· in provincia di Brindisi, tra il 2018 e il 2024, sono state registrate 37 infezioni da STEC, di cui 10 evolute in SEU, tutte riguardanti bambini in età pediatrica;
La prevenzione richiede attenzione lungo tutta la filiera alimentare, dalla produzione alla tavola.
Cuocere adeguatamente le carni, preferire prodotti lattiero-caseari ottenuti da latte pastorizzato, lavare correttamente frutta e verdura, evitare le contaminazioni crociate, mantenere una buona igiene delle mani e degli utensili sono semplici ma fondamentali misure di prevenzione.
Particolare attenzione va riservata ai bambini, per i quali una corretta informazione e l’adozione di comportamenti sicuri possono contribuire a ridurre il rischio.
Leggi l’articolo completo nella Rubrica sulla Sicurezza Alimentare della ASL Brindisi, cliccando sul link sottostante
https://www.sanita.puglia.it/web/asl-brindisi/sicurezza-alimentare
Articolo a cura della U.O.S.D. Sicurezza Alimentare e Antibiotico Resistenza – Dipartimento di Prevenzione, ASL Brindisi.